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Tag: main stage

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Sud sound system

Roots reggae, dancehall style, la consapevolezza delle proprie radici, il non porre limiti alla propria espressivita’ usando il dialetto salentino, l’italiano ed il patois nelle proprie liriche: questi sono i principali ingredienti della ricetta Sud Sound System, il collettivo salentino attivo dai primi anni novanta quando era fondamentale recuperare la propria tradizione per fonderla a delle suggestioni ritmiche che arrivavano da Kingston, Londra o New York. Dagli esordi con i loro bellissimi singoli ‘Fuecu’ e ‘Reggae internazionale’ hanno prodotto sette albums (raccolte comprese) e due raccolte di vari artisti, la seconda delle quali, ‘Salento Showcase 2000’ mostra chiaramente di come la loro lezione continua ad essere recepita nella loro terra da svariati giovani artisti che producono musica prendendoli come punto di riferimento. I Sud Sound System hanno fatto tantissima strada dai loro esordi e sono entrati nel terzo millennio sicuramente come una delle voci piu’ apprezzate della scena reggae italiana. I loro vocalists sono dei campioni assoluti ed in Italia non hanno rivali nel dancehall style. Da vari anni i Sud Sound System si sono uniti ad una band nuova di zecca, la Baggariddim Band per tornare al suono live ed hanno pubblicato nel 2001 l’ottimo ‘Musica musica’, presentato al pubblico del Sunsplash 2001 nel notevole concerto che ha infuocato il main stage prima dell’arrivo del ciclone Sizzla. Nel 2002 i Sud Sound System hanno prodotto l’inno ufficiale della loro squadra calcistica del cuore, il Lecce e hanno fornito la loro musica e la loro efficace presenza scenica a ‘Acido fenico’, una piece teatrale di successo scritta da Giancarlo Di Cataldo in cui la musica e le parole della band fanno da contrappunto ad una storia tragica di camorra e di degrado sociale nel piu’ tipico Sud d’Italia, lo stesso Sud che cerca un riscatto anche attraverso le loro voci. Gli inarrestabili Sud Sound System sono tornati nel 2003 con un nuovo CD: ‘Lontano’, una conferma assoluta, un lavoro in cui l’amore per il reggae, la loro dancehall ‘mediterranea’ e le loro liriche di denuncia sociale toccano vertici di qualita’ altissimi. Tra i punti di arrivo piu’ interessanti della loro carriera abbiamo un concerto tenutosi a Gallipoli nell’ agosto 2003 in cui Sud Sound System hanno eseguito la loro musica arrangiata anche per archi insieme alla Orchestra Filarmonica di Lecce. Nel 2004 e’ uscito ‘Fuecu su fuecu’, un riassunto della loro opera sulla etichetta V2 impreziosito dalla presenza dei due ottimi inediti ‘Fuecu su fuecu’ e ‘Friscu de sira’. Nel 2005 sono usciti sulla etichetta tedesca Pow Pow i due singoli ‘Don’t follow dem’ e ‘Solo se tu vuoi’ rivolti al mercato internazionale, ed in seguito il loro apprezzatissimo CD ‘Acqua pe sta terra’ dove per la prima volta la band salentina ha collaborato con prestigiosi ospiti internazionali come Luciano, Anthony Johnson, Chico e General Levy. Nel frattempo l’attivita’ dei Sud Sound System continua ad essere frenetica: oltre ai loro frequenti tour italiani, sia con la band che in versione dancehall style, gli artisti di San Donato hanno pubblicato nel 2006 il CD/DVD dal vivo ‘Live and direct 2006’, il debutto della giovane cantante Marina con ‘Comu passione’ (da qualche tempo e’ anche una corista dei Sud Sound System) ed il terzo capitolo della serie ‘Salento Showcase’ pubblicato nel 2007. Nel gennaio 2007 i campioni salentini si sono esibiti a Nairobi (Kenia) nel corso del Social Forum. Le novità degli ultimi mesi per i Sud Sound System sono i tre singoli autoprodotti ed usciti sulla etichetta Sud Sound System ‘Long time’, ‘Me love how she gwaan’ (in combination con Daddy Freddy) e ‘Una sula’ (in combination con Kiprich) ed alcune notizie riguardanti l’ultimo CD già ultimato e programmato in uscita.’Dammene ancora' infatti dovrebbe uscire il prossimo 2 maggio con un elenco impressionante di ospiti: Jah Mason, Kiprich, Blind Dawg, Lazah, Irie Love, Daddy Freddy, i Morgan Heritage ma anche la star italiana Neffa. Sulla carta, vista la caratura delle partecipazioni, questo nuovo CD è il più ambizioso progetto affrontato dalla band salentina e sicuramente costituirà l’ossatura del loro show 2008 al Rototom Sunsplash.

Visita: www.rototom.com

Inner Circle

Inner Circle festeggiano quest'anno i quarant'anni di attività e con la loro grande versatilità nell'ibridare il reggae con il funk, il soul ed il rock sono stati una grande forza della scena reggae giamaicana degli anni settanta. I corpulenti fratelli Ian e Roger Lewis hanno formato la band nel 1968 insieme a Ibo Cooper, Cat Coore, Funky Brown e Prilly Hamilton. Grazie alla grande abilità musicale dei membri della band e alla capacità di padroneggiare vari generi musicali il gruppo inizia ad esibirsi nel circuito turistico degli hotels della costa nord della Giamaica. La loro fama travalica ben presto i confini dell'isola ma Ibo Cooper, Cat Coore e Prilly Hamilton lasciano la band per formare Third World, un gruppo che raggiungerà grande fama con la sua miscela di reggae e soul. A questo punto la line-up del gruppo viene completata dal chitarrista Gitzy Ortiz, dal tastierista Touter Harvey e soprattutto dal giovane cantante Jacob Miller, uno dei maggiori talenti emergenti della scena reggae. Nel 1974 Inner Circle debuttano su album con ben due lavori e cioè 'Heavy reggae' e 'Rock the boat'. Nella scaletta del gruppo troviamo Marley covers come 'Natty dread', 'I shot the sheriff' o 'Westbound train' di Dennis Brown rilette magistralmente sul piano vocale dall'incontenibile Jacob ma anche covers di brani soul come 'You make me feel brand new' e 'TSOP' e notevoli originali come 'Forward Jah Jah children'. Visto il grande temperamento di Jacob Miller ad un certo punto le sue uscite soliste e gli impegni con la band si confondono: il terzo album 'Reggae thing' contiene alcuni potentissimi classici roots di Jacob come '80000 careless Ethiopians', 'Tired fe lick weed in a bush', 'Forward Jah Jah children' e 'Ghetto on fire'. Oltre che padroneggiare ritmi 'one drop' più tranquilli e saper suonare funk e soul gli Inner Circle si cimentano anche in una serie di micidiali ritmi rockers nelle parti strumentali dei due albums solisti di Jacob Miller 'Jacob Kller Miller' e 'Wanted' e nei rispettivi duali dub 'Killer dub' e 'Heavyweight dub'. La band comunque sogna una esposizione a livello mondiale ed ottiene alcuni contratti con le majors: 'Ready for the word' esce nel 1976 sulla Capitol mentre nella coppia di albums su Island 'Everything is great' e 'New age music' gli Inner Circle raggiungono una buona visibilità con un miscuglio di disco-music e rock che lascia poco spazio al reggae. Purtroppo il 23 marzo 1980 Jacob Miller muore assai precocemente a causa di un incidente stradale ed oltre che lasciare la scena reggae mondiale senza uno dei suoi principali talenti, lascia la band senza cantante. La band si riaffaccia timidamente alla ribalta nel 1983 con l'album 'Something so good' ed entra in pianta stabile il cantante Carlton Coffie. Dedicandosi ad un suono molto accattivante e radiofonico infilano negli anni ottanta e novanta album dopo album tornando al grande successo nel biennio 1993-1994 con i singoli 'Bad boys', 'Sweet (A la la la la song)' e 'Games people play'. Il loro ultimo album 'Kool operator' vanta come ospiti Buju Banton e Beenie Man e nell'ultima formazione è il giovane Kris Bentley che ricopre il ruolo che fu di Jacob Miller e Carlton Coffie.

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Collie Buddz

Con la versatilità che lo porta con eguale efficacia a cavalcare ritmi one drop e bashment Collie Buddz è uno dei migliori artisti emergenti del reggae internazionale: il suo talento è stato recentemente riconosciuto in Giamaica dal premio della Reggae Academy come miglior dancehall act internazionale. La sua 'Come around' ha impazzato nelle dancehalls di tutto il mondo ed ha intitolato il suo primo ottimo CD uscito nel 2007 sulla major Columbia. Il suo vero nome è Colin Harper ed è nato nel 1981 a New Orleans anche se ha trascorso la sua infanzia e adolescenza tra le Isole Bermuda e Toronto. La pratica della dancehall è familiare a Colin fin dai suoi primi albums poiché suo fratello maggiore è il proprietario del più popolare sound system di Bermuda. I suoi primi idoli sono Buju Banton, Beenie Man e Bounty Killer e per un periodo non esce mai di casa senza un walkman con una cassetta di Kilimanjaro Sound con Ricky Trooper ai controlli. Collie incomincia ben presto a scrivere liriche ed ad improvvisare brani su ritmi dancehall ed hip hop: a New York entra in contatto con la crema dei produttori dancehall come Bobby Konders e Robert Livingstone mentre collabora anche con Black Chiney a Miami nelle sue notevoli 'Tomorrow is another day' e 'Blind to you'. Sempre a New York incontra i produttori Crown N Kah e So-Real da cui riceve un bellissimo ritmo ricavato da 'Last war' dei Zap Pow: la lirica esce di getto ed ecco che 'Come around' inizia una ascesa inarrestabile che la porta ad essere una delle tunes più suonate nel 2007. Nel CD dallo stesso nome comunque Collie dimostra di non essere un personaggio da un solo hit ma di avere numerosi assi nella manica. Di recente si è esibito in Italia con la sua New Kingston Band dimostrando di essere assolutamente all'altezza della sua fama.

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