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Tag: Festival del Cinema Latino Americano

Totale: 131

Santo de la Guitarra: La historia fantástica de Agustín Barrios Mangoré

Il primo documentario realizzato sulla vita e l'opera di uno dei più grandi compositori ed interpreti della chitarra classica di tutti i tempi, il paraguaiano Agustín Barrios Mangoré (1885-1944).Il documentario narra la storia di Agustín Barrios attraverso i racconti di alcuni anziani che lo conobbero personalmente e dei principali biografi dell'artista araguaiano. Attraverso ogni racconto, ci andiamo addentrando in un mondo fantastico di "chitarre perse e maestri dimenticati". Ognuno dei personaggi apporta un pezzo in più al grande puzzle della fantastica storia dell'artista paraguaiano. Regia: Carlos Salcedo CenturiónSceneggiatura: Carlos Salcedo CenturiónFotografia (colore e b/n): Carlos Salcedo Centurión, AgustoNettoMontaggio: Augusto Netto SisaMusica: musica originale di Agustín Barrios Mangoré, SilaGodoy e Felipe SosaSuono: José Bogado e Carlos MolinaInterpreti: Carlos Payes, Sila Godoy, Roberto Bracamonte,Ronoel Simôes, Rico Stover, Felipe SosaProduttore: Carlos Salcedo Centurión, Odalis Lepel, ManuelTornato FrutosProduzione: Centro de Proyectos Barrios MangoréAnno di produzione: 2010Durata: 120 min.

Visita: www.cinelatinotrieste.org

Newen Mapuche

La lotta delle comunità indigene del sud del Cile per recuperare le loro terre e i costi che hanno dovuto sostenere a causa delle politiche repressive dello Stato cileno mediante l'applicazione della legge antiterrorismo ai suoi leader. Dopo l'assassinio del giovane mapuche Alex Lemún, la cineasta Elena Varela intraprende un viaggio di ricerca con l'obiettivo di raccontare la storia degli ultimi dieci anni di resistenza di questo Popolo. Ricostruisce diversi antecedenti storici, conosce da vicino i capi, i prigionieri e i clandestini che raccontano le ragioni della propria lotta. Lo Stato cileno pone in essere varie strategie per circoscrivere e fermare questo movimento sociale ed Elena va registrando questo processo senza sapere di essere inquisita. Il 7 Maggio 2008 viene arrestata da agenti dell'intelligence, condannata a quindici anni di carcere e le viene requisito tutto il materiale filmico. La documentarista racconta questa storia a partire dalla propria esperienza di persecuzione politica.

Regia: Elena Varela
Sceneggiatura: Elena Varela
Fotografia: Andrés Urrutia
Montaggio: Elena Varela e Marcelo
Musica: Patricia Wang
Produttore: Elena Varela
Produzione: Ojofilm Ltda
Anno di produzione: 2011
Durata: 126 min

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La fuerza de la gente de la tierra
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El documental relata la lucha de las comunidades indígenas, Mapuche al sur de Chile por recuperar sus tierras y los costos que han tenido que enfrentar frente a las políticas de represión del Estado chileno, a través de la aplicación de la ley antiterrorista a sus lideres. En este contexto y ante el asesinato del joven mapuche Alex Lemun, la cineasta Elena Varela emprende un viaje de investigación con el fin de contar la historia de los 10 últimos años de resistencia de este Pueblo. Recopila distintos antecedentes, conoce de cerca sus líderes, presos y clandestinos, quienes relatan las razones de su lucha. El Estado chileno implementa distintas estrategias para detener este movimiento social y Elena va registrando este proceso, pero NO advierte que estaba siendo investigada y perseguida por agentes de inteligencia del Estado.
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Nosotros los del Bauen

Ubicato nel cuore della città di Buenos Aires, l’hotel Bauen fu costruito sotto la dittatura militare per accogliere i turisti della Coppa del Mondo di Calcio del 1978. Per 25 anni i suoi impiegati hanno servito la crema della società argentina e hanno accolto turisti arrivati da ogni parte del mondo. Da Marzo del 2003 lavorano in forma autogestita, si dividono compiti e salari votando in assemblea generale tutte le decisioni che li riguardano. Elena, Osvaldo, Santiago, Marcelo, sono alcuni dei lavoratori della cooperativa. Oggi lottano contro gli ex padroni, desiderosi di ritornare in possesso dell’edificio per i loro interessi personali. Diritto al lavoro contro il diritto alla proprietà: chi avrà la meglio? A partire da questa sollecitazione, il film cerca di entrare nel cuore dell’autogestione e riferire sull’Argentina di oggi.Paese Francia, ArgentinaRegia Didier Zyserman e Jérémie ReichenbachSoggetto Didier Zyserman e Jérémie ReichenbachFotografia Jérémie ReichenbachMontaggio Chantal PiquetProduttore Philippe DjivasProduzione Dynamo ProductionAnno di produzione 2010
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Salmonopoly, fiebre de salmón

John Friedriksen è uno degli uomini più ricchi del mondo e la sua multinazionale, Marine Harvest, è la produttrice di salmoni più grande del mondo. In Norvegia, sua patria, ha formato un’alleanza con l’organizzazione ambientale WWF. Marine HarvEst intende essere un’impresa “verde” e sostenibile. Il sud del Cile è un paradiso per gli investitori. Qui John Friedriksen mostra la sua faccia cattiva e brutale: paga solamente il 10% degli stipendi che dovrebbe pagare in Europa. Nelle sue gabbie che contengono milioni di salmoni, muoiono lavoratori, soprattutto i palombari, per mancanza di sicurezza.Marine Harvest ha prodotto un disastro ecologico: tonnellate di antibiotici, pesticidi, insetticidi e tranquillanti hanno contaminato l’oceano e distrutto la flora e la fauna. I pescatori artigianali non hanno più nulla da pescare. E, cosa ancor peggiore, il 90% dei pesci pescati nella costa del Cile vanno alle fabbriche di farina nelle quali vengono trasformati in cibo per i salmoni. Per produrre un chilo di carne di salmone bisogna uccidere 5 chili di altri pesci. L’industria del salmone in Cile non è sostenibile, è un incubo ecologico. Il documentario investigativo segue per un anno i passi del “gran lupo” John Friedriksen.Paese GermaniaRegia Wilfried Huismann e Arno SchumannSoggetto Wilfried Huismann e Arno SchumannSceneggiaturaFotografia Michael DreyerMontaggio Elke SchlooMusica André FeldhausProduttore Arno SchumannProduzione Anaconda International Film, BremenAnno di produzione 2010
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Sulle tracce del Che in Bolivia

La storia del Che, dal Novembre 1966 ad Ottobre 1967, in terra di Bolivia, raccontata da alcuni protagonisti e testimoni quali: gen. Gary Prado Salomon, Loyola Guzmán Lara, gen. Shiriqui Moises, “Chato Peredo”, l’infermiera Susana Osinaga e altri.Paese ItaliaRegia Claudio TuraSoggetto Claudio TuraFotografia Claudio TuraMontaggio F.C.E.Produttore Claudio TuraProduzione Claudio TuraAnno di produzione 2010Guarda la versione con sottotitoli in italiano
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Historias menores

Alejandro ed Esteban sono due bambini che intraprendono un'avventura piccola come loro, confrontandosi con un mondo enorme che non capiscono per imitare quello che vedono in una pubblicità televisiva.Finiranno per fare qualcosa di molto innocente, secondo loro, ma incomprensibile per gli adulti che, infuriati, li metteranno di fronte ad una situazione alla quale non sono preparati.Regia: Daniel MejíaSceneggiatura: Daniel MejíaMontaggio: Sara Petracca e Chiara de CuntoMusica: Darío MirandaInterpreti: Jefferson David Garzón, José DavidFuentes, Natalia Cuéllar, Ana María Arce, Oscarde Jesús Mejía, Juan Fernando Sánchez, JuliethRestrepoProduttore: Carolina OsmaProduzione: Basile García LtdaAnno di produzione: 2010Durata: 13 min.

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La Matanza y la Cartonera

Maggy è una giovane “cartonera” (raccoglie e vende cartoni per strada) che vive, insieme ai genitori e agli undici fratelli, in una capanna di un fatiscente quartiere a La Matanza , Provincia di Buenos Aires.Le sue giornate sembrano tutte uguali; tutti loro si aggrappano ad una routine imperturbabile che li guida nella loro necessità di sopravvivere.La ragazza porta un fardello pesante sulle proprie spalle, ma non lo dimostra, niente la distoglie dal proprio cammino e, con la naturalezza propria di coloro che non hanno nulla da perdere, si impone in un contestopieno di minacce. Una Domenica, la sua attività viene interrotta a causa di una elezione, deve votare per la prima volta. Maggy trova così un’opportunità di sopravvivere un giorno in più.Regia Leandro Querido e Juan Pedro QueridoSoggetto Leandro QueridoMontaggio Matias FerraroInterpreti Karen Molina, Oscar García, Luis Costa, Sol CostaProduttore Juan Pedro QueridoAnno di produzione 2009
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Hoy no se hace pastel de chucho

Nelle acque contaminate di un'isola caraibica, Félix il pescatore cattura Chucho la mantarraya. Tuttavia, Chucho riesce a scappare e ha così inizio una intensa caccia sott'acqua che viene improvvisamente interrotta quando entrambi vengono seppelliti dalla spazzatura scaricata da un'imbarcazione. Questa esperienza obbliga Félix a riflettere sulla contaminazione dell'oceano grazie al quale egli stesso vive.Paese: VenezuelaRegia: Braulio RodríguezAnno di produzione: 2010Durata: 5 min.

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La guerra por otros medios

Con Notebooks, radio, giornali, videocamere, cellulari… i popoli indigeni stanno incorporando i mezzi di comunicazione per l’amplificazione delle loro rimostranze e la rivendicazione dei loro diritti. Paradossalmente, la realtà dei comunicatori indigeni, i loro mezzi e le loro produzioni risultano praticamente sconosciuti fuori dai confini di quella realtà.A partire da quattro esperienze - Francisca nella “Red Aymara de ERBOL” Bolivia, Almir in Amazonia con Internet, Matías nella “Radio Mapuche de Patagonia” e Ariel che lavora con il video nei villaggi del Brasile – il documentario cerca di rappresentare il modo in cui i popoli indigeni utilizzano i propri mezzi di comunicazione per resistere all’invasione dei propri territori, al saccheggio delle proprie risorse, alla persecuzione legale, alla discriminazione culturale, alla mancanza di riconoscimento ufficiale delle proprie istituzioni: la denuncia delle diseguaglianze e la rivendicazione delle proprie peculiarità.Paese ArgentinaRegia Crstian Jure-Emilio Cartoy DiazSoggetto Emilio Cartoy Diaz-Silvina Rossi-Cristian JureFotografia Sergio StagnaroMontaggio Jeronimo CarranzaMusica Victor Heredia - ArbolitoProduttore Silvina RossiProduzione Masato Media SrlAnno di produzione 2009
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El corte

Durante l’infanzia, Claudia muore un poco il giorno dell’incidente con il fratello. Tempo dopo, a 28 anni, deve fare i conti con una circostanza inattesa: un viaggo con un’amica, un viaggio erotico, estremo al punto da far riemergere l’istinto della vita e permetterle di confrontarsi con decisioni limite, quali l’eutanasia della madre. Paese Cile - Regia Consuelo Castillo - Soggetto Consuelo Castillo e Cynthia Rimsky - Fotografia Juan Carlos Bustamante - Montaggio Danielle Fillios - Musica Andreas Bodenhofer - Interpreti Daniela Jacques, Barbara Santander, Jorge Alis, Coca Rudolphy - Produttore Consuelo Castillo. Anno di produzione 2009
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