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Tag: Africa

Totale: 50

Il Noppaw alla Farnesina Guido Barbera

NADiRinforma: mercoledì 25 Maggio 2011Sala delle Conferenze internazionali, Piazzale della Farnesina 1, RomaAPERTURA DEI LAVORI Guido Barbera, Presidente CIPSI

Visita: www.noppaw.org

Visita: www.mediconadir.it

Appello Umanitario per i pigmei, popolo della foretsa

"È morto l'ultimo dei Pigmei" di Raffaella Milandri - Il filmato sul tragico destino di questo antico popolo. Nel 2010 è morta l'ultima donna della tribù dei Bo, nelle Isole Andamane. E nel 2011 Gyani, l'ultima dei Kusunda, in Nepal, dice: "Sono l'ultima a parlare la mia lingua" I popoli indigeni si estinguono, svaniscono vittime del “Progresso” e della avidità di Governi e multinazionali, che ambiscono alle risorse naturali -petrolio, foreste, diamanti, bauxite- delle loro terre ancestrali, ultimi paradisi terrestri del loro pianeta, sono ricche. Poco importa che questi popoli dalle culture antichissime soccombano, vittime insieme alla natura stessa ...

Visita: www.fainotizia.it

MANIFESTAZIONE DELLA DIASPORA CONGOLESE A PARIGI

Immagini della manifestazione del 19 febbraio a Parigi convocata dalla diaspora congolese con la parola d'ordine Kabila Degage. Il Congo vive una situazione drammatica:nel video cerco di spiegare le cause della violenza enorme nel paese,perpetrata anche dall'esercito governativo soprattutto nella zona del Kivu:si calcolano 6 milioni di morti e un milione di donne violentate (40 donne al giorno!). A novembre ci saranno le elezioni presidenziali:è quindi importante parlarne e sostenere un cambiamento radicale. Si candiderà alle elezioni una donna: Carole Heinen candidata per l'FNK che può dirsi l'erede del partito di Lumumba. Per saperne di più su questo vedere il video con le interviste: http://www.youtube.com/watch?v=38KO2I... ....La musica: Afrekanxpress-Revalution

PER INFO E CONTATTI:
Visita il sito: www.lumumbajr.com

INTERVISTA-INCONTRO CON LA CANDIDATA ALLE PRESIDENZIALI IN CONGO

Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Carole Heinen.... candidata alle elezioni presidenziali di novembre in Congo
Una donna africana, una donna calma, dolce, fiera e determinata e consapevole del suo ruolo di "femme", di quel ruolo che la cultura ancestrale africana ha sempre riconosciuto alla donna, quello di dare la vita e, quindi, di assumere una parte determinante anche in tutte le questioni "sociali". Una donna che ha quel "sorriso" che - come Lei stessa mi ha detto - mostra la speranza e dimostra che "tutto è possibile". Ho avuto anche modo di conoscere la realtà del Congo oggi e, quindi, ho deciso di sostenerla!!! Grazie di far girare questo video......!
Un dato per tutti: 6 milioni di morti , 1 milione di donne violentate, 40 donne violentate al giorno è stato calcolato!!
Vorrei quindi segnalare l\'importanza di parlare di tutto ciò e di sostenere questa donna coraggiosa e preparata. E\' importante per tutti/tutte noi!!! Grazie

Eurasia numero 3 del 2009

Il giornalista Filippo Pederzini intervista Stefano Vernole, redattore della Rivista di Studi Geopolitici "Eurasia", relativamente all'uscita del numero 3 del 2009, dedicato all'Africa nel sistema multipolare.

Visita: www.eurasia-rivista.org

Sette Storie tra… Troppe

" Sette storie tra... Troppe" è il risultato di un tentativo di condivisione di vitacon 7 ragazzi di Gulu, in nord Uganda, rapiti quando erano bambini dalla Lord's Resistance Army.Nighty, Geoffrey, Vicky, Daniel, Richard, Denis e Charles sono i protagonisti di questo Dvde fanno parte del gruppo "POO PIWA" o REMEMBER US, un progetto di riscatto umano ereinserimento sociale rivolto ai soggetti più discriminati, i cosiddetti "Returnees".Il progetto comprende attività di microcredito, ma questa è solo una parte, difficilema solo una piccola parte compresa in un progetto educativo più ampio, fatto di relazioni,di condivisione, di fiducia, di voglia di riprendesi in mano la vita, ma anche di difficoltà, ostacoli,incomprensioni... insomma, è la storia del vivere insieme. Storia di uomini e di donne che tentanodi camminare insieme nonostante tutto. Sono sette vite, sette storie non difficili da sentirein nord Uganda. Purtroppo sono sette storie tra troppe!

Intervista a Dot Keet

La condizione di crisi globale e la situazione dell'Africa oggi. Dot Keet, esperta commerciale AIDC (South Africa's Alternative Information and Development Centre), un'organizzazione non governativa che conduce attività di mobilitazione per la ricerca di alternative al sistema economico dominante, si sofferma sulla qualità degli investimenti in Africa, che definisce molto bassi, iniqui, concentrati in pochi Paesi e accompagnati da enormi fuoriuscite di capitale. Le politiche di aggiustamento strutturale messe in atto dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale – afferma l'esperta - sostengono questi squilibri agevolando gli investitori esteri. Centrale la questione degli Accordi di Partenariato Economici proposti dall'Unione europea ai Paesi ACP (African, Caribbean and Pacific Group of States): dall'intervista emerge come la politica dell'Ue imponga ai Paesi la partecipazione al negoziato. Segnala infine la voce della società civile africana, tutta rivolta a fermare gli accordi di partenariato in quanto definiti antidemocratici e ingiusti e ostacolano lo sviluppo. L'intervista si è svolta il 20 ottobre 2008 in occasione del Forum Stati Generali autunno 2008 (Roma, 19-20 ottobre 2008 - "Quale lotta alla Povertà: coerenza delle politiche e nuovi partenariati per una maggiore quantità e qualità degli aiuti"). A cura di Monica di Sisto (Fair), in collaborazione con le Ong Cestas, Cospe e Amici dei Popoli. Promosso da Arcoiris Bologna

Visita: www.africa-eu.org

Visita: www.agendasociale.it

Afroscopia. 3° ediz.: Migranti

NADiRinforma: sabato 11 ottobre '08 c/o il Q.re Savena (Bo) Amani, GVC, Karibu Africa, A.C.A.B.A.S., Centro Studi Donati hanno organizzato un convegno di approfondimento su temi socioculturali del continente africano. "Arrivano. Sostano. A volte ripartono.Quando lo trovano, il lavoro, si sentono fortunati.Spesso muoiono, affogano nel mare o soffocano nei container.Sono guardati. Spesso con diffidenza.Chiedono rispetto."Tra i relatori e coordinatori workshop:On.Jean Leonard Touadi (Deputato, giornalista, scrittore)Raymon Dassi' (giornalista)Modera:Malick Kaire Gueye (Consigliere provinciale)

Visita: www.amaniforafrica.org

African Head Charge

Il progetto African Head Charge ha radici lontane: il percussionista giamaicano Bonjo 'Iyabinghi' Noah era già parte integrante della scena dei musicisti reggae inglese come percussionista della band di Dillinger e come membro di vari progetti legati all'etichetta On-U-Sound come Creation Rebel o Singers & Players, quando decise di intraprendere un progetto personale di studio legato al suono dei tamburo nyabinghi ed agli sviluppi del dub sotto le sperimentazioni del dubmaster bianco Adrian Sherwood. I primi albums di African Head Charge 'My life in a hole in the ground' (1981) e 'Environmental studies' (1982) sono straordinari esempi della poetica del gruppo: un seducente ed intricato groviglio di percussioni riceve il trattamento del mixer di Adrian Sherwood per proiettare la forza ancestrale del tamburo nelle galassie siderali del dub. Pur essendo il progetto personale di Bonjo l'incanto della musica di African Head Charge deriva dal perfetto equilibrio dei tanti apporti dei personaggi coinvolti e cioè grandi musicisti come per esempio Style Scott, Skip McDonald e Keith Leblanc e dal grande talento di Adrian Sherwood che non è solo un produttore ed un dubmaster ma un grande amico e catalizzatore creativo. La avventura di African Head Charge si snoda attraverso una ventina di albums in cui il forte carattere della musica di Bonjo riceve i diversi trattamenti tecnologici da differenti approcci del dub. Alla registrazione dei suoi lavori il percussionista alterna lunghi soggiorni in Ghana, la terra in cui si è trasferito durante gli anni novanta. Al momento di l'ultimo capolavoro di African Head Charge è 'Vision of a psychdelic Africa', uscito nel 2005 in Giappone: il set del Sunsplash vedrà Bonjo affiancato ad un altro percussionista, un deejay/musicista ad aggiungere vari suoni e campionamenti e la presenza di Adrian Sherwood al banco di regia.

Visita: www.rototom.com

Africa Unite

Africa Unite sono la piu' longeva band reggae italiana in attivita' e la loro storia recente si e' letteralmente intrecciata a quella del Rototom Sunsplash al punto che sono poche le edizioni del festival che non hanno salutato una loro esibizione. Hanno incominciato a suonare nel 1981, tra i primi in Italia a fare reggae prendendo significativamente il nome da un brano di Bob Marley ed hanno contribuito in modo decisivo nei loro venti anni di carriera a fare uscire allo scoperto una vivace scena musicale italiana indipendente aperta alle influenze straniere e quasi in contrapposizione alla noiosa tradizione melodica sanremese. Hanno raggiunto un buon successo grazie ai loro bellissimi dischi ed a una quantita’ incredibile di concerti con cui hanno girato in lungo e in largo la penisola. La svolta per loro e' arrivata nel 1994 con 'Babilonia e poesia', l'album con cui hanno in parte accantonato la lingua inglese e i riferimenti musicali stranieri per incominciare a plasmare piu' seriamente in modo vitale non banale la nostra lingua ed a contaminare il loro reggae con sonorita' mediterranee. Da quel punto la storia di Africa Unite e' stata una continua crescita, sottolineata da ottimi albums di successo e dalla contaminazione del reggae originale di volta in volta con nuove tendenze come l'hip hop, la jungle o il drum & bass. Con 'Vibra' nel 2000 sono comunque ritornati al reggae classico ma facendo comunque tesoro delle nuove esperienze e nel 2001 hanno celebrato contemporaneamente venti anni di carriera e venti anni dalla scomparsa di Bob Marley, uno dei loro principali ispiratori, con '20', un CD composto esclusivamente da riletture in puro stile Africa Unite di significativi brani del repertorio di Bob Marley. Nel 2003 e' uscito 'Mentre fuori piove' il decimo album della band ed una conferma della loro coerenza musicale espressa dal caratteristico suono, e dell'impegno che permea le loro liriche rivolte ai grandi temi di attualita’e nel 2004 il CD+DVD live 'Un'altra ora'. Il 2006 è stato un anno di svolta per Africa Unite: Paolo Baldini dei BR Stylers ha collaborato attivamente al lavoro creativo ed e' diventato il nuovo bassista della band che nell'ultimo CD 'Controlli' si è rinnovata nella sua essenza rinunciando alla sua sezione fiati ed utilizzando un suono piu' moderno, incisivo e tecnologico ed influenzato più che mai dal dub. Il successivo progetto targato Africa Unite nel 2007 è un CD showcase con apporti di vari vocalists italiani e stranieri su alcune basi strumentali tratte proprio dal loro ultimo CD 'Controlli'. '4 Riddims 4 Unity' utilizza le versions di 'Amantide', 'Play a different game', 'Sotto pelle' e 'In nomine' ed è un avvincente e divertente ritratto della creatività del reggae italiano e addirittura in 'Blaze of glory' Bunna ha l'opportunità di dettare con Kymani Marley, uno dei figli del grande ispiratore degli Africa Unite. L'ultimo concerto degli Africa al Sunsplash ha visto molti dei protagonisti di '4 Riddims 4 Unity' come Giallo, Raina, Jaka o i Franziska sul palco con loro in una bellissima parte showcase che proponeva appunto i brani di questo disco. Nel ventisettesimo anno di vita degli Africa Unite uscirà una lussuosa antologia che racconterà la storia dei veterani piemontesi in due CDs con alcune rarità e vari contributi video in un DVD incluso nella confezione.

Visita: www.rototom.com