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Tag: studi

Totale: 102

Piñera alentando y alabando los estudiantes que manifestaban contra Bachelet en el 2006, si no es ahora ¿cuándo?

Contexto: año 2006 revolución pingüina, Bachelet presidenta, Piñera incitando a la rebelión.

"Si no son los estudiantes, quienes, si no es ahora, ¿cuándo?"

Todo cae por su propio peso.

Publicado por: Lilith Awka Shahmaran, el 19 oct,19

Milonga al profesor

Canción dedicada a todos los que luchan por una educación publica, laica y gratuita, en especial, a los profesores, estudiantes Chile, latino América y el mundo.

Tema basado en Le Grand Corps Malade "Blues de l´instituteur"

Texto: Joaquín Figueroa y Luis Casado.

Música: Federico Wolf y Joaquín Figueroa. Videos varios de protestas en chile.

Publicado por: Joaquín Figueroa

La Noche de los Lápices - Hector Olivera 1986, Argentina

Para la película que narra los hechos, véase La Noche de los Lápices (película). Se conoce como La Noche de los Lápices a una serie de diez secuestros y asesinatos de estudiantes de secundaria, ocurridos durante la noche del 16 de septiembre de 1976 y días posteriores, en la ciudad de La Plata (ciudad capital de la Provincia de Buenos Aires). Este suceso fue uno de los más reconocidos entre los actos de represión cometidos por la última dictadura cívico-militar argentina (1976-1983), ya que los desaparecidos eran estudiantes, en su mayoría menores de edad (menos de 18 años), que fueron torturados antes de matarlos. El caso tomó notoriedad pública en 1985, luego del testimonio de Pablo Díaz, uno de los sobrevivientes, en el Juicio a las Juntas. Además Díaz participó de la creación del guion que llevó la historia al cine en 1986, en el film homónimo. Cuatro de los estudiantes secuestrados sobrevivieron a las posteriores torturas y traslados impuestos por la dictadura.
Comentario y ficha técnica extractado de: INVESTIGACI?"N Y ANÁLISIS
Blog de investigación y análisis de películas históricas. Creado por alumnos de 2º de Bachiller del I.E.S Nueve Valles.
https://lahistoriaenelcine9valles.blogspot.com/2015/01/de-los-lapices-fichatecnica-titulo.html

Comentario y ficha técnica: https://lahistoriaenelcine9valles.blogspot.com/2015/01/de-los-lapices-fichatecnica-titulo.html

Publicada por: Vege Ric

Así se pierden los genios del futuro, educación

De cómo castran las mentalidades en las escuelas a lo inquietos y preguntones

De cómo moldean a los estudiantes para que no piensen, no reflexionen

La lezione scomoda di Tullio Contiero

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni. Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità. Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto. La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse. Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia. L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità. Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili. E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli. 23 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del Castello Saluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta. prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione) Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando all’Articolo 3 della Costituzione e a Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani. Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani. Guarda la prima parte

Visita: www.mediconadir.it

Visita: www.centrostudidonati.org

Saverio Tommasi: Fuga dei cervelli all'estero

Saverio Tommasi apre la trasmissione "Inchieste", ideata e condotta dalla giornalista Patrizia Menghini, con un monologo in diretta sulla questione della "Fuga dei cervelli all'estero".

Visita: www.saveriotommasi.it

"La febbre" di Wallace Shawn

NADiRinforma propone la lettura de "La febbre", un monologo teatrale scritto da Wallace Shawn (attore di Woody Allen, protagonista di Cechov nella 42esima strada, di Louis Malle nonché sceneggiatore e interprete di My dinner with Andrè, sempre di Malle). Shawn con La febbre racconta del confronto fra il benessere occidentale e la povertà del terzo mondo, vissuto in diretta: un borghese in viaggio nel sud - accasciato nella sua stanza d'hotel tra vomito e scarafaggi - è vittima di tutto ciò che ha visto (soprattutto il dolore degli altri), un impatto durissimo per via della realtà da cui proviene.Questa rappresentazione fa parte del progetto "Officina I Care". Nato nel 2008 ha lo scopo di proporre tematiche di dibattito affrontandole con una metodologia orizzontale, senza l'esperto della situazione: ognuno diventa "esperto" di se stesso potendo raccontare la propria esperienza o condividere il proprio pensiero sull'ARGOMENTO trattato.E' un invito al VIAGGIO per conoscere i luoghi dell'oppressione, dello sfruttamento e dell'esclusione nel sud del mondo e a Bologna.E' un LABORATORIO di idee, incontro, DISCUSSIONE e impegno sociale.Tutto questo attraverso LETTURE di testi teatrali e non, CONCERTI, incontri con TESTIMONI.Il Centro Studi "Giuseppe Donati" è nato grazie all'intuito e al lavoro di don Tullio Contiero. Da molti anni propone alla Città e all'Università momenti culturali quali incontri, seminari, conferenze e viaggi-studio nei paesi del Sud del Mondo.Dall’esperienza di d. Contiero sono nate due associazioni una che raggruppa i suoi ex allievi (lavoratori, religiosi, professionisti, docenti universitari e non, ...) l’altra è costituita da studenti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.L’associazione studentesca Centro Studi politici e sociali “Giuseppe Donati” ha sede in via di Corticella 179/4 - 40128 Bologna presso un locale di proprietà dell’Editrice Missionaria Italiana.L’associazione Centro Studi “Giuseppe Donati” degli “adulti” ha sede in via Marsala 33 – 40126 Bologna (entrata da Vicolo Luretta 3/A) ed ha anche il compito di sostenere l’associazione studentesca.Scopo delle due associazioni è concorrere alla formazione degli studenti universitari negli ambiti culturale, sociale, politico e spirituale, sui temi della Giustizia e della Pace.Voce narrante: Andrea MontuschiPianoforte: Davide NicodemiAdattamento Testo: Mariangela Cofone

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Storie clandestine - di e con Saverio Tommasi

Il fine dei Cpt - Centri di Permanenza Temporanea, oggi ribattezzati Centri di Identificazione ed Espulsione - è identificare gli stranieri intercettati sul territorio italiano privi di regolare permesso di soggiorno in vista del rimpatrio.Il risultato sono persone immigrate rinchiuse nelle gabbie di Lampedusa, Trapani, Torino o nell'ex via Corelli a Milano - nei quasi venti centri presenti sul territorio nazionale - persone private dei più elementari diritti a causa di un'istituzione totalizzante com'è quella dei Cpt/Cie.Troppo spesso gli immigrati sono considerati, anche nel nostro paese, numeri buoni per statistiche televisive, quando non proprio ignorati. Persone la cui speranza di permanenza nel nostro paese è legata al possesso di un contratto di lavoro: gli "utili" possono rimanere, gli altri diventano clandestini, inutili ingombri da espellere prima possibile.Lo scopo dello spettacolo è raccontare - attraverso le parole del protagonista: Alì Mohammed Assad, interpretato da Saverio Tommasi - le vicissitudini e i soprusi cui sono costretti gli extracomunitari nei loro viaggi di migrazione.Storie clandestine rappresenta una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell'immigrazione: vicende e situazioni che fanno emergere - con spregiudicata chiarezza sorretta da rigorosa documentazione - la distanza che intercorre fra le dichiarazioni di principio e gli attestati di solidarietà nei momenti più tragici, alle quotidiane esperienze cui invece gli immigrati sono costretti a sottostare.Il rigore dello spettacolo non impedisce l'emergere di aspetti ironici e di intensi momenti di graffiante comicità.Si ride, anche se la risata è amara e non liberatoria.Uno spettacolo concepito non per fornire soluzioni, ma instillare dubbi.Un teatro povero, che utilizza pochi accorgimenti tecnici e oggetti scenografici principalmente di uso comune.Un teatro che parla di persone, un teatro popolare perché fatto per il popolo, cioè per tutti.Saverio Tommasi

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Università - Reciprocità - Sud del Mondo

1 aprile 2009: NADiRinforma propone la Conferenza “Università - Reciprocità - Sud del Mondo” organizzata dal Centro Studi "G.Donati" in collaborazione con Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà Medicina Veterinaria, Facoltà di Agraria, Percorsi di Pace, AIDU-Ass.ne Italiana Docenti Universitari, Editrice Missionaria Italiana, Centro Poggeschi, Ass. Medica N.A.Di.R.con il contributo dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bolognarelatori:Giancarlo Maria Bregantini - Arcivescovo di Campobasso-BoianoAndrea Segrè - Preside Facoltà di Agraria, Presidente Last Minute MarketEcco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia...

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Alberto Maggi - Nuova introduzione alla lettura dei vangeli

Comunità Oikia informa:L'approccio con la lettura dei vangeli attraverso l'analisi del testo greco originario, rivela con straordinaria chiarezza la forza liberante e "pro-vocante" dell'annuncio evangelico.Ce lo offre Alberto Maggi (Ancona 1945), biblista della comunità dei Servi di Maria di Montefano, direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci», cura la diffusione della ricerca scientifica nel settore biblico in Italia e all’estero. Ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche «Marianum» e «Gregoriana» (Roma) e all’«École Biblique et Archéologique française» di Gerusalemme.Collabora con la rivista «Rocca» ed ha curato per la Radio Vaticana la trasmissione «La Buona Notizia è per tutti!».Riprese effettuate a Montefano, il 5 marzo 2009, presso la sede del Centro Studi Biblici "G. Vannucci" della comunità dei Servi di Maria.Per info: www.studibiblici.it

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