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Incontri con la Scienza: Rita Levi Montalcini

Entrata alla scuola medica di Levi all'età di vent'anni, si laureò nel 1936. Stava ancora terminando gli studi di psichiatria e neurologia quando le leggi razziali del 1938 la costrinsero a emigrare in Belgio insieme a Giuseppe Levi. Poco prima dell'invasione tedesca del Belgio, tornò a Torino, dove allestì un laboratorio domestico; poco dopo viene raggiunta da Levi. Durante la guerra si rifugiò nelle campagne torinesi, poi a Firenze, nel 1943, dove fu in contatto con le forze partigiane. Nel 1944 entrò come medico nelle forze alleate. Rientrata a Torino nel 1945, riprese gli esperimenti sugli embrioni di pollo, ispirata dagli studi di Viktor Hamburger, il quale, nel 1947, la invitò a Saint Louis. Quella che doveva essere una breve permanenza si rivela una scelta trentennale. Fino al 1977 rimase negli USA, dove realizzò gli esperimenti fondamentali che la condussero alla scoperta del Nerve Growth Factor. Restò comunque legata all'Italia, creando a Roma una unità di ricerca nel 1962, mentre dal 1969 al 1978 fu direttrice dell'Istituto di Biologia Cellulare del CNR a Roma. Dal 1979 svolge ricerca solo in Italia, come professore presso lo stesso istituto.
Come scienziata neurobiologa vince nel 1986 il premio Nobel per la medicina.
Riprese effetuate a camera fissa e senza titoli al teatro comunale di Modena come documentazione della manifestazione.
Visita il sito: www.comune.modena.it

Incontri con la Scienza: Luigi Luca Cavalli-Sforza

Luigi Luca Cavalli-Sforza è un genetista italiano che si occupa di antropologia e storia. Universalmente riconosciuto come uno degli studiosi più autorevoli nel campo della genetica di popolazione e delle migrazioni dell'uomo, Cavalli-Sforza è professore emerito all'Università di Stanford in California.
Inizia gli studi universitari a Torino con Giuseppe Levi, ma si trasferisce a Pavia nel 1939, laureandosi in medicina nel 1944. L'impulso a diventare genetista gli venne da Adriano Buzzati Traverso, con cui mantenne sempre i contatti. Inizialmente lavora all'Istituto Sieroterapico Milanese, poi a Cambridge, in Inghilterra, dove si dedica allo studio della genetica batterica. Rientrato in Italia, insegna alle università di Milano, Parma e Pavia. Dal 1952 comincia a raccogliere dati demografici e si occupa di analisi statistiche delle società umane, utilizzando le dispense ecclesiastiche per i matrimoni tra consanguinei. Nel 1971 abbandona definitivamente l'Italia per trasferirsi all'Università di Stanford. Qui, collaborando con l'archeologo Albert Ammerman alle ricerche sulla diffusione culturale nel neolitico, fa ricorso a dati derivati dai marcatori genetici per far fronte ai pochi dati archeologici disponibili. A partire dagli anni '80, utilizzando i dati provenienti dalla linguistica congiuntamente a quelli della genetica, formula l'ipotesi che i linguaggi si evolvano sotto le stesse spinte che fanno evolvere le popolazioni. Recentemente le sue ricerche hanno fornito lo spunto per le teorie di Jared Diamond.
Riprese effetuate a camera fissa e senza titoli al teatro comunale di Modena come documentazione della manifestazione.
Visita il sito: www.comune.modena.it

Incontri con la Scienza: Irenaus Eilb-Eibersfedelt

Riprese effetuate a camera fissa e senza titoli al teatro comunale di Modena come documentazione della manifestazione.
Visita il sito: www.comune.modena.it

Incontri con la Scienza: Gianni Bonadonna

Gianni Bonadonna è nato a Milano il 28 luglio 1934 e si è laureato all'Università di Milano in Medicina e Chirurgia nel 1959. Nel 1976 viene nominato Direttore della Divisione di Oncologia Medica e, successivamente, Capo Dipartimento della Medicina Oncologica. Dal dicembre 1999 è socio fondatore e presidente della Fondazione Michelangelo, organizzazione non lucrativa di utilità sociale per l'avanzamento dello studio e della cura dei tumori. Nel 2004 è stato insignito della laurea honoris causa in Medicina dall'Università di Torino. Le sue ricerche di maggior prestigio includono il trattamento per la malattia di Hodgkin e la terapia sistemica nel carcinoma mammario operabile. In entrambe le neoplasie questi trattamenti hanno contribuito a ridurre il tasso di mortalità. È autore di oltre 550 pubblicazioni originali e didattiche nel settore dell'Oncologia clinica. Ha scritto tre libri di divulgazione medica ed è anche autore de Il vento del diavolo, sulla rivoluzione dei Sepoys in India.
Riprese effetuate a camera fissa e senza titoli al teatro comunale di Modena come documentazione della manifestazione.
Visita il sito: www.comune.modena.it

Incontri con la Scienza: Umberto Veronesi

Umberto Veronesi si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università Statale di Milano nel 1950, ha avuto modo di perfezionare la sua preparazione scientifica nel campo oncologico presso l'Istituto Nazionale Tumori, nel quale è stato attivo fin da dopo la sua laurea e del quale è diventato in seguito direttore per 18 anni.
Ha alternato la sua attività presso il suddetto Istituto con esperienze di lavoro e di studio in Francia e nel Regno Unito e, nel 1982, ha fondato la Scuola Europea di Oncologia. È stato direttore scientifico dell'IEO - Istituto Oncologico Europeo una prima volta dal 1994 al 2000 e, successivamente, dal 2001 a oggi.
Da sempre impegnato nella lotta al cancro, specialmente quello femminile alla mammella, è un convinto assertore della campagna contro il fumo. Proprio sui tumori mammari sono stati concentrati i suoi studi, che hanno portato alla scoperta di alcuni derivati della vitamina A quale agente di prevenzione del carcinoma mammario.
Riprese effetuate a camera fissa e senza titoli al teatro comunale di Modena come documentazione della manifestazione.
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