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Por un lugar en la ciudad

Este video realizado en el año 1988 da cuenta de la historia de los campamentos en Santiago de Chile a través de imágenes de archivo y de entrevistas a dirigentes poblacionales. Su estructura narrativa es básicamente histórica. Nos permite visualizar, de manera sintética, las distintas formas en que la ciudadanía a resuelto el problema de la vivienda y los mecanismos legales que el Estado ha desarrollado como políticas públicas. Destacamos las imágenes de Rafael Sánchez que registra la primera toma organizada de terreno efectuada el 30 de Octubre de 1957, cuando un grupo de habitantes del Zanjón de la Aguada ocupa los terrenos de la actual población de La Victoria. Estas imágenes, junto a películas como "Lo Herminda de La Victoria" (D. Hubner), "Todo Chile Bajo Techo" (Chile Films) y "La Batalla de Chile" (P. Guzmán) entre otras, constituyen un rescate de la memoria audiovisual sobre el tema de la vivienda en nuestro país. Otro aspecto importante de destacar en este trabajo investigativo, es la experiencia organizativa y de participación social de los pobladores quienes llevan a delante esta historia que es -construir la ciudad desde los márgenes. Es por ello, que consideramos importante difundir y poner a disposición de la ciudadanía en su conjunto este material audiovisual que contribuye a la recuperación de nuestra memoria histórica como fuente de reflexión y de aprendizaje.Año: 1988Dirección: Mora, Patricia

Los Cordones Industriales y el Poder Popular

El documental está basado en entrevistas a dirigentes de la ex-Industria Fiap Tomé, del cordón industrial de Talcahuano y Sumar Poliester en la octava región, y que fueron estatizadas durante el Gobierno de Salvador Allende, por lo que su valor histórico en indudable.Año: 2013Dirección: Pepe BurgosPaís: Chile

La cantata de Chile

La cantata de Chile
Año: 1975
Dirección: Humberto Solás
Guión: Humberto Solás
Intérpretes: Nelson Villagra, Shenda Román, Eric Heresmann, Alfredo Tornquist
Producción General: Ricardo Istueta
Montaje : Nelson Rodríguez
Música Original: Leo Brouwer
Sonido: Ricardo Istueta
Dirección Artística: Luis Lacosta
País: Cuba

En 1907 los obreros calicheros del norte de Chile organizaron una huelga de gigantescas proporciones, con el propósito de mejorar las condiciones de vida de las miles de familias de mineros que eran explotados despiadadamente por las empresas salitreras extranjeras.La respuesta de la oligarquía chilena consistió en lo que históricamente se conoce como la masacre de Iquique, hecho vandálico que no consiguió aplastar la combatividad de la clase obrera chilena.

QUEER (censura) IN ACTION !!! 8 giugno 2010

Un luogo comune, ripetuto sino allo sfinimento da coloro che sono contrari all'adozione da parte di coppie gay e lesbiche -- accanto a quello che vuole che un bambino debba avere un padre e una madre altrimenti cresce male -- è quello che la società non è ancora pronta, che l'adottato si troverebbe a dover subire umiliazioni e canzonature di ogni genere da parte dei compagni di banco e discriminazioni da parte degli adulti. Su questa falsariga si muovono i più grandi pensatori attualmente viventi, dalla Ferilli a Rosy Bindi, passando per le teorie scientifiche di Lorella Cuccarini fino al primo dei tronisti della De Filippi e all'ultimo dei nostri orridi parlamentari.La morale della favola è semplice: siccome la società è una merda, allora invece di migliorarla facciamo in modo che gay e lesbiche non possano esercitare il diritto alla genitorialità. Un po' come dire, nel Sud Africa degli anni ottanta, che siccome i bianchi erano razzisti era meglio che i neri non reclamassero o esercitassero i loro diritti. Anche quella società, a ben vedere, non era pronta...Faccio questa premessa per tentare di spiegare un fatto diverso nella sostanza, ma non nella dinamica.A partire da stasera a Roma, e più precisamente alla Sapienza, si sarebbe dovuta svolgere una rassegna di film a tematica GLBT: Queer in Action. Il rettore, tuttavia, ha deciso di annullare l'evento. Le motivazioni? Dapprima per i mancati permessi -- e qui il rettore dovrebbe spiegarci come fai ad annullare qualcosa alla quale non hai mai acconsentito -- quindi è emersa la verità. Parrebbe che organizzazioni di estrema destra abbiano promesso legnate agli avventori della rassegna. Il magnifico rettore Frati, dal canto suo, ha dato un segnale forte e inequivocabile: ha annullato l'evento. Dando, di fatto, ragione a chi, sempre per supposizione, voleva picchiare gay, lesbiche, trans e eterosessuali (si, anche loro) che si fossero avventurati a vedere le pellicole.Tradotto: si reclama o esercita un diritto, arriva lo stronzo di turno che vuole discriminarti per l'esercizio del diritto in questione -- adozione o visione di un film poco importa -- e invece di risolvere il problema, si abolisce il diritto stesso.La sapienza, il cinema gay, le botte dei fasci e il rettore come la CuccariniE a morale di tutto, mi limito a dire che non so cosa sia più preoccupante e cioè se ancora oggi possa esistere gente che minaccia la tua integrità fisica e morale per questioni siffatte o che il rettore di una delle più prestigiose università italiane e del mondo dimostri di avere lo stesso spessore intellettuale di una show-girl.

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