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Internazionala - L'Internationale - La Internacional - TXALAPARTA -

(abajo en castellano)

Internazionalaren bertsio hau harria eta egurraren hizkuntzan dago grabatua, txalapartaz. Txalaparta Euskal Herriko musika tresna da, dirudienez sagardogileek sagarrak txikitzean egindako jolasaren bidez sortua. Txalapartak elkartzeko deia zabaltzen du lau haizetara, festarako edota borrokarako. Internazionalaren txalapartazko bertsioa Hutsun Txalaparta Taldeak egin du, LAB sindikatuaren eskariz.
LAB sindikatua 1975ean sortu zen Espainiaren menpe dauden euskal herrialdeetan (Araba, Bizkaia, Gipuzkoa eta Nafarroa), euskal langileen askapen sozial eta nazionalaren alde borroka egiteko. 2000. urtetik aurrera, Frantziaren menpe dauden euskal herrialdeetan ere (Lapurdi, Nafarroa Behera, Zuberoa) aritzen da. Egun Euskal Herriko sindikatu nagusietako bat da eta lurralde osoan ordezkaritza duen bakarra. FSM-WFTU mundu mailako federazio sindikalaren kide aktiboa da.
Bideo hau Nafarroako leku ezberdinetan grabatu da; azken irudiak, Iruñeko Gaztelu Plazan. Iruñea izan zen Nafar Estatuko hiriburu, Gaztelar Armadak 1512an indarrez konkistatu zuen arte. Iruñea da LABek proposatzen duen Euskal Estatu Sozialistaren hiriburu. Euskal herritarren, nafar herritarren, erabakitzeko eskubidea aldarrikatzen du LABek, aldaketa soziala gauzatu ahal izateko.
Mundu osoko langileek bere egin duten kantua da Internazionala. Jatorrizko letra, frantsesez, Pariseko Komunako hautetsi Eugène Pottierrek idatzi zuen 1871n. 1888an Pierre Degeyterrek musika ezarri zion. 1892an II. Internazionalak ezagun egin zuen kanta eta ereserkitzat hartu zuen. 1910eko azaroaren 3an mundu osoko langileen ereserki bihurtu zen Copenhageko Kongresu Internazionalean. 1919an III. Internazionalak bere egin zuen eta Sobietar Batasuneko ereserki nazional bihurtu zen, 1943. urterarte. Munduko hizkuntza gehienetan kantatua izan da, tartean euskaraz. Edukiari dagokionez bertsio komunistak, anarkistak nahiz sozialistak egin dira. Bertsio hau, mundu osoko langileei eskainitako omenaldia da.
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Esta versión de La Internacional está grabada en el lenguaje de la madera y la piedra, que al juntarse forman la melodia de la conocida canción. Se funden lo singular y lo universal: uno de los instrumentos musicales más singulares de Euskal Herria, la Txalaparta, interpreta el himno universal la la clase trabajadora. Al parecer, la Txalaparta surgió del juego que los artesanos de la sidra realizaban al moler las manzanas. El son de la txalaparta es un llamamiento al Pueblo, bien para festejar o bien para luchar. La versión es obra de Hutsun Txalaparta Taldea, a petición del sindicato LAB.

El sindicato LAB nació en 1975 en los territorios vascos bajo dominio español (Araba, Bizkaia, Gipuzkoa y Navarra) para luchar por la liberación social y nacional del Pueblo trabajador vasco. A partir del año 2000, actua también en los territorios bajo dominio francés (Lapurdi, Baja Navarra, Zuberoa). Hoy en día es uno de los principales sindicatos de Euskal Herria, el único que tiene implantación en todo el territorio. Es miembro activo de la Federación Sindical Mundial FSM-WFTU.

Este video está grabado en diferentes lugares de Navarra; las últimas imágenes corresponden a la Plaza del Castillo de Pamplona-Iruñea. Iruñea fue la capital del Estado navarro hasta que Castilla la conquistó militarmente en 1512. Iruñea es la capital del Estado Socialista Vasco que propugna LAB. LAB reivindica el derecho a decidir de la ciudadanía vasca, de la ciudadanía navarra, para poder realizar el cambio social.

La Internacional es la canción más cantada del movimiento obrero y el sindicalismo. Se la considera el himno de los trabajadores y trabajadoras del mundo entero. La letra original, en francés, la escribió en 1871 Eugène Pottier, trabajador electo de la Comuna de Paris y exiliado tras la sangrienta represión de esta primera experiencia revolucionaria obrera. Varios años más tarde, Pierre Degeyter la recuperó y musicalizó. Seguidamente fue adoptada por la II y la III Internacional, y fue el himno oficial de la Unión Soviética durante los 25 primeros años tras la Revolución de Octubre. Existen versiones comunistas, socialistas y anarquistas. Ha sido y es cantada en docenas de idiomas, entre ellos en euskera. Esta versión es un homenaje a la clase trabajadora del mundo entero.

Death to the Death Penalty

Amnesty International's Death Penalty Campaign

INGEGNERI DELLA BUGIA

Non metteremo mai troppo in guardia da un pericoloso marchingegno per la pace mondiale che ha sempre funzionato assicurando agli Stati uniti di dominare paesi non perfettamente assoggettati. Ora sono entrati scientificamente in azione gli ingegneri della bugia.

SPOT AFRICA UNITE OFFICIAL

Venerdi 18 Novembre, Trezzo d'Adda, buona musica e tanti ospiti!

Visita il sito: www.youtube.com

Non siamo nomadi

Vita dura, quella degli zingari, tra leggende metropolitane e pregiudizi che li vogliono necessariamente accattoni e sporchi per vocazione, come fosse una loro libera scelta, o addirittura ladri di bambini. Poi capita di leggere su un giornale che dei piccoli rom sono morti nel rogo di una roulotte, come è accaduto il 6 febbraio scorso a Roma. E scopriamo che dei cittadini romani, un mese dopo, hanno voluto ricordarli, su invito di Amnesty International, portando dei fiori bianchi in Piazza degli Zingari, nel cuore della capitale. Da questa bella commemorazione, accompagnata da una piacevole musica gitana, parte la nostra piccola inchiesta, che tenta di dare risposta al problema abitativo di questi particolari immigrati, molti dei quali da decenni, talvolta da generazioni, risiedono nel nostro paese. Non sono nomadi ma così continuiamo a chiamarli, magari anche negando loro quel permesso di soggiorno che ci chiedono per integrarsi fra noi. Uno sgombero dopo l\'altro. Isolandoli, segregandoli in luoghi sempre più lontani dai centri abitati, in immensi campi recintati come quello di Castel Romano, sulla via Pontina, dove per "Libertà e giustizia" siamo andati a vedere come vivono e ad ascoltare le loro storie. I più fortunati sono riusciti a trovare degli alloggi di fortuna. come ci racconta Sleva Sedjic, madre di otto figli, orgogliosa di avere trasformato un vecchio garage abbandonato in un\'abitazione dignitosa e degna di una normale famiglia romana.

Non Sopportiamo La Tortura

"Non Sopportiamo La Tortura" alla Cabina Teatrale di Saverio Tommasi
Non Sopportiamo la Tortura, mostra fotografica a cura di Amnesty International presso la Cabina Teatrale di Saverio Tommasi.
Saverio Tommasi ? attore ? in occasione dell?inaugurazione ha interpretato un breve monologo tratto da ?Il Guardiano? di H. Pinter.
Il monologo è intervallato dalle immagini fotografiche della mostra, con le riprese e il montaggio di Francesco Ritondale.
?Non Sopportiamo la Tortura? - dichiara Tommasi ? ?anche alla luce delle recenti, ennesime rivelazioni sui carceri di Guantanamo e Abu Ghraib, è una mostra orribilmente attuale. Non possiamo che continuare a mostrarne le immagini e a denunciare soprusi e violenze, ricordando che anche l?Italia, ad oggi, non è al di sopra di ogni sospetto?.
Visita il sito: www.saveriotommasi.it

Amnesty: lo stupro, un'arma di distruzione di massa

Il presidente di Amnesty International, Paolo Pobbiati: è urgentissimo mobilitarsi contro la tortura e contro la violenza sulle donne. Gli scandali di Abu Ghraib hanno riportato la tragedia della tortura al centro dell'opinione pubblica, e nonostante questo, anche nel caso di quel carcere, soltanto gli anelli deboli della catena sono stati puniti. Ma la tortura è praticata ancora in almeno 130 paesi, con un'implicita approvazione di apparati e vertici di stato; basta pensare che in molti paesi del mondo non c'è ancora una legge che la proibisca ufficialmente: tra questi, anche l'Italia.
Anche in difesa delle donne è urgente mobilitarsi.
Abusi sessuali, violenze fisiche, compravendite che alimentano il mercato della prostituzione: una donna su 5, nel mondo, è vittima di violenza. E lo stupro è usato, sempre di più, come una vera arma di guerra.

Visita il sito: www.amnesty.it

Il traffico delle armi - Intervista ad Andrea Matricardi vice-presidente di Amnesty Italia

Andrea Matricardi, vice-presidente di Amnesty Italia, spiega la campagna Control Arms e racconta della produzione e diffusione di armi nel mondo, soffermandosi in particolare sul ruolo dell'Italia.
Dati allarmanti e curiosi, anche per capire come nel mondo vengano prodotti 800 milioni di armi l'anno, per il 60% destinate a privati.
Visita il sito: www.amnesty.it

Mai più violenza sulle donne - Spot pubblicitario di Amnesty International

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Visita il sito: www.amnesty.it

I am - Spot pubblicitario di Amnesty International

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