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Tag: lesbica

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G.A.Y. Good as You 2 - 3° puntata - LE FAMIGLIE ARCOBALENO

In Italia oltre 100.000 bambini vivono con almeno un genitore gay, il 49% delle coppie omosessuali desidera avere un figlio, l'omogenitorialità è un fenomeno che sta esplodendo nei paesi occidentali, è l'ultimo traguardo del fenomeno di emancipazione degli omosessuali nella società, ovvero la famiglia gay.Oramai nel 2010 anche se in Italia la politica e le istituzioni continuano a polemicizzare con battaglie demagogiche e ideologiche sul concetto di famiglia, naturale, tradizionale, contro natura ,artificiale etc etc, i figli degli omosessuali italiani sono già arrivati a frequentare le medie ed i loro genitori per farsi ascoltare e far conoscere il loro problemi hanno fondato l'associazione nazionale FAMIGLIE ARCOBALENO. Un'associazione di genitori di omosessuali e aspiranti tali che hanno creato una rete nazionale atta a socializzare, creare cultura ed informazione sull'omogenitorialità, assistenza ad aspiranti futuri genitori, auto legale e soprattutto una voce per far arrivare fino in parlamento le loro esigenze.Domenica 23 maggio 2010 famiglie arcobaleno organizza in contemporanea in tutta Italia dei micro pride, eventi di visibilità nei giardini pubblici delle loro città per presentarsi ai cittadini e vivere tutti insieme una bella domenica al parco.sono andato a trovarli a villa Ada a RomaVisita il sito: www.famigliearcobaleno.org

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FORUM ITALIANO DEI CRISTIANI OMOSESSUALI

Per un cristiano cattolico Romani, l'omosessualità è un peccato grave, secondo il vaticano l'omosessuale può essere accettato solo se rinnega la sua natura e rifiuta la cultura gay.Un'atteggiamento in netto contrasto con se stesso, che alimenta l'ipocrisia e la politica del "dont' say e don't tell".Ma in Italia gli omosessuali sono moltissimi, rappresentano più di 5 milioni di persone e sono una minoranza enorme, molti di loro sono anche cristiani, come riescono a conciliare il loro essere gay con la loro fede?A fine marzo 2010 si è svolta presso Albano laziale il forum italiano delle associazioni omosessuali cristiane, una vera e propria realtà LGBT, indipendente ma che comunque aperta al resto del movimento che rappresenta una vera e propria rivoluzione della nostra società.

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G.A.Y. Good as you 7° puntata -Erotismo in Trasparenza

Fin dall’antichità l’arte è sempre stato uno strumento per comunicare, per trasmettere dei messaggi, spesso per descrivere una quotidianità. Per questo motivo sicuramente la sessualità umana ha sempre avuto un grande ruolo tra le fonti d’ispirazione, la vediamo ancora oggi sui vasi greci, in antiche statuette paleolitiche, addirittura nelle forme architettoniche o di oggetti di suo quotidiano del mondo antico. L’avvento delle grandi religioni monoteiste poi ha influenzato notevolmente questa tendenza, monopolizzando completamente l’attenzione degli artisti, ed usando l’arte come una grande campagna mediatica per diffondere e predicare sotto ogni forma possibile le storie delle proprie religioni alle masse analfabete che popolavano il mondo. Tale monopolio è stato talmente radicato che oggi praticamente tutte le forme artistiche classiche hanno un soggetto di tipo religioso.E relativamente recente una rinascita e rivalutazione artistica al di fuori di tale contesto monotematico. Ma ancora oggi spesso ci sorprendiamo quando vediamo branche artistiche nate e sviluppate espressamente in ambiti religiosi, avere come soggetti argomenti tanto diversi come la sessualità.E questo è proprio quello che Diego Tolomelli , giovane artista di Pavia che oggi vive a Roma con Daniel, il suo ragazzo inglese ci offre. La sua arte si riflette (è proprio il caso di dirlo) su vetrate artistiche dipinte a mano. Da più di un anno e mezzo sta sperimentando una cosa mai fatta prima. Rappresentazioni artistiche omoerotiche in un ambito da sempre dominato da tematiche di tipo religioso, e su questo Diego ci gioca, proponendo a volte personaggi religiosi come preti o suore in atteggiamenti spesso espliciti.Nato come gioco, ha in realtà suscitato un certo interessa da parte del pubblico, ed oggi Diego vanta diverse ordinazioni spesso all’estero, proprio in questa puntata seguiremo la realizzazione di uno dei suoi lavoro per un museo del porno ad Edimburgo. Se vi piacciono i suoi lavori potete contattarlo direttamente sul suo sito internet www.ikostudio.it o so suo MyspaceATTENZIONENonostante le immagini in questa puntata di G.A.Y. vogliano rappresentare una forma artistica, il soggetto esplicitamente erotico potrebbe essere ritenuto offensivo per alcune persone, ritengo quindi giusto consigliare la visione ad un pubblico adulto, o comunque con un giusto senso critico.

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G.A.Y. Good As You - 6° puntata - Non è mai troppo tardi

Siamo sempre abituati a vedere adolescenti o anche giovani adulti, affrontare il coming out, manifestare nelle piazze e nei gay pride per chiedere diritti ed esigere rispetto dalla società, tutta gente che combatte per un futuro migliore, per una vita diversa da quella che si sentono imposti dalla società, per ascoltare il loro cuore e cercare la propria felicità. Ma le persone che invece la loro vita l'hanno già vissuta? Come vivono gli omosessuali dopo una lunga vita di autonegazioni e di isolamento spirituale, in una società che li ha fatti sentire gli unici alieni sulla faccia del pianeta fino ai giorni nostri. Quanto si sentono rappresentati oggi, dalla comunità LGBT che sta crescendo grazie ad internet, e che coinvolge sempre più giovani, ma che costruisce un'identità scomoda e faticosa in cui è difficile identificarsi per loro?Ma soprattutto come vivono la loro omosessualità in questa fase della loro vita? MariaLaura Annibali, classe 1944 ci racconta la sua storia. nata in una famiglia medio borghese, romana da ben nove generazioni, è cresciuta in ambienti sia familiari che professionali che l'hanno sempre tenuta in una bolla di cristallo, mentre al di fuori vedeva un mondo in cambiamento, a cui avrebbe voluto far parte, ma a cui è sempre stato negato l'accesso. Un rapporto con una donna tenuto segretamente nascosto dal resto del mondo per ben 23 anni. Poi nel 2000 decide di andare in pensione, a tutte le catene che la tenevano in ostaggio si spezzano. La sua vita cambia, e decide piano piano, di intraprendere un percorso di coming out, che l'avrebbe portata ad un livello di visibilità e di confronto con la società a cui in tutta la sua vita avrebbe mai pensato di vivere. Maria Laura coltiva oggi tante passioni, tutte rigorosamente sotto forma di volontariato, dagli animali ai poveri, dall'archeologia alla militanza nel movimento femminista ed infine LGBT. In questi ultimi 10 anni ha fatto tutto quello di cui si è privata durante la vita, dimostrandoci che non è mai troppo tardi per essere se stessi.

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G.A.Y. Good As You 3° puntata Dietro le maschere

La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un’anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c’è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune “forze” politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un’Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l’emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un’omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l’attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un’Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un’evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.TERZA PUNTATATutti noi prima o poi ci scontriamo con una società che fin dalla nascita, ci ha già confezionato un ruolo sociale, che da per scontato cosa vogliamo dalla vita (spesso solo in base al nostro sesso o anche ceto sociale), senza mostrare possibilità alternative o anche solo dare modo di replicare. Per le persone omosessuali in particolare questo diventa uno scontro inevitabile tra il desiderio interiore molto difficile da comunicare ed un’imposizione esterna che spesso ci si trova a vivere in assoluta solitudine, senza opportunità di confronto o aiuto da parte di amici, ma soprattutto dalla famiglia. Laura è una giovane donna cresciuta in una provincia italiana come tante. Una realtà spesso più limitata dove il peso esterno della società si sente maggiormente. Ha scoperto la sua diversità durante l’adolescenza e ha vissuto in prima persona l'indifferenza e l’ignoranza esterna che le si materializzavano davanti attraverso un rifiuto di voler capire a volte anche violento da parte di amici e parenti. Tutti noi portiamo una maschera per affrontare questo aspetto della società, ma per gli omosessuali portare questa maschera spesso significa negare non solo al mondo ma anche a se stessi una parte tanto importante quanto intima della propria natura. Laura ha vissuto dietro una maschera per molti anni della sua adolescenza, con le sue amiche la sua famiglia ed il suo ragazzo. Poi ha deciso di toglierla e di mostrare al mondo ma soprattutto a loro ciò che nascondeva, questa scelta l’ha portata a vivere delle sofferenze soprattutto in famiglia, ma alla fine ha combattuto e ha vinto questa battaglia, ora ha uno splendido rapporto con i suoi genitori e ha deciso di raccontarci la sua storia. ROMA 10 MAGGIO 2009

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G.A.Y. Good As You - 2° puntata - la queer autrice

G.A.Y. Good As You La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è unanomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) cè un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune forze politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da unEuropa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco lemancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare unomofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, lattuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in unItalia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità unevento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.SECONDA PUNTATAGiulia, ha 24 anni e vive a Roma, fa la Queer Autrice scrive e canta ciò che sente. Fare lartista in Italia non è facile, ma Giulia si è specializzata nella sua diversità, plasmando una figura nuova, gira LEuropa in torunee, ma adora esibirsi nelle serate Romane. Ha pubblicato le sue poesie, ma da due anni lavora con altre ragazze ad un festival della femminilità, il SICK MARILYN laboratorio palcoscenico romano per donne che desidero esprimere la loro arte in tutte le forme possibili da quelle musicali a quelle visive, dalla danza alla recitazione. Molto coinvolta nellaffermazione del rispetto e dei diritti GLBT ha ripagato Povia con la sua stessa moneta collaborando alla realizzazione della canzone (Lucly era gay) progetto dei SUPER IO, sicuramente la miglior risposta che sia mai stata data al gay guarito di San Remo. ROMA 27 Aprile 2009

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