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Tag: disagio

Totale: 3

EMOCORE - sento quindi esisto

Attraverso alcune testimonianze, più o meno dirette, questo documentario si propone di approfondire il crescente, e per ora, semisconosciuto fenomeno degli “Emo”. Un fenomeno generazionale ancora poco definito e poco “afferrabile”, tale da suscitare pareri contrastanti, definizioni divergenti e una particolare avversione da parte di altri giovani, che a volte sconfina nell'odio.

Lo Zen di Palermo

LO Z.E.N. DI PALERMOantropologia dell'esclusioneFerdinando Fava (nato a Milano e parmense d'adozione), antropologo, insegna Antropologia Culturale, Patrimonio industriale e trasformazioni urbane ed Antropologia Religiosa c/o l'Università di Padova.Ricercatore affiliato al Centre d' Anthropologie des Mondes Contemporains(EHESS) di Parigi. Ha studiato Sociologia Urbana all'University of California di Berkeley.Il libro di Ferdinando Fava è un saggio scientifico, risultato di una ricerca antropologica vissuta nel quartiere Z.E.N. (Zona Espansione Nord) di Palermo, una delle periferie della città, per 7 anni.Questo lavoro parte da un'analisi del linguaggio omologante con cui i media hanno "raccontato" questo quartiere, poi analizza l'istituzionalizzazione del disagio fatta dagli operatori sociali, quindi raccoglie la voce degli abitanti stessi in prima persona, sottolineando la grande diversità esistente tra queste 3 prospettive di percezione dello stesso contesto.Ha pubblicato anche una versione francese di questa ricerca settennale col titolo "BANLIEUE DE PALERME - Une versione sicilienne de l'exclusion urbaine", Paris 2007.

Visita il sito: www.oikia.info

Una storia di disagio sociale

di NOVELLA DI PAOLO Breve video su un caso di disagio sociale: il video racconta la storia di Maria, 84 anni,
inquilina da 50 anni di una casa dell'Ater a Chieti. La donna è vedova e prende meno di cinquecento euro al mese.Solo l’anno scorso le hanno installato i termosifoni, lei non li voleva nemmeno, ma erano obbligatori per legge.
E ora le fanno comodo visto che il suo appartamento è pieno di spifferi e vetri rotti. Li tiene accesi tutto il giorno,
l’ultima bolletta ammontava a circa trecentocinquanta euro. Da qualche mese Maria non dorme più nella sua camera da lettoperché il vetro della finestra è rotto. Con lei abita Pippo, un cagnone giallo: il sistema antiladri che la figlia dellasignora è riuscita a procurarsi dopo i tre furti subiti dalla madre. Anche la porta di casa è senza serratura:tutte le sere Maria deve spingere un vecchio frigorifero vuoto contro la porta, per far si che rimanga almeno socchiusa.
E non è finita: il lavandino non ha lo scarico e l’acqua viene raccolta da un contenitore. Inutilizzabile anche
il water perché quasi completamente staccato dal pavimento. Maria per fare pipì va dalla figlia (la sua casa popolareè dall’altra parte della strada), a volte anche di notte. «Mia madre - racconta la figlia - è finita in ospedaledue o tre mesi fa, perché le è caduto un pezzo di intonaco addosso.Ho fatto tutte le domande possibili, ma finora nessuna risposta».
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Per informazioni: redazione@ilpiccolodabruzzo.it

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