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Tag: peace

Totale: 17

Green Reach

Televisori e lettori dvd, t-shirt e giocattoli... moltissimi oggetti che abbiamo in casa contengono sostanze chimiche nocive. Si chiamano ftalati, alchilfenoli, muschi sintetici, ritardanti di fiamma, e dall'ambiente esterno entrano nel nostro sistema alimentare: i test effettuati da Greenpeace dimostrano la presenza di veleni nella polvere domestica, nell'acqua piovana e nel nostro sangue. Le aziende produttrici continuano a immettere nel mercato questi prodotti, al più mantenendo un controllo sulle loro quantità: bisognerebbe invece sostituirle.
Un caso eclatante è quello delle magliette Disney, che vengono stampate con composti che contengono queste sostanze: i bambini le ingeriscono facilmente, e sono ancora più vulnerabili degli adulti a quei veleni. H&M ed Elettrolux, invece, hanno cercato e trovato colorazioni con sostanze alternative.
Visita il sito: www.greenpeace.it

Greenpeace contro le deforestazioni illegali in Africa

Bulldozer che sventrano la giungla, lasciando dietro di sé - oltre che piste per le motoseghe- scimmie mutilate e cadaveri di vari animali? il video mostra i tragici effetti della deforestazione selvaggia che sta spogliando la foresta africana, la cui estensione è ormai ridotta all?8% della superficie originaria. Oltre che privare l?Africa del suo immenso meraviglioso polmone verde, l?industria del legno toglie agli animali il loro habitat, e mette a serio rischio la sopravvivenza di scimpanzè, gorilla, elefanti e migliaia di altre specie di mammiferi e uccelli. Gran parte delle compagnie agisce illegalmente: in Cameroun la più importante società di produzione del legname - che per il 75% taglia senza autorizzazione - appartiene al figlio del presidente della Repubblica! Anche l?Europa, però, ha forti responsabilità e l?Italia - che insieme a Francia, Spagna e Portogallo è tra i principali acquirenti di legno africano - è il maggiore esportatore di mobili al mondo. L?appello di Greenpeace è esplicito: ci vogliono, anche da noi, leggi severe, che puniscano la compravendita di legnami tagliati illegalmente.Il video è stato realizzato da Luca Chianca e Giacomo del Buono.
Visita il sito: www.greenpeace.it

Decidi

Stiamo attaccando la Terra. Se non la smettiamo e se non iniziamo a difenderla, si difenderà da sola, come ha mostrato di saper fare: forte ed efficace il messaggio di Greenpeace.
Visita il sito: www.greenpeace.it

Greenpeace in azione

Gommoni Greenpeace in mare aperto che sfidano gigantesche baleniere, attivisti che si arrampicano sugli inceneritori, altri che salvano orsi bianchi tra i ghiacci polari... Scritte, insegne, proteste, blitz anti ogm, azioni contro Aia e Nestlé, membri di Greenpeace incatenati, che manifestano contro le centrali nucleari, contro i fanghi nel mare, contro i crimini forestali. Il video sintetizza efficacemente le campagne Greenpeace dello scorso anno, molte delle quali sono ancora in corso.
Visita il sito: www.greenpeace.it

L'Amazzonia dei Deni

Un popolo dell'Amazzonia, i Deni, ha vinto una durissima battaglia.
Alla fine del 1990 un ricco brasiliano aveva venduto l'area di foresta abitata dai Deni a un industriale malese del legname, violando apertamente la legge. I Deni, aiutati da Greenpeace, hanno demarcato il loro territorio rivendicandone l'appartenenza, riconosciuta ufficialmente nel 2001 dal governo brasiliano.
Visita il sito: www.greenpeace.it

Greenpeace: basta con le foreste usa e getta

Spot televisivo di Greenpeace per sensibilizzare sul problema della distruzione delle foreste nel mondo.
Visita il sito: www.greenpeace.it

Face to Face: the young people of Neve Shalom - Wahat al Salam

On a hill in Israel, between Tel Aviv and Jerusalem, lies the village of Neve Shalom - Wahat al Salam, a community where Jews and Palestinians have decided to live together. They have chosen to deal with the conflict between their two peoples in a non-violent way. Today there are fifty families living in Neve Shalom - Wahat al Salam: half of them are Jewish and the other half are Palestinian.For the young people of Neve Shalom - Wahat al Salam, what does growing up together mean to them?Mariagrazia MoncadaDirector-editor, making freelance documentaries, corporate films and fashion videos for various production companies. As well as her work as a documentary maker, she runs workshops in schools and associations focusing on intercultural relations. She has worked with numerous film and television production companies in Bologna and Milan. Danielle Mitzman Broadcast journalist. She has worked in London as a researcher for BBC Radio 4 and as a producer and reporter for Woman’s Hour. In Italy she works as a freelance reporter, making social and cultural features for BBC World Service and Radio 4, London; Deutsche Welle, Bonn (English service); Radio Netherlands Worldwide, Amsterdam (English service). promoted by Arcoiris Bologna