Arcoiris TV

Chi è Online

455 utenti
Libri.itGREAT ESCAPES EUROPE (IEP) - edizione aggiornataBAUHAUSMDELS. A TRIBUTE TO PIONEERING WOMEN ARTISTSTHE POLAROID BOOK (IEP) - #BibliothecaUniversalisMERLINO, SALCICCIA E TARTINAMICHAEL FREEMAN LA BIBBIA DEL FOTOGRAFO

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!




Tag: guerra

Totale: 83

Vicenza - Il giorno dell'Indipendenza

Vicenza 4 luglio. Mentre i militari americani gozzovigliano con tacchino e cheesecake, la città si mobilita in una nuova manifestazione contro la costruzione della base nell'area aeroportuale Dal Molin.Le forze dell'ordine non rimangono a guardare e si schierano imponemente a protezione della zona, non permettendo ai manifestanti di completare il percorso prestabilito e creando uno stato di tensione continuo.Qualche carica e disagio, che però non rovinerà una giornata positiva con più di diecimila unità presenti, pronte a gridare il loro NO al vergognoso piano che mette d'accordo tutti gli interssi dei "potenti" vicentini e non.Video dedicato a Federico Aldrovandi e Gabriele Sandri. Uccisi da uomini di legge che resteranno impuniti per i loro abusi.

Visita: www.nodalmolin.it

Intervista a Domenico Finiguerra

Intervista a Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano che racconta la sua esperienza di Comune a crescita 0.

Visita: www.terrafutura.it

Intervista a Chris Capps

Chris Capps è un giovane soldato americano, che dopo la missione in Iraq è diventato un attivista contro la guerra. In questa intervista, realizzata a luglio 2007, parla della sua storia, del reclutamento da parte dell'esercito americano, della famiglia, dei suoi pensieri sulla guerra, la politica della nazione e il movimento per la pace.A cura di: Roberto Spellucci

Verso il 4 luglio: i No Dal Molin entrano nell'aeroporto e issano la propria bandiera

I NoDalMolin tornano dentro l’area dell’aeroporto vicentino, là dove gli statunitensi vorrebbero realizzare la loro nuova base di guerra; un blitz per lanciare, con lo stile creativo ma determinato che caratterizza i vicentini, la grande manifestazione del prossimo 4 luglio.

Visita: www.nodalmolin.it

La guerra dei padri raccontata dai figli

NADiRinforma propone l'incontro tenutosi il 13 maggio '09 presso l'Aula Magna Istituto comprensivo di Vado-Monzuno (Bo) “La guerra dei padri raccontata dai figli; le problematiche del passaggio delle memorie famigliari”, parte del progetto educativo "Linea Gotica, linea della memoria" che prese avvio a seguito del convegno “Una montagna di Pace: la linea Gotica dei monti della Riva, 8-9 giugno 2002”, dove reduci americani, tedeschi e partigiani raccontarono la loro esperienza di guerra sui Monti della Riva. Con questo progetto si è voluto avviare il processo interiore di rielaborazione dell'ultimo conflitto mondiale che vide coinvolte l'Italia e l'Europa. Al centro dell'attività è stato posto l'uomo-soldato, la sua vita da quando era civile fino a quando è arrivato al fronte, per concludersi alle problematiche legate alla rielaborazione del ricordo. Questi aspetti personali sono trattati dai tre punti di vista: alleato, tedesco e partigiano. La metodologia si propone di raccontare con i fatti la complessità della guerra – per quanto possibile – in tutti i suoi aspetti: economico, militare, sociale e personale, andando oltre alle affermazioni superficiali legate all'orrore, alla brutalità o alla fatalità. Vuole cercare di spiegare non solo come sia stato possibile arrivare a ciò ma, soprattutto, focalizzare il cambiamento interiore delle persone coinvolte. La guerra cambia gli uomini, cambia la percezione della realtà, cambia la scala dei valori e il ritorno alla normalità non è né semplice né scontato.Parlare di storia, delle esperienze vissute di questi uomini-soldati serve a vedere la guerra da dentro ed emerge con chiarezza ed evidenza il messaggio di pace e il rispetto dell'altro. Scrive Freud: "Tutto ciò che fa sorgere legami emotivi tra gli uomini deve agire contro la guerra"Ha presentato:Dott.ssa Nunzia Nardiello – Dirigente scolastico Istituto comprensivo di Vado-MonzunoHanno condotto:Prof.ssa Elisabetta Tosti – Istituto comprensivo di Vado-Monzuno, referente progetto S.E.Me.Massimo Turchi – coordinatore didattico del progetto S.E.Me.Sono intervuti:Alessandro Baldi – MonzunoDavide Perlini – Castiglione dei Pepoli – (vedi lettere ad Arcoiris “La mia storia: alla ricerca di mio padre”)

Visita: www.progettolineagotica.eu

Sette Storie tra… Troppe

" Sette storie tra... Troppe" è il risultato di un tentativo di condivisione di vitacon 7 ragazzi di Gulu, in nord Uganda, rapiti quando erano bambini dalla Lord's Resistance Army.Nighty, Geoffrey, Vicky, Daniel, Richard, Denis e Charles sono i protagonisti di questo Dvde fanno parte del gruppo "POO PIWA" o REMEMBER US, un progetto di riscatto umano ereinserimento sociale rivolto ai soggetti più discriminati, i cosiddetti "Returnees".Il progetto comprende attività di microcredito, ma questa è solo una parte, difficilema solo una piccola parte compresa in un progetto educativo più ampio, fatto di relazioni,di condivisione, di fiducia, di voglia di riprendesi in mano la vita, ma anche di difficoltà, ostacoli,incomprensioni... insomma, è la storia del vivere insieme. Storia di uomini e di donne che tentanodi camminare insieme nonostante tutto. Sono sette vite, sette storie non difficili da sentirein nord Uganda. Purtroppo sono sette storie tra troppe!

NADiRinforma incontra Diego Marani ed il conflitto in Darfur

Il 20 gennaio 2009 NADiRinforma ha incontrato Diego Marani, giornalista, già redattore della rivista Nigrizia, che da tempo segue le vicende africane, in particolare le vicende relative alla guerra in terra sudanese ove si è recato parecchie volte. Marani ci ha presentato il suo nuovo libro: “Darfur - Geografia di una crisi” (ed. Terre di Mezzo) cercando di farci capire un po' meglio le ragioni di una guerra civile, quella in Darfur, che dal 2003 sconvolge un territorio grande due volte l'Italia. All'origine delle violenze, non solo “lo scontro tra etnie”, come vorrebbe un'usurata retorica, ma soprattutto la ricerca di una leadership politica e la corsa all'accaparramento delle risorse naturali. Il libro ricostruisce minuziosamente le fasi del conflitto, raccontando le atrocità che sono state commesse ed arriva a rivelarci il ruolo strategico di altri Paesi (Ciad, Eritrea, USA e Cina, senza dimenticare l'Italia) sino ad arrivare a parlarci degli ultimi e recentissimi sviluppi che hanno visto in campo le Nazioni Unite e la Corte penale internazionale.Pietro Veronese nella prefazione del libro scrive “c'è verso questa regione quasi un accanimento collettivo nell'ignorarne le vicende” ed è proprio questa una delle innumerevoli ragioni che ci hanno spinto ad incontrare un giornalista, quale è Diego Marani, che da anni si dedica allo studio dell'atroce situazione bellica in atto.Si ringrazia il Centro Studi G.Donati per la collaborazione e la gentile ospitalità

Visita: www.mediconadir.it

Il silenzio degli innocenti

Nelle guerre infinite, ci sono vittime di serie "A", usate per affermare il diritto stesso alla guerra, dimostrare quanto sia giusta una guerra, e vittime di serie "B" quelle di cui nessuno si occupa, perchè viste solo come "effetti collaterali" e "fisiologici".
La violenza porta sempre altra violenza.
Israele dovrebbe essere un semplice partner, al pari degli altri Paesi di quella regione per gli USA, senza sovvenzioni potrebbe difendersi lo stesso dai nemici, ed avrebbe meno risorse per sterminare civili indifesi.
Promosso da Arcoiris Tv Bologna.

Visita: vocidallastrada.blogspot.com

Quando i soldati piangono

Il reporter inglese Tim Hetherington ha vinto il Rory Peck Award – il prestigioso premio per i giornalisti freelance – con un documentario sulla guerra in Afghanistan. L'aspetto siginificativo di questa notizia è il taglio molto particolare del filmato, che mostra i soldati nella loro più cruda realtà quotidiana fatta di paura, di sudore, e a volte anche di lacrime. Il fatto di voler premiare un lavoro che punta decisamente il dito sull'assurdità della guerra, indica una chiara volontà di invertire la rotta rispetto al periodo di Bush e Blair, in cui i media ci propinavano il presidente americano vestito da aviatore, che atterrava sulle portaerei come un eroe dei fumetti. I media servono a propagandare le guerre di conquista, quando la popolazione senta la necessità impellente di difendersi – da un nemico che ovviamente non esiste, ma che essa percepisce come reale - ma fortunatamente sanno anche mostrarne l'aspetto più brutale e repellente, quando cominci a prevalere, nella popolazione stessa, il desiderio di porvi fine. Era accaduto così per il Vietnam, e ci si augura che questo premio sia il segnale di una inversione di rotta che ormai la maggior parte del mondo sente come necessaria, se non addirittura urgente e improrogabile.

Visita: www.luogocomune.net

Halloween a Vicenza

In occasione della festa americana di Halloween, il comitato Vicenza Est organizza una serata di volantinaggio e di informazione con la presenza di disertori dell'esercito americano contro la presenza militare USA a Vicenza.Servizio a cura di Giulio Todescan.

Visita: www.arcoiris.tv