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Libri.itSFILATA DI NATALE. UN CALENDARIO DELLSTEPHEN WILKES. DAY TO NIGHTCAVALLI DLIVING IN ASIA VOL.1N.30/49/50/72/100/101/144 ENRIC MIRALLES 1983 - 2009

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Tag: omosessuali

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G.A.Y. Good As You - 6° puntata - Non è mai troppo tardi

Siamo sempre abituati a vedere adolescenti o anche giovani adulti, affrontare il coming out, manifestare nelle piazze e nei gay pride per chiedere diritti ed esigere rispetto dalla società, tutta gente che combatte per un futuro migliore, per una vita diversa da quella che si sentono imposti dalla società, per ascoltare il loro cuore e cercare la propria felicità. Ma le persone che invece la loro vita l'hanno già vissuta? Come vivono gli omosessuali dopo una lunga vita di autonegazioni e di isolamento spirituale, in una società che li ha fatti sentire gli unici alieni sulla faccia del pianeta fino ai giorni nostri. Quanto si sentono rappresentati oggi, dalla comunità LGBT che sta crescendo grazie ad internet, e che coinvolge sempre più giovani, ma che costruisce un'identità scomoda e faticosa in cui è difficile identificarsi per loro?Ma soprattutto come vivono la loro omosessualità in questa fase della loro vita? MariaLaura Annibali, classe 1944 ci racconta la sua storia. nata in una famiglia medio borghese, romana da ben nove generazioni, è cresciuta in ambienti sia familiari che professionali che l'hanno sempre tenuta in una bolla di cristallo, mentre al di fuori vedeva un mondo in cambiamento, a cui avrebbe voluto far parte, ma a cui è sempre stato negato l'accesso. Un rapporto con una donna tenuto segretamente nascosto dal resto del mondo per ben 23 anni. Poi nel 2000 decide di andare in pensione, a tutte le catene che la tenevano in ostaggio si spezzano. La sua vita cambia, e decide piano piano, di intraprendere un percorso di coming out, che l'avrebbe portata ad un livello di visibilità e di confronto con la società a cui in tutta la sua vita avrebbe mai pensato di vivere. Maria Laura coltiva oggi tante passioni, tutte rigorosamente sotto forma di volontariato, dagli animali ai poveri, dall'archeologia alla militanza nel movimento femminista ed infine LGBT. In questi ultimi 10 anni ha fatto tutto quello di cui si è privata durante la vita, dimostrandoci che non è mai troppo tardi per essere se stessi.

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G.A.Y. Good As You - 5° puntata - I ragazzi del DGP

G.A.Y. Good As YouIl gruppo giovani del DGP (Di Gay project) è un bellissimo esempio di questo fenomeno, nato per lappunto nel 2002, è cresciuto insieme ad una vera e propria generazione di ragazzi, lingresso nella socializzazione omosessuale ora non è più limitata alla frequentazione di locali e chat, spesso luoghi inadatti per giovani adolescenti, ma trova un vero e proprio spazio alla luce del sole, un muretto della comitiva che ha avuto leffetto di abbassare notevolmente in pochissimi anni letà media di autocoscienza e socializzazione omosessuale dellintera comunità LGBT. Renato e Claudia sono approdati in questo circolo in cerca di amici e ora sono i principali gestori del gruppo giovani che negli ultimi anni si è evoluto notevolmente. Insieme a Lorenzo, Daniele ed Edoardo si occupano dellaccoglienza di nuovi arrivi, di informazione dattualità affrontando temi quali coming out, omosessualità e lavoro, organizzano attività ricreative ed aggregative sia interne come cineforum che esterne come gite e quantaltro. Non mancano di svolgere attività politica sia informando che partecipando e coinvolgere nuove persone in manifestazioni pubbliche ed attività culturali atte ad affermare i diritti LGBT. Il DGP è un circolo giovane, gestito anche da giovani che sono cresciuti insieme e che saranno gli attivista gay di domani.

G.A.Y. Good As You - 4° puntata - UFFICIO NUOVI DIRITTI

La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un’anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c’è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune “forze” politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un’Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l’emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un’omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l’attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un’Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un’evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.QUARTA PUNTATALa nostra società è eteronormativa, ossia a misura di eterosessuale, questo si riflette su tutti gli aspetti della vita quotidiana soprattutto in quella professionale. La diversità in questo campo può causare fenomeni che in tali ambienti spesso competitivi e di confronti inter-relazionali possono sfociare in atti di violenza psicologica se non addirittura fisica (MOBBING). Dirigenti che dichiarano di non avere pregiudizi sull’identità e orientamento sessuale di una persona, tendono spesso ad utilizzare anche questo aspetto come importante parametro per la valutazione professionale, che può influire sulla carriera vera e propria del soggetto interessato. Salvatore Marra sindacalista della CGIL, è responsabile dell’ufficio nuovi diritti, organismo amministrativo dedicato alla lotta contro le discriminazioni in ambiente di lavoro di matrice omofobica. Uno strumento nato e cresciuto negli ultimi 10 anni e che si sta rivelando sempre più indispensabile, in continua evoluzione e relazione con organi internazionali europei per lottare contro un fenomeno molto diffuso ma strisciante ed atavico, difficile da dimostrare ma che interessa milioni di persone in tutta l’unione europea.Il nostro paese ha risposto ai numerosi richiami europei sull’adeguamento delle normative in questo settore in modo molto trascurabile, se non addirittura aggirandole con strumenti legali quasi impossibili da utilizzare, le diverse sanzioni che sono state emanate in risposta a tale mancanza d’attenzione, non sono state sufficienti a cambiante l’atteggiamento tendenzialmente omofobico che forze politiche e religiose hanno sull’affermazioni di qualsiasi tipo di diritti civili per persone LGBT. Un episodio molto significativo di questo scontro tra richieste europee e politica italiana è stato l’episodio del 2004 , dove la candidatura come europarlamentare dell’onorevole Rocco Buttiglione in materia di sicurezza, giustizia e libertà, fu respinta dalla commissione europea proprio a causa delle sue dichiarazioni ed atteggiamento nei confronti delle persone omosessuali.In questa Puntata Salvatore ci racconta la sua esperienza ed il suo lavoro, e cosa noi tutti possiamo fare per far rispettare i nostri diritti e non subire discriminazioni in un ambito cosi importante della nostra vita come quello professionale.

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G.A.Y. Good As You 3° puntata Dietro le maschere

La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un’anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c’è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune “forze” politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un’Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l’emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un’omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l’attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un’Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un’evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.TERZA PUNTATATutti noi prima o poi ci scontriamo con una società che fin dalla nascita, ci ha già confezionato un ruolo sociale, che da per scontato cosa vogliamo dalla vita (spesso solo in base al nostro sesso o anche ceto sociale), senza mostrare possibilità alternative o anche solo dare modo di replicare. Per le persone omosessuali in particolare questo diventa uno scontro inevitabile tra il desiderio interiore molto difficile da comunicare ed un’imposizione esterna che spesso ci si trova a vivere in assoluta solitudine, senza opportunità di confronto o aiuto da parte di amici, ma soprattutto dalla famiglia. Laura è una giovane donna cresciuta in una provincia italiana come tante. Una realtà spesso più limitata dove il peso esterno della società si sente maggiormente. Ha scoperto la sua diversità durante l’adolescenza e ha vissuto in prima persona l'indifferenza e l’ignoranza esterna che le si materializzavano davanti attraverso un rifiuto di voler capire a volte anche violento da parte di amici e parenti. Tutti noi portiamo una maschera per affrontare questo aspetto della società, ma per gli omosessuali portare questa maschera spesso significa negare non solo al mondo ma anche a se stessi una parte tanto importante quanto intima della propria natura. Laura ha vissuto dietro una maschera per molti anni della sua adolescenza, con le sue amiche la sua famiglia ed il suo ragazzo. Poi ha deciso di toglierla e di mostrare al mondo ma soprattutto a loro ciò che nascondeva, questa scelta l’ha portata a vivere delle sofferenze soprattutto in famiglia, ma alla fine ha combattuto e ha vinto questa battaglia, ora ha uno splendido rapporto con i suoi genitori e ha deciso di raccontarci la sua storia. ROMA 10 MAGGIO 2009

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G.A.Y. Good As You - 2° puntata - la queer autrice

G.A.Y. Good As You La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è unanomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) cè un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune forze politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da unEuropa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco lemancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare unomofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, lattuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in unItalia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità unevento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.SECONDA PUNTATAGiulia, ha 24 anni e vive a Roma, fa la Queer Autrice scrive e canta ciò che sente. Fare lartista in Italia non è facile, ma Giulia si è specializzata nella sua diversità, plasmando una figura nuova, gira LEuropa in torunee, ma adora esibirsi nelle serate Romane. Ha pubblicato le sue poesie, ma da due anni lavora con altre ragazze ad un festival della femminilità, il SICK MARILYN laboratorio palcoscenico romano per donne che desidero esprimere la loro arte in tutte le forme possibili da quelle musicali a quelle visive, dalla danza alla recitazione. Molto coinvolta nellaffermazione del rispetto e dei diritti GLBT ha ripagato Povia con la sua stessa moneta collaborando alla realizzazione della canzone (Lucly era gay) progetto dei SUPER IO, sicuramente la miglior risposta che sia mai stata data al gay guarito di San Remo. ROMA 27 Aprile 2009

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G.A.Y. (Good As You) 1° puntata INSY LOAN

G.A.Y. (Good As You)1° puntataLa vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un’anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c’è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune “forze” politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un’Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l’emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un’omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l’attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un’Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un’evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.In questa prima puntata vi presento Alessandro Michetti, (alis INSY LOAN), un ragazzo romano che ha vissuto come tanti omosessuali sulla sua pelle il peso del pregiudizio italiano, con il quale ha convissuto e a cui ha reagito lottando e militando per molti anni al Mario Mieli un importante circolo di cultura omosessuale della capitale. Nel 2007 Alessandro Apre un blog firmandosi Insy Loan, dove racconta la sua vita, usando se stesso come cartina tornasole della vivibilità di un omosessuale nella società italiana, spesso usando sarcasmo ed ironia al posto del solito vittimismo e rabbia.Viene dunque scoperto dalla Rizzoli che gli propone di scrivere un libro, Alessandro accetta la sfida creando un opera che non solo spiega ad un pubblico generico (gay ma soprattutto etero) l’essere gay in Italia, ma contribuisce a lottare contro un’ignoranza dilagante e pervasiva che fenomeni sociali, lobby politico religiose e tabù hanno fomentato e continuano ancora oggi ad alimentarla.Con questo libro Alessandro dà il suo personale contributo alla lotta per i diritti civili GLBT e non solo, e ci insegna come tutti noi possiamo nel nostro piccolo dare un contributo, e che anche solo uno di questi può davvero fare la differenza.visita il mio canale youtube:www.youtube.com/user/eustachio79ed il mio forum:http://www.youtube.com/user/eustachio79

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Il Papa ed il profilattico

23 marzo 2009SIT IN di protesta contro le gravi e false affermazioni il papa ha detto durante il suo viaggio in Africa nei confronti del preservativo.Nono stante riconosco l'importanza delle tematiche che hanno portato il pontefice nel suo viaggio in Africa, riguardo l'usurpazione delle multinazionali che derubano la terra della popolazione, i temi sull'estrema povertà delle persone, e tantissimi altri argomenti importanti e di rilievo. Ritengo comunque che le affermazione che il papa Benedetto XVI sull'uso del profilattico e sul suo improbabile uso per limitare l'infezione di AIDS siano non solo scientificamente false, ma molto pericolose e dannose. Nei paesi poveri del mondo l'infezione dell'AIDS dilaga senza tregua, e spesso la causa è l'estrema ignoranza su una corretta educazione sessuale che persiste in queste condizioni socio economiche. pesi e fondazioni sanitarie e non solo di tutto il mondo da anni spendono energie, persone e tempo per diffondere cultura e combattere la diffusione del virus con la distribuzione e e l'educazione all'uso del profilattico.Una tale falsa affermazione espressa da una figura religiosa tanto di rilievo per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, può vanificare il lavoro, anche di decenni di tutte queste fondazioni.Ritengo che se gli esponenti cattolici di rilievo come il papa ed altre figure di grande popolarità, desiderano avere tra le loro mansioni anche l'onere di diffondere una corretta cultura sulla sessualità e sulla pianificazione familiare di un paese, è bene che prima seguano un corso AGGIORNATO e BASILARE sull'eduzione sessuale.

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Rieducazione sessuale per i cattolici

Lunedì 23 Marzo 2009, in occasione del ritorno del papa Benedetto XVI al ritorno dal suo viaggio in Africa, l'associazione CERTI DIRITTI, ha indetto Un Sit in, di protesta al confine tra stato Italiano e Vaticano, per manifestare contro le gravi affermazioni pronunciate dal Pontefice durante il suo viaggio Nel continente più devastato dall'AIDS del mondo riguardo l'uso del profilattico come strumento per combattere la diffusione di malattie infettive (in particolare HIV) nel mondo.Nonostante da tutto il mondo, (Europa in testa) piovano commenti politici e di pubblica opinione di protesta sulle affermazioni false ed antiscientifiche del papa, la politica Italiana non ha perso occasione per confermare un costante e mutuo consenso con le opinioni vaticane, anche in casi eclatanti come questo.Al sit in hanno partecipato molte associazioni ed esponenti del Pd e dei Radicali, nel video vedrete gli interventi di:In ordine di comparsa:1)BRUNO MELLANO PRESIDENTE RADICALI ITALIANI2)MICHELE DE LUCIA TESORIERE RADICALI ITALIANI3)PAOLA CONCIA PD4)SEVERIO VERSA , ESPONENTE DI SINISTRA E LIBERTA5)LEILA DAIANIS ASS. LIBELLULA DI ROMA E COORDINAMENTO NAZIONALI SILVIA RIVERA6)CELESTE BURATTI COORDINAMENTO NAZIONALE ARCILESBICA7)DANIELE PRIORI GAY LIMB (gay di destra)8)ALBA MONTORI presidente fondazione massimo consoli9)DAVIDE CUPPINI- rosa arcobaleno10)IMMA BATTAGLIA PRESIDENTESSA DGP (Di Gay Project)11)ANDREA MACCARRONE MEMBRO DEL DIRETTIVO DEL CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE MARIO MIELICon questo video desidero dare contributo ad una libera informazione, e con tutto rispetto per i cattolici credenti del mondo, manifestare la mia protesta contro l'ideologia vaticana che oggi è più politica che religiosa.Affermazioni di quel tipo, espresse da un rappresentante religioso di tale importanza nel mondo, non solo mostrano un evidente distaccamento degli interessi umani e comunitari, ma rappresenta anche un evento che può avere gravose conseguenze in quanto il motivo principale per cui tale malattia dilaga nei paesi più poveri come la Cina e L'Africa sub, Sahariana, è proprio l'ignoranza su un'adeguata educazione sessuale.Se gli esponenti cattolici di rilievo come il papa ed altre figure di grande popolarità, desiderano avere tra le loro mansioni anche l'onere di diffondere una corretta cultura sulla sessualità e sulla pianificazione familiare di un paese, è bene che prima seguano un corso AGGIORNATO e BASILARE sull'educazione sessuale.

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Saverio Tommasi: no ai corsi di ''guarigione'' per omosessuali

Saverio Tommasi e Ornella De Zordo hanno denunciato i cosiddetti "gruppi di guarigione dall'omosessualità", portati avanti da alcune frange estremiste della chiesa cattolica.Saverio Tommasi, che ha frequentato uno di questi campi, racconta in questo video alcuni dettagli della sua esperienza.Il video dell'inchiesta, invece, potete trovarlo qui:Guarire si deve: chiesa e omosessualità

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Immigrazioni e omosessualità

Napoli - Seminario su immigrazione ed omosessualitàDal 12 al 14 dicembre 2008 si è svolto a Napoli il seminario "IO - Immigrazioni e omosessualità". Si è trattato di un importante momento di formazione rivolto ai soci dei comitati Arcigay che ha visto la partecipazione di studiosi ed esperti di importanza nazionale e internazionale e nel corso del quale sono stati presentati i risultati della ricerca "Essere migranti LGB in Italia oggi", la prima sul tema.Il servizio raccoglie le interviste fatte ai relatori del seminario: Laura Pozzoli (ricercatrice sociale), Giorgio Dell'Amico e Miles Gualdi (coordinatori del progetto IO - Immigrazioni ed Omosessualità), Laura Spizzichino, (psicologa e psicoterapeuta), Nicola Mai (ricercatore della London Metropolitan University), Matteo Bonini Baraldi (presidente del CESD, Centro europeo studi sulla discriminazione), Adri Tekin (attivista Associazione GLADT di Berlino) e Salvatore Simioli (presidente dell'Arcigay di Napoli).Video di Carmine Urciuoli e Luca MercoglianoUna produzione NapoliGayPress per Arcoiris Campania.

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