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Tag: Africa

Totale: 50

08)L'altra Africa- Intervento di Souado Lagdaf

Intervento di Souado Lagdaf - Saharawi
Indipendenza e nonviolenza
L'ALTR'AFRICA
IL G8 AL FEMMINILE
Riprese effettuate presso CIVITAS - Padova Fiere

03)L'altra Africa- Intervento di Beryl Carby Mutambirwa

Intervento di Beryl Carby Mutambirwa - Jamaica
Dal villagio all'ONU. Donne per la pace
L'ALTR'AFRICA
IL G8 AL FEMMINILE
Riprese effettuate presso CIVITAS - Padova Fiere

Ricchezza - Povertà, Crescita - Decrescita (3° sessione- 4° parte)

N.A.Di.R. informa: Chiama l'Africa onlus e CIPSI hanno organizzato a febbraio 2007, il seminario in Bénin, presso la comunità Emmaus Tohoué "Africa: Ricchezza ?Povertà, Crescita ? Decrescita".
Tra i relatori: Serge Latouche, economista e filosofo francese, autore di libri come "Il Pianeta dei naufraghi","L'altra Africa tra dono e mercato", Pasquale De Muro, professore di sviluppo umano all'università di Roma 3, Albert Tevoédjré, economista e sociologo, oggimediatore del presidente della repubblica beninese e Moyse Mensah, già Ministro dell'Economia in Bénin e Vice presidente dell'IFAD.Hanno coordinato: Graziano Zoni, presidente Emmaus Italia, Eugenio Melandri, coordinatore Chiama l'Africa e Guido Barbera, presidente Cipsi.
Oltre a essere stato un viaggio di conoscenza, di incontro con la società civile e le associazioni di cooperazione locali, i momenti del seminario sono statioccasione di apprendimento, confronto e proposte per ripensare i nostri modelli di vita e per pensare insieme a come fare solidarietà.
Guido Barbera, Pasquale De Muro e Serge Latouche
Visita il sito: www.chiamalafrica.it
Visita il sito: www.cipsi.it
Visita il sito: www.mediconadir.it

Africa: Ricchezza - Povertà, Crescita - Decrescita (3° sessione- 3° parte)

N.A.Di.R. informa: Chiama l'Africa onlus e CIPSI hanno organizzato a febbraio 2007, il seminario in Bénin, presso la comunità Emmaus Tohoué "Africa: Ricchezza ?Povertà, Crescita ? Decrescita".
Tra i relatori: Serge Latouche, economista e filosofo francese, autore di libri come "Il Pianeta dei naufraghi","L'altra Africa tra dono e mercato", Pasquale De Muro, professore di sviluppo umano all'università di Roma 3, Albert Tevoédjré, economista e sociologo, oggimediatore del presidente della repubblica beninese e Moyse Mensah, già Ministro dell'Economia in Bénin e Vice presidente dell'IFAD.Hanno coordinato: Graziano Zoni, presidente Emmaus Italia, Eugenio Melandri, coordinatore Chiama l'Africa e Guido Barbera, presidente Cipsi.
Oltre a essere stato un viaggio di conoscenza, di incontro con la società civile e le associazioni di cooperazione locali, i momenti del seminario sono statioccasione di apprendimento, confronto e proposte per ripensare i nostri modelli di vita e per pensare insieme a come fare solidarietà.
Guido Barbera, Pasquale De Muro e Serge Latouche
Visita il sito: www.chiamalafrica.it
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Ricchezza - Povertà, Crescita - Decrescita (incontri del lunedi)

N.A.Di.R. informa: Chiama l'Africa onlus e CIPSI hanno organizzato a febbraio 2007, il seminario in Bénin, presso la comunità Emmaus Tohoué "Africa: Ricchezza - Povertà, Crescita - Decrescita". Tra i relatori: Serge Latouche, economista e filosofo francese, autore di libri come "Il Pianeta deinaufraghi", "L'altra Africa tra dono e mercato", Pasquale De Muro, professore di sviluppo umano all'università di Roma 3, Albert Tevoédjré, economista esociologo, oggi mediatore del presidente della repubblica beninese e Moyse Mensah, già Ministro dell'Economia in Bénin e Vice presidente dell'IFAD.Hanno coordinato: Graziano Zoni, presidente Emmaus Italia, Eugenio Melandri, coordinatore Chiama l'Africa e Guido Barbera, presidente Cipsi.
Oltre a essere stato un viaggio di conoscenza, di incontro con la società civile e le associazioni di cooperazione locali, i momenti del seminario sonostati occasione di apprendimento, confronto e proposte per ripensare i nostri modelli di vita e per pensare insieme a come fare solidarietà.
In questo video:
Intervento di Albert Tevoedjiré che, partendo dalla storia dello sviluppo, tende verso la riflessione relativa a quello che potrebbe essere ilfuturo del continente africano e del mondo intero alla ricerca del progresso umano. (in lingua francese)
Pasquale De Muro che ci propone la ricerca delle alternative all'economia tradizionale considerata l'antitesi dell'evoluzione umana
Moyse Mensah che si domanda chi produce ricchezza e contemporaneamente chi ne usufruisce. Si sofferma sulla ripartizione della ricchezza chepare essere relativa al volere della classe dirigente. (in lingua francese)
"La colonizzazione dell'immaginario"
Introduce Eugenio Melandri che critica il modello di sviluppo economico liberista selvaggio dominante. Un modello che non tiene in considerazione l'uomo,ma che ha sviluppato una sorta di feticismo verso elementi quali il Pil o la crescita economica rendendoli valori assoluti.
Serge Latouche deriva l'incapacità dell'occidente ad affrontare il disequlibrio economico globale in quanto affetto dalla sindrome della colonizzazionedell'immaginario. "Quando si ha un martello nella testa, si vedono tutti i problemi sotto forma di chiodi" (Mark Twain).L'Occidente nella testa ha un martello chiamato ECONOMIA e questo impedisce o rende difficilissimo un approccio alternativo al problema in questione(in lingua italiana)
a conclusione dei lavori della giornata i partecipanti al gruppo di studio pongono alcune domande agli esperti.
L'obiettivo principe sarebbe quello di permettere a tutti di avere vita in abbondanza, ma... come potrà mai essere possibile se l'abbondanza di qualcunodiviene la debolezza degli altri?
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Sette Storie tra… Troppe

" Sette storie tra... Troppe" è il risultato di un tentativo di condivisione di vitacon 7 ragazzi di Gulu, in nord Uganda, rapiti quando erano bambini dalla Lord's Resistance Army.Nighty, Geoffrey, Vicky, Daniel, Richard, Denis e Charles sono i protagonisti di questo Dvde fanno parte del gruppo "POO PIWA" o REMEMBER US, un progetto di riscatto umano ereinserimento sociale rivolto ai soggetti più discriminati, i cosiddetti "Returnees".Il progetto comprende attività di microcredito, ma questa è solo una parte, difficilema solo una piccola parte compresa in un progetto educativo più ampio, fatto di relazioni,di condivisione, di fiducia, di voglia di riprendesi in mano la vita, ma anche di difficoltà, ostacoli,incomprensioni... insomma, è la storia del vivere insieme. Storia di uomini e di donne che tentanodi camminare insieme nonostante tutto. Sono sette vite, sette storie non difficili da sentirein nord Uganda. Purtroppo sono sette storie tra troppe!

Il diritto al futuro: quali speranze per i giovani in Africa - Seconda Parte

N.A.Di.R. informa: Ancona 21 aprile 2007 l'Assoc. Chiama l'Africa ha organizzato un incontro-convegno dedicato a Yaguine e Fodé, i due ragazzi della Guinea trovati morti nel luglio 1999 sul carrello di un aereo di Bruxelles.
Relatori:
Helene Yinda (Camerun): Diritto al futuro e speranza in Africa. Lettura sociologica e teologica
Patrick Atohoon (Benin): Ragazzi e giovani africani. Difficoltà, dubbi, speranze
Pierre Kabeza (RDC – Bukavu):Diritto al lavoro e diritti dei lavoratori. Agli albori del sindacato
Colette Kitoga (RDC – Kinshasa): Il diritto alla salute soprattutto per i bambini
Don Franco Monterubbianesi: Comunità di Capodarco – presenta l’esperienza di bambini lavoratori
Moderatore:
Eugenio Melandri: Coordinatore nazionale di Chiama l’Africa
Musiche di Pape Kanouté
Leggi la lettera di Yaguine e Fodé
Realizzato da Redazione Arcoiris TV Bologna
Visita il sito: www.chiamalafrica.it

Africa Unite

Africa Unite sono la piu' longeva band reggae italiana in attivita' e la loro storia recente si e' letteralmente intrecciata a quella del Rototom Sunsplash al punto che sono poche le edizioni del festival che non hanno salutato una loro esibizione. Hanno incominciato a suonare nel 1981, tra i primi in Italia a fare reggae prendendo significativamente il nome da un brano di Bob Marley ed hanno contribuito in modo decisivo nei loro venti anni di carriera a fare uscire allo scoperto una vivace scena musicale italiana indipendente aperta alle influenze straniere e quasi in contrapposizione alla noiosa tradizione melodica sanremese. Hanno raggiunto un buon successo grazie ai loro bellissimi dischi ed a una quantita’ incredibile di concerti con cui hanno girato in lungo e in largo la penisola. La svolta per loro e' arrivata nel 1994 con 'Babilonia e poesia', l'album con cui hanno in parte accantonato la lingua inglese e i riferimenti musicali stranieri per incominciare a plasmare piu' seriamente in modo vitale non banale la nostra lingua ed a contaminare il loro reggae con sonorita' mediterranee. Da quel punto la storia di Africa Unite e' stata una continua crescita, sottolineata da ottimi albums di successo e dalla contaminazione del reggae originale di volta in volta con nuove tendenze come l'hip hop, la jungle o il drum & bass. Con 'Vibra' nel 2000 sono comunque ritornati al reggae classico ma facendo comunque tesoro delle nuove esperienze e nel 2001 hanno celebrato contemporaneamente venti anni di carriera e venti anni dalla scomparsa di Bob Marley, uno dei loro principali ispiratori, con '20', un CD composto esclusivamente da riletture in puro stile Africa Unite di significativi brani del repertorio di Bob Marley. Nel 2003 e' uscito 'Mentre fuori piove' il decimo album della band ed una conferma della loro coerenza musicale espressa dal caratteristico suono, e dell'impegno che permea le loro liriche rivolte ai grandi temi di attualita’e nel 2004 il CD+DVD live 'Un'altra ora'. Il 2006 è stato un anno di svolta per Africa Unite: Paolo Baldini dei BR Stylers ha collaborato attivamente al lavoro creativo ed e' diventato il nuovo bassista della band che nell'ultimo CD 'Controlli' si è rinnovata nella sua essenza rinunciando alla sua sezione fiati ed utilizzando un suono piu' moderno, incisivo e tecnologico ed influenzato più che mai dal dub. Il successivo progetto targato Africa Unite nel 2007 è un CD showcase con apporti di vari vocalists italiani e stranieri su alcune basi strumentali tratte proprio dal loro ultimo CD 'Controlli'. '4 Riddims 4 Unity' utilizza le versions di 'Amantide', 'Play a different game', 'Sotto pelle' e 'In nomine' ed è un avvincente e divertente ritratto della creatività del reggae italiano e addirittura in 'Blaze of glory' Bunna ha l'opportunità di dettare con Kymani Marley, uno dei figli del grande ispiratore degli Africa Unite. L'ultimo concerto degli Africa al Sunsplash ha visto molti dei protagonisti di '4 Riddims 4 Unity' come Giallo, Raina, Jaka o i Franziska sul palco con loro in una bellissima parte showcase che proponeva appunto i brani di questo disco. Nel ventisettesimo anno di vita degli Africa Unite uscirà una lussuosa antologia che racconterà la storia dei veterani piemontesi in due CDs con alcune rarità e vari contributi video in un DVD incluso nella confezione.

Visita: www.rototom.com

Intervista a Dot Keet

La condizione di crisi globale e la situazione dell'Africa oggi. Dot Keet, esperta commerciale AIDC (South Africa's Alternative Information and Development Centre), un'organizzazione non governativa che conduce attività di mobilitazione per la ricerca di alternative al sistema economico dominante, si sofferma sulla qualità degli investimenti in Africa, che definisce molto bassi, iniqui, concentrati in pochi Paesi e accompagnati da enormi fuoriuscite di capitale. Le politiche di aggiustamento strutturale messe in atto dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale – afferma l'esperta - sostengono questi squilibri agevolando gli investitori esteri. Centrale la questione degli Accordi di Partenariato Economici proposti dall'Unione europea ai Paesi ACP (African, Caribbean and Pacific Group of States): dall'intervista emerge come la politica dell'Ue imponga ai Paesi la partecipazione al negoziato. Segnala infine la voce della società civile africana, tutta rivolta a fermare gli accordi di partenariato in quanto definiti antidemocratici e ingiusti e ostacolano lo sviluppo. L'intervista si è svolta il 20 ottobre 2008 in occasione del Forum Stati Generali autunno 2008 (Roma, 19-20 ottobre 2008 - "Quale lotta alla Povertà: coerenza delle politiche e nuovi partenariati per una maggiore quantità e qualità degli aiuti"). A cura di Monica di Sisto (Fair), in collaborazione con le Ong Cestas, Cospe e Amici dei Popoli. Promosso da Arcoiris Bologna

Visita: www.africa-eu.org

Visita: www.agendasociale.it

L’AFRICA C’E

NADiRinforma: si propone un breve spot a divulgazione della campagna di sensibilizzazione promossa dall'Assoc. Chiama l'Africa e dal Cipsi. “Molti amano l'Africa, ma pochi sono quelli che poi veramente amano anche gli africani”. E' questo il filo conduttore della campagna. Si cerca di avviare un processo di sensibilizzazione e di coinvolgimento realizzata con l’ausilio di cento sagome di persone africane colorate, con le fisionomie di uomini e donne, anziani e bambini; le sagome saranno sistemate nelle piazze di una ventina di città italiane. Elemento in comune di queste sagome artistiche è che ritraggono tutte persone africane, che vivono oggi o in Italia o in Africa. E’ lo strumento visivo che il Cipsi ha scelto per lanciare la sua nuova campagna di sensibilizzazione “L’AFRICA C’E’”, a dieci anni di distanza dalla prima. “L’Africa è un continente ricco di gente, di valori, di dignità. Noi siamo figli del continente africano. Per entrare nel cuore e nella vita della gente, per mettersi in comunicazione con noi. In mezzo a queste sagome di persone africane ce ne saranno alcune autospecchianti, in modo che chi cammina per la piazza si senta egli stesso parte del gruppo, inserito in questo squarcio di umanità” ci dice Eugenio Melandri di Chiama l'Africa.Le riprese sono state effettuate a Venezia e a Padovaproduzione Arcoiris Bologna

Visita: www.cipsi.it

Visita: www.chiamalafrica.it

Visita: www.mediconadir.it