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Tag: Ira

Totale: 24

Iran, cinema e società in fermento

Attore e montatoreBabak Karimi
Regia e produzione a cura di Pasquale Favretto
Fotografia e montaggio di Giacomo Urban

Israele ama l'Iran

Conferenza di un giovane israeliano che racconta la propria esperienza nel tendere la mano verso il popolo iraniano

Visita: www.luogocomune.net

INGEGNERI DELLA BUGIA

Non metteremo mai troppo in guardia da un pericoloso marchingegno per la pace mondiale che ha sempre funzionato assicurando agli Stati uniti di dominare paesi non perfettamente assoggettati. Ora sono entrati scientificamente in azione gli ingegneri della bugia.

L'ULTIMATUM

Un fatto gravissimo taciuto da mezzi di informazione: L’ultimatum della Cina agli Usa per possibili interventi in Pakistan, dopo la vera o presunta uccisione di Bin Laden. Barak Obama “Premio nobel per la pace” è sempre più orientato verso azioni di guerra.

Il "Soldato d'Inverno" Mike Prysner

La cosiddetta "Winter Soldier Investigation" fu una campagna di protesta condotta nel 1971 da alcuni reduci del Vietnam, che denunciarono pubblicamente i crimini di guerra e le atrocità commesse dai soldati americani in Indocina."Winter Soldier Iraq & Afghanistan" è una campagna simile, nata nel 2008 e ispirata a quella originale, nella quale i reduci delle guerre di Afghanistan e Iraq denunciano lo stesso tipo di atrocità e crimini di guerra perpetrati dall'esercito americano nelle recenti guerre in quei territori. Naturalmente i grandi media ignorarono quasi del tutto la "Winter Soldier" originale, quanto hanno ignorato la sua versione più recente. Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione - e probabilmente della storia stessa. È evidente che di fronte ad una lucida analisi come quella di Prysner non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi "di sinistra" oppure "di destra" (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone.
Massimo Mazzucco

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L'ICONA

Pur di gettare odio sull’Iran, una battaglia sacrosanta contro la pena di morte e per la difesa della donna viene strumentalizzata dagli Stati uniti creando l’icona Sakineh. Altri casi identici a quello di Sakineh vengono invece taciuti: danneggerebbero gli Usa.

Iraq: missione compiuta

Il 18 agosto 2010 l’ultimo battaglione "da combattimento" americano ha lasciato l’Iraq, varcando il confine con il Kuwait. Il 30 agosto si concluderà ufficialmente la missione "Iraqi Freedom", e inizierà la missione "New Dawn", che significa "nuova alba". Resteranno comunque in Iraq 50.000 militari americani, il cui loro scopo dovrebbe limitarsi all’addestramento della polizia e dell’esercito iracheni. Di fatto però questi soldati saranno completamente armati, e resteranno pronti ad intervenire in qualunque momento, per proteggere i famosi “interessi americani all’estero”. Resteranno insieme a loro 72.000 soldati mercenari ("contractors"), oltre ad una quantità indefinita di tecnici, diplomatici, operatori economici e collaboratori di ogni genere e categoria.E ora che i giornalisti possono finalmente tornare a parlare con i cittadini iracheni, cominciamo a capire quale sia la realtà che gli americani si stanno lasciando alle spalle.

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AVVISO DI GUERRA

AVVISO DI GUERRAL’informazione non mette abbastanza in guardia i popoli sui pericoli che corrono. Nelle sue “Riflessioni” che ha pubblicato e anche in un drammatico discorso, Fidel Castro non ha mancato di rilevare quanto la situazione sia pericolosa per l’intero pianeta.

L'arsenale

Gli USA, egemonizzando l’Onu, hanno potuto imporre all’Iran nuove pesanti sanzioni. Per 60 anni il pianeta si è salvato da una guerra per l’esistenza di due forze contrapposte. Considerate fallimentari le sanzioni perché non percorrere la medesima strada?

L'autografo

La Corea del nord resiste agli Stati uniti che non tollerano zone del pianeta fuori dal loro controllo (Iugoslavia, Afganistan, Iraq, Iran, Paesi dell’Est europeo e altro) e per raggiungere i loro scopi non esistano a darsi anche a maldestre provocazioni.