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Tag: bologna

Totale: 87

Mobilitazione Universitaria a Bologna

Reportage sulla mobilitazione unversitaria occorsa a Bologna nelle ultime settimane, in concomitanza all'approvazione del decreto Gelmini e ai cambiamenti che l'università pubblica incontrerà nel futuro con la legge 133 della finanziaria.Immagini e interviste tratte dalla manifestazione studentesca del 21/10, dalla puntata di Annozero in Piazza Maggiore del 23/10 e dall'assemblea di ateneo del 24/10 tenutasi a Santa Lucia.

Visita: www.myspace.com

Giorgio Antonucci e la verità sulla 180

Nell'intervista realizzata da C.Brogi,Giorgio Antonucci racconta di alcuni aneddoti che ci descrivono ancor meglio il pensiero di Basaglia, e, come lo stesso è stato strumentalizzato dai media e dalla politica che gli ha attribuito ingiustamente la progettazione e la condivisione dei principi della 180.

Visita: www.nopsichiatria.com

ED - Live at Capannone Sociale

Concerto dei bolognesi ED al Capannone Sociale di Vicenza in occasione del festival "La Grande Abbuffata III".

Visita: www.myspace.com

Sulle dita di una mano - Palestina/Israele

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Mozambico

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Iran

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Bolivia

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Sulle dita di una mano - Brasile

con i ragazzi de: La Scena dell'Incontrodrammaturghi: Elena Benvenuti, Ana Candida de Carvalho Carneiro, Lorenzo Cimmino, Anna Gubiani, Viviana Salvati, Giulia Venturaregisti: Caterina Bartoletti, Lorenzo Cimmino, Giovanni Dispenza, Giulia Franzaresi, Alvaro Maccioni, Alessandro Migliucci, Giulia Venturacoordinamento drammaturgico: Gigi Gherzicoordinamento registico: Pietro FloridiaCinque piccole sale per cinque piccoli spettacoli, nei quali parlare di cinque paesi lontani e diversi, ma che vale la pena raccontare, anzi, meglio, incontrare. Un piccolo-grande evento di teatro itinerante per dar vita a cinque quadri spettacolari, creati a partire dal materiale di prima mano che i giovanissimi artisti coinvolti (circa un'ottantina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni) hanno raccolto nei loro colloqui con coetanei brasiliani, boliviani, israeliani, palestinesi, iraniani e mozambicani: storie di vita vissuta in paesi dove l'emergenza fa parte del quotidiano, dove l'ordinaria amministrazione è sempre straordinaria.Non solo questi cinque gruppi sono composti da giovanissimi attori, ma sono stati guidati a comporre i rispettivi lavori da giovani registi e drammaturghi, che hanno lavorato a stretto contatto con i membri più "anziani" della compagnia del Teatro dell'Argine e con Gigi Gherzi, drammaturgo e regista milanese. Ogni gruppo ha attivato contatti con referenti di ciascuno dei paesi in oggetto, talvolta privati cittadini, più spesso comunità o associazioni come centri per orfani, centri giovanili, associazioni per la rivendicazione di diritti o associazioni italiane di fuoriusciti e persino una compagnia teatrale.

Morte in TSO - Edhmund hiden -Bologna 2007

Edhmun Hiden era un Nigeriano regolare di 34 anni, amato dalla comunità. Volontario si reca all'ottonello di Bologna (reparto psichiatrico). viene legato tutta la notte e sedato. Il giorno dopo vuole tornare a casa ma di tutta risposta la psichiatra senza neanche ascoltarlo gli si avvicina con una siringa. Lui si agita, si spaventa, addirittura chiamano la polizia che entra contro i regolamenti nel reparto.
Muore il 27 maggio 2007 con la sorella che assiste alla scena da dietro il vetro del reparto. La comunità sconvolta scende in piazza e chiede la verità. Ad oggi la risposta delle autorità non soddisfa la comunità nigeriana. "morto per cause naturali"...come se essere legati e sedati con potenti psicofarmaci contro la propria volontà fosse da definirsi cause "nautrali..."Sembra fantascienza, ed invece è la cruda realtà delle procedure psichiatriche, è legale difatti la procedura del T.S.O. (trattamento sanitario obbligatorio); una tortura che infrange i più basilari diritti dell'uomo.

Visita: www.ltmd.it

Crevalcore 07.01.05

Il videoclip "Crevalcore 07.01.05" presente nel nuovo album di John Strada "Dalla periferia dell'anima".Questa canzone è a ricordo di coloro che hanno perso la vita nell'indicente ferroviario di Crevalcore (BO), in particolare a Claudia, Diana e DonatelloHanno partecipato alla creazione di questo video:John StradaGianmarco BanziMiriam MazzantiSara GovoniElena GalleraniNicola ZanettiDavide BagniPaola GovoniFederica ManziniLuci - Montaggio - Regia:Federico RegoliMaggiori informazioni su:www.johnstrada.itwww.myspace.com/stradajohn