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Tag: pride

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IL MESSAGGIO DI LADY GAGA ALL'EUROPRIDE

Il toccante discorso di Lady Gaga All'Europride ripreso da appena sotto il palco. vi chiedo scusa per le immagini a volte troppo mosse, ma era davvero difficile tenere la mano ferma per quasi 20 minuti. Ho tradotto il discorso con i sottotitoli per renderlo accessibile a tutti, ma sentirlo direttamente dalla sua voce è stata un'esperienza bellissima. Inoltre a differenza della versione di rai news 24, nel mio video si sente molto di più la reazione della gente, questo rende di sicuro meglio la grande emozione che si sentiva li davanti.

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L.G.B.T. in 15' - 2° puntata - la Karl du Pignè

Questa volta L.G.B.T. IN 15' intervista Andrea Berardicurdi, in arte La Karl du Pignè, un curioso personaggio nel panorama del movimento romano, che si alterna tra attivismo e spettacolo, riuscendo a fondere in entrambi obiettivi e divertimento, nel coinvolgimento delle persone per le cause civili.

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LA STAFFETTA DEI DIRITTI - Roma Pride 2010

La staffetta dei diritti: 10 squadre composte da 10 persone che corrono 1000 metri ognuna. Ci sono gli studenti dell'istituto tecnico A.B. Nobel, i podisti del Cus Atletica Roma, i Peanuts (squadra di pallavolo prestata alla corsa), e poi gay, lesbiche, trans ed etero appartenenti agli ambienti più disparati.Una staffetta dal forte valore simbolico, tante persone insieme che, apportando tutte un piccolo contributo, possono raggiungere grandi obiettivi, in questo caso correre 100 Km.Non è una gara, corriamo e ci passiamo un testimone, uniti dallo stesso scopo, che è coinvolgere più gente possibile nella lotta per i nostri diritti.Le minoranze non sono fisse e prestabilite, chiunque può trovarsi ad appartenere a minoranze. Partecipare a questa staffetta, come scendere in piazza per i gay pride, è importante perchè i nostri diritti sono i diritti di tutti. Non c'è una squadra vincitrice, partecipando vinceremo tutti.

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ROMA PRIDE 2010 -- 3 Luglio 2010 -- Ogni bacio una rivoluzione

Dopo mesi di polemiche e divisioni tra le realtà associative LGBT romane scende finalmente in piazza il Roma Pride 2010, lo fa con una partecipazione sufficiente a dar voce a cittadini fantasma della nostra società, e lo fa con lo slogan "OGNI BACIO UNA RIVOLUZIONE" in risposta agli eventi che hanno interessato la cronaca omofobica nel nostro paese ed in particolare a Roma, e che hanno interessato persone che si scambiavano baci e gesti d'affetto in pubblico.Novità di quest'anno è l'associazione ARCIETRO nata poche settimane fa alla luce dell'ultima aggressione ai danni di un giovane ventiduenne seguito all'uscita dal coming out e preso a calci da un gruppo di persone nel pressi della gay street rischiando nei giorni successivi di perdere un occhio, e che vede scendere in campo anche etero a favore dei diritti gay.La manifestazione partita da piazzale dei partigiani ha raggiunto piazza Venezia passando accanto a via di San Giovanni in Laterano, oggi meglio conosciuta come gay street, spina dorsale di una piccola realtà rainbow tutta romana che tra attività commerciali, B&B ed eventi pubblici sta strappando a questa città metro dopo metro, mura e san pietrini per creare uno spazio aggregativo e sociale per tutte le persone che vogliono essere libere di vivere la loro vita alla luce del sole.La notte prima del pride atti vandalici sui cartelli della manifestazione e la comparsa di uno striscione firmato Militia Christi che dichiara il pride come una richiesta di diritti alla perversione, hanno fatto la comparsa nei pressi della gay street, vicino al colosseo. Contemporaneamente al gay village dei grossi petardi vengono lanciati sulla pista da ballo in mezzo alla gente dall'esterno della recinzione che si affaccia su un parco pubblico, causando due feriti lievi.Questa è l'espressione una cultura dell'intolleranza che tradisce la paura di impotenza per una società che sta cambiando e che è sempre più disposta ed aperta ad una completa emancipazione dei gay nella comunità sotto tutti gli aspetti di vista.Il pride è la più importante manifestazione del movimento LGBT, è il giorno in cui la gente invade le strade delle città per reclamare diritti,rispetto,visibilità e soprattutto libertà. Soprattutto in questo momento non possiamo permetterci il lusso di saltarne un'edizione o comunque contribuire a renderlo meno importante di quello che è.Buon pride a tutti....VISITA IL MIO CANALE YOUTUBE:www.youtube.com/eustachio79

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TORINO PRIDE

TORINO PRIDE 2010 - "I diritti sono il nostro PRIDE!" - Torino 19 Giugno 2010Per la prima volta in Italia queste diverse realt‡ hanno organizzato insieme una manifestazione, per affermare i diritti di autodeterminazione, laicit‡,antirazzismo e antifascismo. Si sono visti cosÏ manifestare insieme donne, studenti, immigrati, persone LGBT insieme ad una folta presenza della societ‡ civile (dalla CGIL alla comunit‡ di don Andrea Gallo, dall'ANPAS ai centri sociali cittadini). Il corteo, composto da circa 50.000 persone , si Ë snodato da Porta Susa a Piazza Vittorio attraversando il centro di una Torino sempre attenta e molto presente, dai portici e dai balconi, per seguire i carri, le bandiere di associazioni e gruppi di vario tipo e la moltissima "gente comune" che ha deciso di manifestare per i diritti di tutte e tutti.La grande festa del pomeriggio Ë proseguita alla sera nello storico locale BIG con un'apericena seguita da musica, intrattenimento e balli.Regia e Montaggio

NAPOLI PRIDE 2010 - Certi Diritti vi invita a partecipare il 26 giugno 2010

Invito dell'Associazione Radicale Certi Diritti in LIS (lingua italiana dei segni), rivolto a tutti - sordi e non - a partecipare insieme al gay pride nazionale che si terrà a Napoli il 3 luglio 2010.

Siete tutti invitati! Scriveteci e partecipate insieme a noi!

"Care e cari amici,
sabato 26 giugno anche l'Associazione Radicale Certi Diritti parteciperà al Gay Pride nazionale che quest'anno si terrà a Napoli. Vi invitiamo a partecipare e a organizzarci insieme per partecipare a questo importante evento. Preannunciateci la vostra partecipazione, così ci organizziamo meglio.
e-mail: info@certidiritti.it

G.A.Y. Good As You 3° puntata Dietro le maschere

La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un’anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c’è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune “forze” politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un’Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l’emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un’omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l’attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un’Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un’evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.TERZA PUNTATATutti noi prima o poi ci scontriamo con una società che fin dalla nascita, ci ha già confezionato un ruolo sociale, che da per scontato cosa vogliamo dalla vita (spesso solo in base al nostro sesso o anche ceto sociale), senza mostrare possibilità alternative o anche solo dare modo di replicare. Per le persone omosessuali in particolare questo diventa uno scontro inevitabile tra il desiderio interiore molto difficile da comunicare ed un’imposizione esterna che spesso ci si trova a vivere in assoluta solitudine, senza opportunità di confronto o aiuto da parte di amici, ma soprattutto dalla famiglia. Laura è una giovane donna cresciuta in una provincia italiana come tante. Una realtà spesso più limitata dove il peso esterno della società si sente maggiormente. Ha scoperto la sua diversità durante l’adolescenza e ha vissuto in prima persona l'indifferenza e l’ignoranza esterna che le si materializzavano davanti attraverso un rifiuto di voler capire a volte anche violento da parte di amici e parenti. Tutti noi portiamo una maschera per affrontare questo aspetto della società, ma per gli omosessuali portare questa maschera spesso significa negare non solo al mondo ma anche a se stessi una parte tanto importante quanto intima della propria natura. Laura ha vissuto dietro una maschera per molti anni della sua adolescenza, con le sue amiche la sua famiglia ed il suo ragazzo. Poi ha deciso di toglierla e di mostrare al mondo ma soprattutto a loro ciò che nascondeva, questa scelta l’ha portata a vivere delle sofferenze soprattutto in famiglia, ma alla fine ha combattuto e ha vinto questa battaglia, ora ha uno splendido rapporto con i suoi genitori e ha deciso di raccontarci la sua storia. ROMA 10 MAGGIO 2009

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Testardamente - reportage del Roma Pride 2008

Roma, 7 giugno 2008. Un movimento variegato sfila tra Piazza della Repubblica e Piazza Navona, rivendicando l'importanza di una cultura della diversità e richiedendo piena cittadinanza per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali... siano essi singoli, coppie o genitori. A cura di: Roberto Spellucci, Pasquale QuarantaInterviste: Pasquale QuarantaRiprese e montaggio: Roberto SpellucciLaboratori video: 361 gradi, Lab.irintoSponsor: Libreria Rinascita - www.rinascitaonline.it

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