Arcoiris TV

Chi è Online

329 utenti
Libri.itTHEODORE DE BRY. AMERICACASE STUDY HOUSES - #BibliothecaUniversalisDALÍ. TAROCCHI - nuova edizioneFIORI E FOGLIE PRESSATI AD ARTELINDA MCCARTNEY. POLAROIDS

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Tag: presbiteri

Totale: 3

UNA CHIESA DIVERSA - 22 maggio 2010

Una chiesa diversa, una chiesa che non fa differenze... in occasione dell'ordinamento della prima donna sacerdote in Italia , vi presento una chiesa, quella vetero cattolica, che non discrimina.Qui sotto l'articolo de Il Messaggero riferito all'evento:Maria Vittoria Longhitano, siciliana, 35 anni, sposata da quattro, è la prima donna sacerdote italiana. Da domani dirà messa e darà la comunione nella parrocchia vetero-cattolica di Milano. E' stata ordinata con una solenne celebrazione nella chiesa anglicana All Saints, nel centro di Roma, alla presenza del vescovo Fritz-Renè Muller, delegato per l'Italia della Conferenza Episcopale internazionale dell'Unione di Utrecht, a cui si rifà la Chiesa vetero-cattolica, in dialogo ecumenico con il Vaticano ma di fatto in comunione con la chiesa anglicana. La piccola comunità crede nei sette sacramenti ma non riconosce l'assoluta infallibilità del papa e non obbliga al celibato i propri sacerdoti. E, in contrasto con quanto prescritto dalla Chiesa di Roma, permette anche ad una donna di vestire l'abito talare. "Ho aperto la strada, cattolicità vuol dire universalità e senza donne è mutilata" sono state le prima parole della raggiante ed emozionata neosacerdote. La Longhitano, da diacona, "si è distinta per la sua attenzione ai malati e ai bisognosi», ha ricordato il vescovo esortandola a svolgere «il ministero di Dio con umiltà», compito che la prima donna prete assolverà - ha assicurato - con «un po' di paura» iniziale ma soprattutto «con senso di responsabilità». Per i vetero-cattolici ricevere la comunione dalle mani di una donna non è una novità. In Italia c'è la presbitera madre Teodora Tosatti, ordinata prima della Longhitano ma non in Italia. In altri Paesi europei, come Germania e Olanda, le donne prete sono invece numerose. Del resto, quello del sacerdozio maschile non è l'unica regola vaticana negata dalla confessione vetero-cattolica, fedele ancora alla Chiesa del primo millennio e indipedente dalla Santa Sede dal 1873. La struttura ecclesiale dei vetero-cattolici si rifà all'Unione di Utrecht, fondata nel 1889 da un'intesa di tutte le chiese vetero-cattoliche nazionali. Forte è invece la comunione con la comunità anglicana che, in occasione dell'ordinazione della Longhitano, ha prestato la chiesa di All Saits, più adatta ad ospitare una celebrazione dal forte impatto mediatico. Il clamore della stampa non ha intimidito la neosacerdote, convinta anzi che «l'Italia ha una base popolare pronta ad accogliere un ministero femminile». Per il quale nessuno ha storto il naso, neppure nella sua terra d'origine, la Sicilia dove «la domanda che mi viene posta ora è: Noi cattolici romani perchè non abbiamo la gioia di avere donne prete?». La Longhitano domani a Milano celebrerà la sua prima messa all'aperto, nel giardino antistante la parrocchia. Mentre oggi, nel giorno della prima donna sacerdote, è tornata a suonare l'organo in un luogo di culto Luana Ricci che, dopo anni passati a dirigere il coro del Duomo di Lecce, fu allontanata dalla curia quando decise di cambiare sesso. «È una giornata che deve far riflettere tutti» ha detto l'organista, all'anagrafe Marco della Gatta.Fonte: www.ilmessaggero.it

Visita: www.youtube.com

PERCORSO STORICO SULLA PRASSI DEL CELIBATO NELLA CHIESA

A più di 40 anni dal Concilio Vaticano II, per varie circostanze, il tema dell'ordinazione di preti ancora solo tra i celibi è molto attuale. Esistono nella Chiesa cattolica sempre più pareri favorevoli al ritorno alle origini anche su questo tema.Questo, ed altri servizi sul tema, si prefiggono innanzitutto di "informare" affinché ci sia maggiore consapevolezza della questione.Francesco Michele Stabile (1940, Bagheria-Pa), ha studiato teologia c/o la Pontificia Università Gregoriana" (Roma).Inserito come amministratore parrocchiale (funge da parroco) nella comunità di "San Giovanni Bosco" di Bagheria (Pa), è presente e vi coordina le ferventi attività pastorali di promozione umana e catechesi in un disagiato quartiere periferico della cittadina del palermitano.E' stato presidente del Centro Sociale "S. Saverio" che, nel quartiere disagiato dell'Albergheria di Palermo, promuove un'opera di risanamento del territorio cercando di coinvolgere le persone dello stesso quartiere come protagoniste del loro autoriscatto.Insegna c/o la Facoltà Teologica di Sicilia, Storia della Chiesa; è stato vicario episcopale del Cardinale Pappalardo (Palermo) nella zona pastorale di Bagheria e Termini Imerese.E' considerato il maggiore studioso delle posizioni della Chiesa in terra di Sicilia nei confronti della mafia.E' stato uno dei partecipanti alla Commissione diocesana per l'istruttoria preliminare del processo di beatificazione di don Pino Puglisi, prete martire assassinato dalla mafia il 15 settembre 1992.Pubblicazioni di ricerca storica:- "IL CLERO PALERMITANO NEL DECENNIO 1860-1870", Palermo, 1978;- "LA CHIESA NELLA SOCIETA' ITALIANA NELLA PRIMA META' DEL NOVECENTO", ed. Sciascia, 1992;- "NUNZIO RUSSO. Secolarizzazione ed evangelizzazione in Sicilia nella seconda metà dell'Ottocento", ed. Sciascia, 1997;- "I CONSOLI DI DIO. Vescovi e politica in Sicilia (1953-1963)", ed. Sciascia, 1999;- "LA CHIESA DI S. FRANCESCO SAVERIO. Arte Storia Teologia", ed. Abadir, 1999;- "OTTAVI SICILIANI SPIRITUALI DI LA PASSIONI E MORTI DI N.S. GIESU CHRISTU", ed. Abadir, 2002;- "IL CARDINALE GIUSEPPE GUARINO", ed. ASF, 2007;- "CATTOLICESIMO SICILIANO E MAFIA", Terramia, 2008;- ha curato l'intervento "SILENZIO E PAROLA DELLA CHIESA SICILIANA SULLA MAFIA", all'interno del libro "Alla luce del sole. Un film di Roberto Faenza", Gremese Editore.

Visita: www.oikia.info

TORNARE AI PRETI CATTOLICI ANCHE TRA GLI SPOSATI

Cosimo Scordato (1948, Bagheria-Pa), prete dal '72, ha studiato teologia c/o la Pontificia Università "Angelicum" (Roma). Inserito nella comunità ecclesiale di Palermo, insegna da qualche decennio c/o la Facoltà Teologica di Sicilia, Teologia Sacramentaria ed Ecclesiologia; insegna anche Estetica Teologica nel Corso di laurea in Arte Sacra tenuto dalla Facoltà Teologica di Sicilia con l'Accademia di Belle Arti di Palermo;fondatore negli anni '80 del "Comitato popolare antimafia", dall'86 è rettore della chiesa di S. F.sco Saverio ove fà parte di una comunità presente nelle attività del quartiere (Albergheria), avviandovi l'esperienza del Centro Sociale "S. Saverio" che promuove un'opera di risanamento del territorio cercando di coinvolgere le persone dello stesso quartiere come protagoniste del loro autoriscatto.Pubblicazioni:- di Teologia Sacramentaria: "Il settenario sacramentale" (in 4 volumi, ed. Il pozzo di Giacobbe);- di Teologia Estetica: saggi sul Serpotta, su varie chiese di Palermo e su analisi di opere artistiche;- di Teologia del Risanamento: "Uscire dal fatalismo" (ed. Paoline), "Le formiche della storia" (ed. Cittadella) ed i saggi "Quale chiesa contro la mafia" e "Quale prassi contro la mafia".

Visita: www.oikia.info