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Tag: atomiche

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Un futuro senza atomiche

La messa al bando di tutte le armi nucleari è un'aspirazione condivisa da tutta l'umanità.
Per questo lanciamo una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare,affinchè si dichiari l'Italia ''Paese libero da armi nucleari''
e cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche, come Austria, enella buona compagnia di tutti gli stati dell'America centro-meridionale, dell'Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico
50.000 il numero minimo di firme da raccogliere per far discutere il testo in Parlamento
1975 anno di ratifica da parte dell'Italia del Trattato di Non Proliferazione Nucleare
90 le testate nucleari di tipo B-61 presenti nel suolo italianonei siti di Ghedi e di Aviano
53 leorganizzazioni(reti, associazioni, media) che promuovono l'iniziativa di legge popolare
Visita il sito: www.unfuturosenzatomiche.org

Conferenza stampa ''un futuro senza atomiche'' - coordinamento modenese

La messa al bando di tutte le armi nucleari è un'aspirazione condivisa da tutta l'umanità.
A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l'ammodernamento deipropri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.
In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l'Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi(art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l'Italia le deve rifiutare.Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.
I negoziati internazionali per liberare l'umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessunaltro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l'impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmonucleare totale e globale.
Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.
Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d'iniziativa popolare. Affinché si dichiari l'Italia "Paese Libero da Armi Nucleari". Diventeremo, come l'Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buonacompagnia di tutti gli Stati dell'America centro-meridionale, dell'Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico.E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.
Aderiscono al coordinamento modenese:
Acli, Amnesty International, Arci,
Arcoiris TV, Associazione per la Pace, Casa per la Pace,
Fiom-Cgil, Gavci, Greenpeace,
Legambiente, Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie, Pax Christi,
Rete Lilliput, Udi.
Visita il sito: www.unfuturosenzatomiche.org

Mai più Hiroshima! Mai più Nagasaki! - Sono sopravvissuta a Hiroshima e ancora ne combatto l'orrore

L?orrore rimasto impresso negli occhi e nella mente, quindici operazioni per ricostruirsi, un impegno durato il resto della vita acombattere tutte le armi e tutte le guerre: Seiko Ikeda una delle sopravvissute al 6 agosto del 1945 è venuta in Italia a testimoniare ea ricordare che il pericolo nucleare è sempre più forte.Lisa Clark dei Beati Costruttori di Pace ribadisce l?allarme: nessuna volontà politica internazionale contro la proliferazione dellearmi nucleari. Irma Dioli, assessore alla pace della Provincia di Milano: di fronte alla carenza di iniziative politiche istituzionali,gli enti locali sono chiamati a svolgere un ruolo importante, a stretto contatto con associazioni e società civile.
Le interviste è stata registrata il 5 agosto 2005

Mai più Hiroshima! Mai più Nagasaki! - In Italia ci sono almeno 90 bombe atomiche

Parla don Albino Bizzotto, dei Beati Costruttori di Pace: nella base Nato di Ghedi, in provincia di Brescia, ci sono 40 bombeatomiche, e altre 50 sono alla base Usa di Aviano. E altre armi nucleari sono sparse in Italia e nei suoi mari. E don Bizzotti rilanciauna proposta: denuclearizziamo e disarmiamo almeno il bacino del Mediterraneo.
L?intervista è stata realizzata il 5 agosto 2005.
Il convegno si è tenuto il 5 agosto 2005

Mai più Hiroshima! Mai più Nagasaki!

Con un?ospite eccezionale, la signora Seiko Ikeda, sopravvissuta a Hiroshima, si è tenuto a Milano, il 5 agosto, un convegno dedicatoalla lotta contro la proliferazione nucleare. Che, malgrado il Trattato del 1970, continua la sua inesorabile corsa: malgrado gliimpegni internazionali, attualmente la Russia possiede 22.000 testate, gli Usa 12.000, la Cina 400, la Francia 450, la Gran Bretagna260, Israele circa 200, l?India 65, il Pakistan 39?Al convegno hanno partecipato inoltre Lisa Clark e Don Albino Bizzotto del Beati Costruttori di Pace e Irma Dioli, assessore alla Pacedella Provincia di Milano.
Il convegno si è tenuto il 5 agosto 2005