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Tag: democrazia

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LA DIGA

La quasi totalità dei mezzi di informazione è riuscita ad imporre Matteo Renzi seminando paure fra i cittadini: un sistema che ricorda le elezioni del 1948 che permisero alla Democrazia Cristiana di governare indisturbata per 40 anni.

La democrazia delle parole - Roberto Scarpinato

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.3 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Roberto Scarpinato (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Palermo)Sistemi criminali e potere dell’informazione. Comprendere le parole per avvicinarsi alla verità.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Armando Spataro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.4 dicembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Armando Spataro (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano)La magistratura italiana dagli anni di piombo al terrorismo internazionale.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Vittorio Borraccetti

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.22 novembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta dott. Vittorio Borraccetti (Procuratore Capo presso il Tribunale di Venezia)Terrorismo nero: trame, stragi, radicalismo armato di destra.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole, anno 2009 - ANTIGONE NELL'AGORA

Essere oggi AntigoneL'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.ANTIGONE NELL'AGORA': EMOZIONI E POLITICA.Relatrice: prof.ssa Francesca Brezzi,docente di filosofia morale presso la facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Roma Tre, direttrice del dipartimento di filosofia della stessa Università e del master in "Storia e temi del pensiero femminile".Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale MagistratiRealizzazione Video: studio"Bianco a colori" di BarlettaRiprese: Daniele CardoneVisita il sito: www.lademocraziadelleparole.it

Le interviste possibili - Antonio Padellaro

Intervista realizzata il 15 maggio 2009 a Fermo. Queste le domande rivolte al direttore che in questi anni ha cavalcato alcune tra le più grandi testate giornalistiche come il corriere della sera e l'unità ricoprendo ruoli di prestigio: "Me le faranno pagare tutte inseme al resto ma scrivi tutto è troppo divertente chi ha detto queste parole? L'introduzione a Bananas di Marco Travaglio" - "E' vero che ha ricevuto pressioni da Craxi per lasciare il Corriere della Sera nel 90? in che senso ha ricevuto pressioni, cos'è successo?" - "Assumendo Travaglio e facendogli scrivere la rubrica Bananas lei ha ricevuto malcontenti da parte di esponenti politici dirigenziali del giornale l'unità che nel 2005 dirigeva, cos'è successo, ce ne puo parlare?" - "Quanto la pubblicità influisce in un giornale? E come fa questa ad essere libera?" - "Cosa ne pensa di questo famoso conflitto di interessi non riferito al caso di europa 7 ma al fatto che pochissime ditte in Italia gestiscono la pubblicità... esiste in un altro paese una situazione simile alla nostra?" - "Ha maipensato di unire ppiu forze in lotta allo stesso scopo pe rla riuscita degli obbiettivi da voi prefissati? Come ad esempio Micromega, Diario, Europa 7 ecc ecc" - "Ha mai sentito parlare delle telestreet e cosa ne pensa di queste?".

Visita: www.telestreeti3.it

Le interviste possibili Paul Connett

Docente di Chimica Ambientale alla St. Lawrence University di New YorkTra gli argomenti trattati nell'intervista si parla di Stefano Montanari ed Antonietta Gatti come sono conosciuti a livello europeo e se le loro ricerche sono famose. Il microscopio tolto ai 2 scienziati sopra citati. Si parla di nanopatologie e delle responsabilità delle industrie nella catastrofe ambientale che ha questo paese. Della corruzione della politica che realizzano leggi che vanno in contrasto contro un futuro “sostenibile” del sistema. Dei problemi degli inceneritori e dello stato che ha dichiarato gli stessi “segreto di stato”. Cosa dicono gli altri paesi della leadership italiana.Si parla della politica italiana e dei grandi partiti politici italiani, che ad oggi sono delle vere e proprie cooperative o delle società con capitale investito in aziende ecc ecc. in ultimo ci sono delle considerazioni su grillo spiegate al dott Connett.

Visita: www.telestreeti3.it

Lucio Caracciolo - La Libia e le rivoluzioni arabe

Scuola di cultura politica 2010-2011.9° modulo: Scenari del mondo globalizzatoIntervento di Lucio Caracciolo "La Libia e le rivoluzioni arabe"Introduce Ferruccio CapelliMilano 10 giugno 2011

Visita: www.scuoladiculturapolitica.it

M. D'Amico - Uguaglianza e differenza nel diritto e nella società

Scuola di cultura politica 2010-2011.7° modulo: Soggetti e legame socialeLezione di Marilisa D'Amico "Uguaglianza e differenza nel diritto e nella società"Introduce Ferruccio CapelliMilano 15 aprile 2011

Visita: www.scuoladiculturapolitica.it

M. D'amico, M. Clara - La laicità

Scuola di cultura politica 2010-2011.Aspetti essenziali della cultura e dell'agenda politica della sinistra. 2° modulo: La democrazia e la sua crisi.Intervento di Marilisa Damico e Massimo Clara: La laicità.Milano 20 novembre 2010

Visita: www.scuoladiculturapolitica.it