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Tag: lesbica

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1 ANNO DI WHAD - We Have A Dream - 2009 - 2010

Il 28 agosto di un anno fa, dopo le aggressioni fuori dal Gay Village, la nostra rabbia si è diffusa tramite sms, mail, facebook e ci siamo ritrovati in piazza: gay, lesbiche, transessuali ed eterosessuali, cittadine e cittadini che non volevano permettere che la violenza fermasse le proprie vite, che la violenza li spaventasse e li rendesse prigionieri della loro stessa città.Tantissime persone con un solo grande striscione rainbow e con un solo grande motto: We have a dream! WHAD è nato ed esiste come espressione di una comunità LGBTQI complessa, variegata, fatta di tante persone, ognuna con la sua storia e ognuna con la voglia di esserci!E' per questo che, dopo un anno, con lo stesso spirito, la stessa voglia di esserci e ancor più voglia di sentirsi parte di una comunità che lotta per la sua esistenza e la sua libertà, Il 3 settembre 2010 ci siamo rivisti per sfilare ancora una volta , per rivendicare con la stessa forza dell'anno scorso, la nostra libertà, la nostra dignità e i nostri diritti.

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FORUM ITALIANO DEI CRISTIANI OMOSESSUALI

Per un cristiano cattolico Romani, l'omosessualità è un peccato grave, secondo il vaticano l'omosessuale può essere accettato solo se rinnega la sua natura e rifiuta la cultura gay.Un'atteggiamento in netto contrasto con se stesso, che alimenta l'ipocrisia e la politica del "dont' say e don't tell".Ma in Italia gli omosessuali sono moltissimi, rappresentano più di 5 milioni di persone e sono una minoranza enorme, molti di loro sono anche cristiani, come riescono a conciliare il loro essere gay con la loro fede?A fine marzo 2010 si è svolta presso Albano laziale il forum italiano delle associazioni omosessuali cristiane, una vera e propria realtà LGBT, indipendente ma che comunque aperta al resto del movimento che rappresenta una vera e propria rivoluzione della nostra società.

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G.A.Y. Good As You - 2° puntata - la queer autrice

G.A.Y. Good As You La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è unanomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) cè un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune forze politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da unEuropa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco lemancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare unomofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, lattuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in unItalia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità unevento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.SECONDA PUNTATAGiulia, ha 24 anni e vive a Roma, fa la Queer Autrice scrive e canta ciò che sente. Fare lartista in Italia non è facile, ma Giulia si è specializzata nella sua diversità, plasmando una figura nuova, gira LEuropa in torunee, ma adora esibirsi nelle serate Romane. Ha pubblicato le sue poesie, ma da due anni lavora con altre ragazze ad un festival della femminilità, il SICK MARILYN laboratorio palcoscenico romano per donne che desidero esprimere la loro arte in tutte le forme possibili da quelle musicali a quelle visive, dalla danza alla recitazione. Molto coinvolta nellaffermazione del rispetto e dei diritti GLBT ha ripagato Povia con la sua stessa moneta collaborando alla realizzazione della canzone (Lucly era gay) progetto dei SUPER IO, sicuramente la miglior risposta che sia mai stata data al gay guarito di San Remo. ROMA 27 Aprile 2009

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G.A.Y. Good As You - 6° puntata - Non è mai troppo tardi

Siamo sempre abituati a vedere adolescenti o anche giovani adulti, affrontare il coming out, manifestare nelle piazze e nei gay pride per chiedere diritti ed esigere rispetto dalla società, tutta gente che combatte per un futuro migliore, per una vita diversa da quella che si sentono imposti dalla società, per ascoltare il loro cuore e cercare la propria felicità. Ma le persone che invece la loro vita l'hanno già vissuta? Come vivono gli omosessuali dopo una lunga vita di autonegazioni e di isolamento spirituale, in una società che li ha fatti sentire gli unici alieni sulla faccia del pianeta fino ai giorni nostri. Quanto si sentono rappresentati oggi, dalla comunità LGBT che sta crescendo grazie ad internet, e che coinvolge sempre più giovani, ma che costruisce un'identità scomoda e faticosa in cui è difficile identificarsi per loro?Ma soprattutto come vivono la loro omosessualità in questa fase della loro vita? MariaLaura Annibali, classe 1944 ci racconta la sua storia. nata in una famiglia medio borghese, romana da ben nove generazioni, è cresciuta in ambienti sia familiari che professionali che l'hanno sempre tenuta in una bolla di cristallo, mentre al di fuori vedeva un mondo in cambiamento, a cui avrebbe voluto far parte, ma a cui è sempre stato negato l'accesso. Un rapporto con una donna tenuto segretamente nascosto dal resto del mondo per ben 23 anni. Poi nel 2000 decide di andare in pensione, a tutte le catene che la tenevano in ostaggio si spezzano. La sua vita cambia, e decide piano piano, di intraprendere un percorso di coming out, che l'avrebbe portata ad un livello di visibilità e di confronto con la società a cui in tutta la sua vita avrebbe mai pensato di vivere. Maria Laura coltiva oggi tante passioni, tutte rigorosamente sotto forma di volontariato, dagli animali ai poveri, dall'archeologia alla militanza nel movimento femminista ed infine LGBT. In questi ultimi 10 anni ha fatto tutto quello di cui si è privata durante la vita, dimostrandoci che non è mai troppo tardi per essere se stessi.

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G.A.Y. Good As You 2 - 8° Puntata - ROBERTA ed il suo difficile Coming Out

PARTE 1 DI 2Roberta ha vent'anni, ma a conoscerla non si direbbe. Ha vissuto un'esperienza di coming out molto forte con i suoi genitori, dai quali non si aspettava di certo la reazione che hanno avuto, specialmente dalla madre.Oggi giorno l'età media del coming out si è abbassata moltissimo, la società è molto cambiata rispetto a pochi anni fa, ma anche se questo può dar l'apparenza di una prospettiva più rosea per i giovani gay italiani, ci sono ancora tante piccole realtà dove il coming out diventa teatro di piccole tragedie familiari.Roberta mostra molti contrasti, vuole affrontare i suoi limiti e la società, ma nello stesso tempo conserva ancora tanti tabù su se stessa. Fa parte di un'associazione gay Barese (il Kè bari), ma nello stesso tempo quando parla di discoteche preferisce usare l'aggettivo "Tema" anziché "gay", è orgogliosa della sua ragazza alla quale vuole molto bene, ma anche davanti ad una telecamera abbassa il tono della voce quando parla esplicitamente di loro 2.Robertà ha una gran voglia di autoderminazione e sta combattendo contro i suoi limiti per espanderli affrontando a volte senza paura la cattiveria della gente, ma si sente in lei molto forte un'omofobia interiorizzata che la fa sentire combattuta.Questa sua intervista è stata una sua scelta per affrontare i suoi limiti e sfondarli, per conoscere meglio sé stessa e per lanciare un messaggio su youtube che possa aiutare tutti quelli che si trovano a vivere la sua stessa situazione.

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G.A.Y. Good As You 2 - 4° puntata - CRISTIANA e la politica LGBT

Mentre in tutto il mondo occidentale e democratico, i movimento LGBT hanno conquistato notevoli traguardi sociali che hanno portato ai rispettivi cittadini il riconoscimento di diritti e doveri ai pari dei loro corrispettivi eterosessuali. In Italia soprattutto negli ultimi anni , nonostante sia aumentata notevolmente la visibilità delle persone GLBT e delle loro problematiche, non si è riusciti a ricevere un'adeguata risposta ed attenzione da parte della politica.Complice la presenza di forze e lobby politiche e/o religiose interessate a bloccare o comunque rallentare l'evoluzione di un'emancipazione sociale raimbow tutta italiana, anche la parte della politica che ha mostrato interesse a riguardo si è dimostrata incapace di affrontarle sotto qualsiasi aspetto.Dalla grande delusione dei PACS e DICO del 2007 , all'attuale mancanza e disattenzione del governo in materia discriminatoria

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G.A.Y. Good As You 2 - 7° Puntata - Cristina e l'attivismo di periferia

Cristina ha 24 anni e vive alla Magliana dove è cresciuta, un quartiere popolare romano di periferia, spesso con realtà difficili per i giovani che soprattutto negli ultimi anni si devono confrontare con una crescente disoccupazione, ma anche dove ci sono pacifiche convivenze tra italiani e comunità extracomunitarie molto estese.Cristina ha sempre trovato nell'attivismo sociale una strada tramite la quale reagire ad una società ed un mondo che non la comprendeva. Dalla lotta dei centri sociali sul diritto alla casa, con una corretta e autogestita politica di case occupate per chi non ne ha, alla ciclofficina del suo quartiere che oltre a dare biciclette a chi non può permetterselo è anche un'alternativa a condizioni e situazioni famigliari non spesso facili.Di certo un carattere cosi forte non poteva non imporsi su una società che le impone di negare una parte cosìimportante di se stessa come la sessualità. Come dice davanti alla mia videocamera, una volta cominciato ad esplorare la realtà LGBT romana , quasi per gioco ha poi cominciato a sentire sua una causa di diritti ed ingiustizie imposta da una società eteronormativa e concretizzato nella politica conservatrice ed invadente del vaticano un nemico da combattere, un'ottima reazione ad un tentativo costante di annullamento che questa potente lobby pretende da parte dello stato nei confronti delle necessità e dei bisogni di persone non Eterosessuali.Quando il Cardinal Bertone dai microfoni di una tv Sudamericana dichiaro che l'omosessualità è inevitabilmente concausa della pedofilia, per giustificare i comportamenti dei preti del recente scandalo pedofilia nella chiesa, Cristina non ci ha visto più come tanti ha sentito il bisogno di reagire e di dare qualcosa... Fonda cosi una pagina Fan su facebook. CI SONO PIU GAY AL VATICANO CHE A MUCCASSASSINA.... Che gestisce... e che vede un grande successo con più di 8000 iscritti in pochi mesi e che continua a crescere costantemente...Il suo attivismo indipendente e critico nei confronti di associazionismi e figure più o meno affermate nel panorama polical/attivistico LGBT la rendono un soggetto interessante e soprattutto libero che con grande passione coinvolge tantissime persone a scegliere di reagire e non subire passivamente un'omologazione di stato che spesso viene imposta e fatta passare come giusta.

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G.A.Y. Good As You 2 - 9° Puntata - Francesco ed il suo Mondo Espanso

L'omosessualità è un fattore che lascia dei profondi segni nel carattere e nella formazione della personalità della gente. Tutti noi vivendo in un mondo che non ci riconosce reagiamo in modo diverso in base al nostro carattere e all'ambiente circostante, ma di certo nessuno rimane immune ad uno stress psicologico non indifferente.Francesco ha reagito chiudendosi in se stesso ed allontanando da se tutto ciò che lo faceva sentire a disagio e diverso, è un comportamento umano e comprensibile, molto comune tra le persone LGBT ma purtroppo ha il pessimo effetto di isolare le persone e privarle da quel giusto e corretto confronto che tutti nella vita hanno bisogno per conoscere se stessi e per conoscere e mettere alla prova i propri limiti cosi da poterli espandere ed evolvere.Quando infine si esce dal mondo protetto costruito spesso tra le mura della propria cameretta finchè la vita c'è lo permette, ci si scontra con la realtà, spesso l'impatto può essere forte e si vive un periodo di forte introspezione personale.Questo è il percorso che ha portato Francesco ad esprimere se stesso tramite lo strumento della scrittura, che nell'era informatica scopre grazie ai blog nuove vie per evolversi ed espandersi, Francesco arriva cosi a pubblicare un libro dovo racconta la sua personale esperienza e scopre in sè la capacità non scontata della scrittura che continua oggi a sviluppare gestendo diversi blog molto seguiti che usa per aiutare chiunque oggi si ritrova a vivere il suo stesso percorso.Con questa puntata desidero chiudere la seconda stagione di G.A.Y. Good As You .... ma non preoccupatevi... tornerò presto , sto già lavorando a nuovi interessanti progetti. Ringrazio Francesco sansone ed il suo ragazzo Giovanni che hanno realizzato questi video in modo che io possa poi montarli in questa puntata di G.A.Y. Good As You

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G.A.Y. Good As You 3° puntata Dietro le maschere

La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un’anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili GLBT in particolare (Gay Lesbo, Bisex e Transessuali) c’è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune “forze” politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perche si vedono sempre più circondati da un’Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l’emancipazione di questa minoranza.Il caso più recente è stata la questione dei DICO, promossa dal precedente governo prodi nel 2007 e che è stata fortemente osteggiata da queste forze montando delle vere e proprie campagne mediatiche atte a fomentare se non proprio coltivare un’omofobia generalizzata, spesso in modo sottile, (come menzogne su adozioni di bambini nella richiesta della legge per agire sulla sensibilità della popolazione) a volte in modo esplicito e prepotente (con manifestazioni quali il Family day , organizzata appositamente per mostrare una piazza con cittadini a cui spettano più diritti di altri, sulla base di credenze politiche e religiose).Oggi questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo caprio espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità conquistati in anni di lavoro, l’attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità LGBT, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un’Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un’evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare.TERZA PUNTATATutti noi prima o poi ci scontriamo con una società che fin dalla nascita, ci ha già confezionato un ruolo sociale, che da per scontato cosa vogliamo dalla vita (spesso solo in base al nostro sesso o anche ceto sociale), senza mostrare possibilità alternative o anche solo dare modo di replicare. Per le persone omosessuali in particolare questo diventa uno scontro inevitabile tra il desiderio interiore molto difficile da comunicare ed un’imposizione esterna che spesso ci si trova a vivere in assoluta solitudine, senza opportunità di confronto o aiuto da parte di amici, ma soprattutto dalla famiglia. Laura è una giovane donna cresciuta in una provincia italiana come tante. Una realtà spesso più limitata dove il peso esterno della società si sente maggiormente. Ha scoperto la sua diversità durante l’adolescenza e ha vissuto in prima persona l'indifferenza e l’ignoranza esterna che le si materializzavano davanti attraverso un rifiuto di voler capire a volte anche violento da parte di amici e parenti. Tutti noi portiamo una maschera per affrontare questo aspetto della società, ma per gli omosessuali portare questa maschera spesso significa negare non solo al mondo ma anche a se stessi una parte tanto importante quanto intima della propria natura. Laura ha vissuto dietro una maschera per molti anni della sua adolescenza, con le sue amiche la sua famiglia ed il suo ragazzo. Poi ha deciso di toglierla e di mostrare al mondo ma soprattutto a loro ciò che nascondeva, questa scelta l’ha portata a vivere delle sofferenze soprattutto in famiglia, ma alla fine ha combattuto e ha vinto questa battaglia, ora ha uno splendido rapporto con i suoi genitori e ha deciso di raccontarci la sua storia. ROMA 10 MAGGIO 2009

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G.A.Y. Good as You 2 - 3° puntata - LE FAMIGLIE ARCOBALENO

In Italia oltre 100.000 bambini vivono con almeno un genitore gay, il 49% delle coppie omosessuali desidera avere un figlio, l'omogenitorialità è un fenomeno che sta esplodendo nei paesi occidentali, è l'ultimo traguardo del fenomeno di emancipazione degli omosessuali nella società, ovvero la famiglia gay.Oramai nel 2010 anche se in Italia la politica e le istituzioni continuano a polemicizzare con battaglie demagogiche e ideologiche sul concetto di famiglia, naturale, tradizionale, contro natura ,artificiale etc etc, i figli degli omosessuali italiani sono già arrivati a frequentare le medie ed i loro genitori per farsi ascoltare e far conoscere il loro problemi hanno fondato l'associazione nazionale FAMIGLIE ARCOBALENO. Un'associazione di genitori di omosessuali e aspiranti tali che hanno creato una rete nazionale atta a socializzare, creare cultura ed informazione sull'omogenitorialità, assistenza ad aspiranti futuri genitori, auto legale e soprattutto una voce per far arrivare fino in parlamento le loro esigenze.Domenica 23 maggio 2010 famiglie arcobaleno organizza in contemporanea in tutta Italia dei micro pride, eventi di visibilità nei giardini pubblici delle loro città per presentarsi ai cittadini e vivere tutti insieme una bella domenica al parco.sono andato a trovarli a villa Ada a RomaVisita il sito: www.famigliearcobaleno.org

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