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Por un lugar en la ciudad

Este video realizado en el año 1988 da cuenta de la historia de los campamentos en Santiago de Chile a través de imágenes de archivo y de entrevistas a dirigentes poblacionales. Su estructura narrativa es básicamente histórica. Nos permite visualizar, de manera sintética, las distintas formas en que la ciudadanía a resuelto el problema de la vivienda y los mecanismos legales que el Estado ha desarrollado como políticas públicas. Destacamos las imágenes de Rafael Sánchez que registra la primera toma organizada de terreno efectuada el 30 de Octubre de 1957, cuando un grupo de habitantes del Zanjón de la Aguada ocupa los terrenos de la actual población de La Victoria. Estas imágenes, junto a películas como "Lo Herminda de La Victoria" (D. Hubner), "Todo Chile Bajo Techo" (Chile Films) y "La Batalla de Chile" (P. Guzmán) entre otras, constituyen un rescate de la memoria audiovisual sobre el tema de la vivienda en nuestro país. Otro aspecto importante de destacar en este trabajo investigativo, es la experiencia organizativa y de participación social de los pobladores quienes llevan a delante esta historia que es -construir la ciudad desde los márgenes. Es por ello, que consideramos importante difundir y poner a disposición de la ciudadanía en su conjunto este material audiovisual que contribuye a la recuperación de nuestra memoria histórica como fuente de reflexión y de aprendizaje.Año: 1988Dirección: Mora, Patricia

QUEER (censura) IN ACTION !!! 8 giugno 2010

Un luogo comune, ripetuto sino allo sfinimento da coloro che sono contrari all'adozione da parte di coppie gay e lesbiche -- accanto a quello che vuole che un bambino debba avere un padre e una madre altrimenti cresce male -- è quello che la società non è ancora pronta, che l'adottato si troverebbe a dover subire umiliazioni e canzonature di ogni genere da parte dei compagni di banco e discriminazioni da parte degli adulti. Su questa falsariga si muovono i più grandi pensatori attualmente viventi, dalla Ferilli a Rosy Bindi, passando per le teorie scientifiche di Lorella Cuccarini fino al primo dei tronisti della De Filippi e all'ultimo dei nostri orridi parlamentari.La morale della favola è semplice: siccome la società è una merda, allora invece di migliorarla facciamo in modo che gay e lesbiche non possano esercitare il diritto alla genitorialità. Un po' come dire, nel Sud Africa degli anni ottanta, che siccome i bianchi erano razzisti era meglio che i neri non reclamassero o esercitassero i loro diritti. Anche quella società, a ben vedere, non era pronta...Faccio questa premessa per tentare di spiegare un fatto diverso nella sostanza, ma non nella dinamica.A partire da stasera a Roma, e più precisamente alla Sapienza, si sarebbe dovuta svolgere una rassegna di film a tematica GLBT: Queer in Action. Il rettore, tuttavia, ha deciso di annullare l'evento. Le motivazioni? Dapprima per i mancati permessi -- e qui il rettore dovrebbe spiegarci come fai ad annullare qualcosa alla quale non hai mai acconsentito -- quindi è emersa la verità. Parrebbe che organizzazioni di estrema destra abbiano promesso legnate agli avventori della rassegna. Il magnifico rettore Frati, dal canto suo, ha dato un segnale forte e inequivocabile: ha annullato l'evento. Dando, di fatto, ragione a chi, sempre per supposizione, voleva picchiare gay, lesbiche, trans e eterosessuali (si, anche loro) che si fossero avventurati a vedere le pellicole.Tradotto: si reclama o esercita un diritto, arriva lo stronzo di turno che vuole discriminarti per l'esercizio del diritto in questione -- adozione o visione di un film poco importa -- e invece di risolvere il problema, si abolisce il diritto stesso.La sapienza, il cinema gay, le botte dei fasci e il rettore come la CuccariniE a morale di tutto, mi limito a dire che non so cosa sia più preoccupante e cioè se ancora oggi possa esistere gente che minaccia la tua integrità fisica e morale per questioni siffatte o che il rettore di una delle più prestigiose università italiane e del mondo dimostri di avere lo stesso spessore intellettuale di una show-girl.

Visita: www.youtube.com

OUT eco FEST - MISSILL

OUTecoFEST è il primo ecofestival realizzato in Umbria dall'Associazione Effetto e vuole essere una "festa di terza generazione", che metta in relazione la voglia di stare insieme, divertirsi e ballare con la promozione di un certo modello di grande evento, denso di contenuti, cosciente e sostenibile.

MISSILL. Una delle più imponenti nel circuito internazionale della musica elettronica. Il suo genere è la fotografia di un assortito stile urbano che miscela ad un tipico dj set. I beat e le vibe sono quello che lei è: "fuoco". Giovane dj, grafica, writer e producer possiede un incredibile talento, capace di distruggere la tua idea riguardo il djing: il suo stile è descritto come una sensoriale-triturazione orgiastica di electro, hip hop, techno, bass music, rock e molto altro.

Visita: www.outecofest.it

L'arte degli squerarioli, con il maestro Lorenzo Della Toffola

Fare questo documentario é stato molto semplice, tutti i personaggi sono miei amici, fratelli.

Fare questo documentario é stato molto difficile, tutti i personaggi sono diventati troppo amici, troppo fratelli per filmarli e racchiuderli in poche immagini e in una sola storia. Perché con tutte le emozioni che hanno saputo darmi, verrebbe la voglia di tenersi tutto per se, come si fa con un segreto o con una grande emozione.

Con loro ho scherzato e litigato, riso e discusso, mangiato e bevuto...sopratutto bevuto!

Li conosco dal 2012. Vivo stabilmente a Venezia dal 2008 e grazie a loro credo di aver capito l'antica città, Venezia com'era e come non lo è più.

Per tutti loro avrei molte parole da dire, molte meravigliose storie da raccontare: lo Squero è un mondo a parte. Lo Squero è lo Squero!

Ma una sola frase per Lorenzo Della Toffola (Lollo) è doverosa: un gigante sapiente d'altri tempi, un maestro di quelli in via d'estinzione, un burbero buono come il pane, un capitano coraggioso, timido e spavaldo insieme. Nella dimensione della sua arte ci sono racchiusi secoli di storia dell'alto artigianato.

Los Cordones Industriales y el Poder Popular

El documental está basado en entrevistas a dirigentes de la ex-Industria Fiap Tomé, del cordón industrial de Talcahuano y Sumar Poliester en la octava región, y que fueron estatizadas durante el Gobierno de Salvador Allende, por lo que su valor histórico en indudable.Año: 2013Dirección: Pepe BurgosPaís: Chile

Gioia Bartali - Gino Bartali: uomo, ciclista. Giusto tra le Nazioni

Gioia Bartali: Nipote di Gino Bartali.

Gioia racconta il nonno Gino Bartali, ciclista professionista che dal 1934 al 1954 vinse tre Giri d'Italia e due Tour de France, oltre a numerose altre corse. In particolare, la sua vittoria al Tour de France 1948 a detta di molti contribuì ad allentare il clima di tensione sociale in Italia dopo l'attentato a Palmiro Togliatti. Fervente cattolico, durante la Grande Guerra, Bartali trasportò, all'interno della sua bicicletta, dei documenti falsi per aiutare gli ebrei ad avere una nuova identità.

Visita: www.festascienzafilosofia.it

Occhio all'odio | Occhio ai media

Occhio all'odio - Film prodotto da Occhio ai Media
"Non bisogna mai dimenticare che il razzismo in Italia è endemico..."

#OcchioAllOdio #OcchioAiMedia #Film

In collaborazione con: Teatro Ferrara Off (http://www.ferraraoff.it)

Website - http://www.occhioaimedia.org/

Contact - redazione@occhioaimedia.org

Visita: www.occhioaimedia.org

Notre dame: la pista dei soldi

Una ipotesi poco esplorata sull'incendio della cattedrale francese

Autore: Massimo Mazzucco

Visita: www.luogocomune.net

Ingeniero White, un pueblo que están matando

Este documental es un grito de denuncia, de dolor y de lucha. Hasta la década del 70' Ingeniero White tenía miles de trabajadores ferroviarios y portuarios en actividad, era un pueblo con vida. Lentamente comienza la destrucción: despidos de trabajadores ferroviarios y portuarios y, simultáneamente, la instalación de un Polo Petroquímico, allí al ladito del pueblo y a escasos kilómetros de la ciudad de Bahía Blanca. La contaminación, las muertes abruptas, los cánceres raros y la precarización laboral, llegaron con ese Polo.

Dirección | Regia | Director: Maria Giovis
Guión | Sceneggiatura | Screenplay: Maria Giovis
Fotografia | Fotografia | Director of Photography: Marí a Giovis
Montaje | Montaggio | Editing: Cynthia Gabrenja
Música | Musica | Music: Mariano Pirato
Sonido | Suono | Sound: Marcela Turjanski
Escenografía | Scenografia | Scenography: Maria Giovis
Intérpretes | Attori | Cast: Osvaldo Bayer, Nicolás Iñigo Carrera, Juan Carlos Cena, Sergio Raimondi, Pedro Caballero, Osvaldo Ceci, Oscar
Mazzochi, Hugo Andragnez, Roberto Fernández, Mabel Dipaul, Claudia Schlaps De Tumini, Tila Gómez De Dipaul, Rubén Santos, Mónica
Dambolena, Stella Maris Frontini, Federico Manfredini, Maximiliano Contreras, Horacio Romano, Tata Gayone, Enrique Gandolfo, Dante
Patrignani
Productor | Produttore | Producer: Maria Giovis
Casa de producción | Casa di produzione |
Production Company: Maria Giovis
Año | Anno | Year Producciones: 2017

Visita: www.cinelatinotrieste.org

OUT eco FEST - Ma' Grass

OUTecoFEST è il primo ecofestival realizzato in Umbria dall'Associazione Effetto e vuole essere una "festa di terza generazione", che metta in relazione la voglia di stare insieme, divertirsi e ballare con la promozione di un certo modello di grande evento, denso di contenuti, cosciente e sostenibile.

Ma' Grass. Si formano a Londra nel 2010 grazie al bassista e produttore ternano Matteo Grassi, iniziano a suonare presto anche in Francia e nel resto d'Europa. La loro è una musicalità che richiama al passato, al presente e al futuro, con dosi massicce di jazz, afro, funk, latina, raggae e rock. Un meltin pot di stili che convergono inequivocabilmente nell'attitudine black che li caratterizza.

Visita: www.outecofest.it