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Tag: psicologia

Totale: 11

La sindrome di Mary Poppins

Una tata, una piccola Mary Poppins, alberga dentro ogni donna, nella capacità femminile di comprendere, supportare, accogliere. A volte, però, questo ruolo tende a ingigantirsi sino a dominare il mondo interiore, rinchiudendolo nella gabbia degli stereotipi e dell'asservimento a un sistema declinato al maschile. È così che si diventa mogli, madri e figlie pronte al sacrificio di se stesse, votate a un'esistenza che qualcun altro immagina e rappresenta, fino a soffrire il disagio di vivere. Quindici toccanti storie, raccolte dall'autrice nel corso di decenni di professione medica, in cui altrettante donne narrano la propria battaglia di emancipazione, la ribellione alla violenza e all'omologazione, fino alla vittoria sul consolidato, l'immutabile, il pregiudizio.
Ma che cos?è la sindrome di Mary Poppins ?
È un modo di essere, per lo più femminile, che si esprime attraverso l?insieme delle caratteristiche, individuali e/o ambientali, che agiscono simultaneamente (e da qui la sindrome).
L?azione simultanea di diverse variabili su di un terreno psichico specifico crea quelle Mary Poppins nelle quali tante donne potrebbero riconoscersi
Quante donne da sempre vivono il ruolo della nanny ? coi loro genitori, coi loro uomini, coi loro figli? coi loro amici, coi colleghi? col e/o attraverso il lavoro ?
Il più delle volte le nostre Mary sono le ?solutrici? dei problemi altrui, sono sempre in prima linea, non mollano mai ? sono ?magiche?
In alcuni casi la sindrome può trasformasi in un nemico che può provocare autolesionismo e/o vissuto di svuotamento con tutta la sofferenza che solo un nemico che fa parte di te può provocare.
di Luisa Barbieri - ed Pendragon

Matrix - Rocco Bruno - Perugia 12-13 febbraio 2011

Si tratta di una conferenza che si è tenuta nei pressi di Perugia all\'interno di un seminaro sui temi della conoscenza o gnosi, nei giorni 12 e 13 febbraio 2011.

"MATRIX - Una parabola moderna" con Rocco Bruno

Carlo Sini conversa con Mauro Scardovelli

Carlo Sini, uno dei più grandi filosofi italiani, conversa con Mauro Scardovelli, psicoterapeuta e formatore. La breve e gradevole conversazione è ricca di humor, buon senso e saggezza. Tocca temi importanti come la formazione dei giovani e la felicità. Mauro Scardovelli cita quella volta in cui Carlo Sini, invitato a parlare ad un convegno di musicoterapia aveva dato questa definizione di disabilità: "Abile è colui che sa essere felice, tutti gli altri sono disabili". Nell'incontro si parla di filosofia come esercizio e pratica vivente che si fa insieme, di oralità e scrittura, di psicologia umanistica, di musica, di come le nuove tecnologie possano essere messe al servizio dell'esperienza del pensiero, del disagio del mondo in cui viviamo che tocca soprattutto le nuove generazioni, del problema della morte. Si parla anche del binomio potere e amore, del narcisismo ampiamente diffuso nella società contemporanea e di spiritualità come orientamento al bene comune.

Visita il sito: www.mauroscardovelli.com

In Bilico, I° convegno in tema di prevenzione mentale della salute, intervento di Mauro Scardovelli

Gianluca Minella introduce il convegno presentando Mauro Scardovelli,psicoterapeuta, musicoterapeuta e trainer di PNL Umanistica Integrata fondatore di Aleph, scuola di formazione e counseling. Mauro Scardovelli è impegnato a sviluppare modelli didattici efficaci per la formazione e la prevenzione e si occupa di psicologia umanistica e transpersonale proponendo nei suoi seminari un cammino di evoluzione personale volto allo sviluppo della consapevolezza umana. In un mondo sempre più orientato agli oggetti in cui "l'inconscio è l'economia" come dice James Hillman, la sofferenza relazionale è altissima e assistiamo alla morte del prossimo, della capacità di amare. Scardovelli parla della società narcisistica in cui viviamo e dei bisogni dell'umanità di oggi: ilbisogno di spiritualità, di contatto, di connessione, di empatia. Abbiamo bisogno di una psicologia dell'essere e dell'anima.

Visita il sito: www.mauroscardovelli.com

Musicoterapia, approccio sistemico e psicologia umanistica, intervento di Mauro Scardovelli

Mauro Scardovelli parla al ventennale dell'Associazione Gruppo INDACO di musicoterapia e di come l'improvvisazione musicale produca stati alterati di coscienza. L'improvvisazione musicale permette di stare con ciò che c'è nell'ambiente e con le sensazioni e le emozioni delle persone coinvolte nel processo. Questo produce gli effetti tangibili dell'ascolto profondo. La musica come ponte per creare un contatto. Nelle sedute di musicoterapia è anche importante osservare il bambino nelle interazioni con la mamma perché è nel contatto e nel riconoscimento che il bambino si sente visto e riconosciuto nel profondo. In che modo la musicoterapia e la psicologia umanistica hanno a che fare con l'approccio sistemico? Mauro scardovelli fa un breve e sintetico escursus all'interno di questi tre modelli.

Visita il sito: www.mauroscardovelli.com

The matrix, una parabola moderna

Si tratta di una conferenza tenutasi nel maggio 2004 presso il centro gli amici del colle. Nel video il relatore spiega la sua visione e dei significati nascosti nella pellicola di The matrix dei fratelli Wachowsky. Il relatore è l'autore di una serie di libri tra cui -- the matrix, una parabola moderna -- ed -- Essere Reali, essere reali. Se -- the matrix, una parabola moderna -- che è il titolo del primo di questi 2 testi, è la filosofia che sta dietro a tutta la mia opera, il secondo libro --Essere Reale, essere reali -- è il manuale d'uso. Stampo e rilega tutto da solo, nel senso che il mio lavoro è un prodotto artigianale stampato in proprio. Non ho editori e la vendita e la distribuzione avviene per passaparola, via internet e l'unica libreria che allo stato attuale è disposta a vendermi è quella "Esoterica" di milano P.zza Missori. Il mio interesse è diffondere un messaggio, non cerco editori. Tengo conferenze pubbliche (gratuitamente)

Visita il sito: www.thematrixrw.webs.com

Quando l'amore non basta

NADiRinforma incontra Andrea Fiorenza, psicoterapeuta e scrittore, autore del saggio divulgativo "Quando l'amore non basta" Rizzoli Ed. www.andreafiorenza.itIl libro è rivolto a quelle donne e quegli uomini che si affannano ora dopo ora, giorno dopo giorno, per accudire e crescere i figli, per essere al momento giusto nel posto giusto, divorati dalla tensione di non farcela. Ai padri e alle madri maltrattati dai loro stessi ragazzi, dai mezzi di comunicazione e dal senso di colpa. Ai ge­nitori preoccupati per figli difficili, ribelli, distratti, pau­rosi. È un testo pratico, che trae alcuni casi clinici dall'esperienza terapeutica dell'autore, oltre che da quella diretta di padre; casi che possono essere considerati esemplari delle si­tuazioni di disagio nel rapporto genitori-figli. Una narrazione di storie vere e universali che aiutano il lettore a trarre suggerimenti concreti ed efficaci finalizzati a sciogliere qualcuno dei nodi che si vengono a creare nel rapporto genitori e figli quando gli adulti si trovano a dover insegnare le regole della condivisione dei compiti familiari, il rispetto per gli altri, le regole del vivere insieme.

Visita il sito: www.mediconadir.it

Elementi di Analisi Transazionale (AT): Il copione di vita, di Carolina Bozzo e Mauro Scardovelli

Eric Berne ci parla del copione, "un piano di vita basato su una decisione presa nell'infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli eventi successivi e culminante in una scelta decisiva". Il copione viene scritto attivamente come reazione a messaggi ricevuti ed esperienze fatte. Per comprenderlo possiamo esaminare le decisioni disfunzionali che abbiamo preso da bambini. Una decisione tipica è "non mi fiderò mai più di nessuno, farò tutto da solo". Può anche essere di grande utilità, per recuperare un pezzo del nostro copione, esaminare un personaggio, una storia, una favola nella quale ci siamo identificati da bambini, nell'infanzia. Il copione generalmente tende ad auto-confermarsi. Essere consapevoli del nostro copione, conoscere le spinte e le ingiunzioni con cui è stato scritto, è il primo passo per scioglierlo ed evitare quindi di recitarlo per tutta la vita.

Visita il sito: www.aleph.ws

Costellazioni, psicoteatro e Spiritualità, conferenza di Mauro Scardovelli

Cosa lega spiritualità, amore, ragione e leadership? Oggi c'è un grande bisogno di spiritualità. Può esistere un denominatore comune di spiritualità che può mettere d'accordo tutte le vie spirituali? Una base comune su cui tutti possono trovarsi nell'esprimere questo bisogno profondo? Che differenza c'è tra una cellula, un organismo più complesso, un animale ed un essere umano? Al nostro interno albergano forze spesso contrastanti tra loro. Compito di un leader è quello di vedere e fare unità nel proprio "teatro interno", integrare le parti e riconoscerle, dirigere la propria orchestra interna a suonare una musica armonica e orientata al bene comune. Senza una integrazione interna non può avvenire il passaggio alla spiritualità. Esiste una terapia delle parti interne e una terapia dell'IO, una terapia che lavora sull'integrazione delle parti interne e una terapia che aiuta il leader, il direttore d'orchestra a fare il suo mestiere.

Visita il sito: www.aleph.ws

In viaggio nel mondo delle diversità: il silenzio sonoro

NADiRinforma intraprende un viaggio nel mondo delle diversità, quelle che fanno paura e che, proprio per questo, cerchiamo di tenere alla distanza che pare rappresentare una sana difesa. Vorremmo comprendere come e quanta ricchezza tale incontro possa procurare a sostegno della tesi evolutiva che prevede il miglioramento della razza sostenuto dalle variabili intercorrenti. Oggi proveremo a muovere i primi passi nel cosiddetto "mondo del silenzio" raccogliendo la testimonianza di Giuliana Sacchetti che ci racconta come vive, da udente, il "silenzio" nel quale vive il fratello sordomuto. Questa prima chiacchierata prelude e speriamo possa rappresentare un utile supporto al programmato incontro dinanzi alle telecamere di chi quel mondo lo vive da dentro: "Non ho potuto frequentare le scuole in quanto per un sordomuto il futuro era in qualche modo già definito, invece io avrei voluto continuare a studiare. Sono curioso, vorrei conoscere meglio il mondo nel quale vivo, forse potrei -ascoltare- anche i suoi rumori, chi l'ha detto che esista un solo modo per udire ?"

Visita il sito: www.mediconadir.it