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“Vite in vendita” Incontro con Giovanna Falli

NADiRinforma incontra Giovanna Falli, la protagonista dell'autobiografia curata dal figlio, Marco Cinque, “Vite in vendita”.Una chiacchierata che ci ha fatto capire "la forza delle donne" ... dove sta e cosa è capace di fare. Una chiacchierata che ha il sapore della speranza ... quella vera, quella che nasce dal buio della disperazione. Giovanna è una donna ostinata che non sa arrendersi, nemmeno dinanzi ad un destino che pareva volerla relegare ai margini; a quel destino ha risposto trasformando le dolorose e, per certi versi, assurde vicende che l'hanno caratterizzata, in altrettanti insegnamenti vitali, quegli stessi che oggi ci dona.

Visita: www.mediconadir.it

Appunti di giornalista di Davide Lajolo

Valentina Archimede legge brani scritti dal nonno Davide Lajolo, che fu dal 1948 al 1958 direttore de “l'Unità”. Tra cronaca e politica inserì nelle pagine del giornale anche letteratura e poesia ritenute fondamentali per migliorare la società. L'incontro si é svolto a Vinchio (Asti) il 29 maggio 2010 durante la passeggiata “Ulisse sulle colline” - Poesia, natura,musica, arte.Visita il sito: www.davidelajolo.it

Laurana Lajolo in fuga a due anni

Laurana Lajolo, figlia di Davide Lajolo, il comandante partigiano Ulisse, scrittore, giornalista ed esponente poilitico, racconta la fuga con sua mamma dai fascisti nel dicembre 1944 e la solidarietà offerta da una famiglia piemontese. L'incontro si é svolto a Vinchio (Asti) il 29 maggio 2010 durante la passeggiata “Ulisse sulle colline” - Poesia, natura,musica, arte.Visita il sito: www.davidelajolo.it

Concita De Gregorio e l’odierna resistenza

Concita De Gregorio, direttrice de "l’Unità", é stata premiata per la sua attività giornalistica il 29 maggio 2010 a Vinchio (Asti) da Laurana Lajolo figlia di Davide Lajolo. Concita De Gregorio ha ricordato la Resistenza e sottolineato la necessità di attualizzarla nel presente

Approfondimento inchiesta STUPRI ITALIANI: la Dott.ssa Teresa Bruno intervistata da Saverio Tommasi

Teresa Bruno, psicologa e psicoterapeuta, intervistata da Saverio Tommasi nell'ambito di un approfondimento della video-inchiesta/denuncia "Stupri italiani"

Visita: www.saveriotommasi.it

Sulle dita di una mano - Palestina/Israele

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Mozambico

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Iran

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Bolivia

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Brasile

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.