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Tag: 2008

Totale: 193

Ponto de Equilibrio

Nati nel 1999 i Ponto de Equilibrio stanno prendendo sempre più piede come icona Reggae in Brasile.Helio Bentes (lead vocal), Pedro Pedrada (bass), Márcio Sampaio (base guitar), Tiago Caetano (keyboard), Rodrigo Fontenele (percussion), Marcelo Campos (percussion), Lucas Kastrup (drums) and Ras André (solo guitar).

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Ce'Cile

Ce'cile e' una delle piu' recenti artiste donne ad essersi affermata nel campo della dancehall jamaicana: il suo vero nome e' Cecile Charlton ed e' originaria della zona di Manchester. Fin da molto giovane questa ragazza aveva l'abitudine di scrivere canzoni ed il suo primo singolo 'Beat of my heart' prodotto da Ibo Cooper dei Third World (un grande amico del padre di Ce'cile) e' uscito molto prima della sua esplosione. Cercando di instaurare altri rapporti nel mondo musicale ha conosciuto Steven Ventura, boss dell'etichetta M-Phatic e dei Celestial Recordings Studios. A seguito di questa conoscenza Ce'cile ha ottenuto l'incarico di studio manager agli studi e questo le ha permesso di conoscere ulteriormente importanti produttori e artisti. La sua attivita' di cantante e autrice e' continuata come backing singer per Spanner Banner e Norris Man, mentre il grande successo e' arrivato per lei fulmineamente nel 2000 con 'Changez', una tune che scherzosamente tirava in ballo le abitudini amorose di vari artisti importanti (facendo anche arrabbiare i piu' permalosi!) e che grazie al suo spirito tagliente ha ottenuto un enorme consenso in Jamaica. La sua carriera e' poi proseguita con varie esibizioni internazionali (e' gia' stata in Italia), con l'uscita del suo primo album . A questa artista non manca nulla per essere una 'dancehall diva' pronta ad infiammare le dancehall massives di mezzo mondo: possiede stile, intelligenza, creatività, sensualità, un corpo provocante ed un bellissimo sorriso. Negli ultimi anni ha cavalcato molti dei migliori ritmi bashment dimostrando di poter scrivere buone liriche e di possedere una notevole dose di grinta ed è apparsa come ospite nel 'milionario' album 'Dutty rock' di Sean Paul. Lo scorso settembre è uscito in Giappone il suo nuovo CD 'Bad gyal' che contiene tutte le sue più recenti 'hot tunes': sicuramente Ce'cile saprà far bruciare anche la dancehall massive del Parco Del Rivellino.

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Kymani Marley

Insieme a Stephen, Kymani Marley è il figlio del grande Bob la cui voce rispecchia la maggior somiglianza con quella del padre. è nato il 26 febbraio 1976, figlio di Bob e della campionessa giamaicana di ping pong Anita Belnavis. Dopo aver passato dei periodi della sua prima infanzia con il padre Bob e la moglie Rita, è emigrato nel 1985 con la madre a Miami. Oltre a praticare vari sports, durante la sua adolescenza ha preso lezioni di batteria, chitarra piano e tromba ed ha intrapreso l'attività di musicista legandosi al produttore/manager Clifton 'Specialist' Dillon. Il suo primo successo 'Dear dad', sul ritmo della paterna 'Crazy baldhead' è una lettera in cui Kymani testimonia al padre scomparso la mancanza che prova per lui. Oltre al roots questo giovane artista ama molto l'hip hop e si dedica alla contaminazione della forma musicale giamaicana con questo genere: Kymani collabora con Praz dei Fugees per la cover di 'Electric avenuè' di Eddy Grant e nel 1997 debutta su album con il disco di cover paterne 'Like father like son', seguito nel 1999 dal piu' moderno 'The Journey'. Nel 1998 esegue l'inno giamaicano davanti a quarantaseimila spettatori al Kingston National Stadium prima che inizi Giamaica-Brasile, partita di qualificazione per i mondiali di calcio del 1998. Oltre che promuovere 'The Journey' con un tour mondiale, appare spesso negli spettacoli dei Marley Youths insieme ai fratelli Damian, Stephen e Ziggy e collabora con loro al CD 'Chant down Babylon' in cui la voce del padre appare in una serie di combinations virtuali con altri artisti. è il roots piu' incontaminato che invece domina il suo terzo CD 'Many more roads' uscito alla fine del 2001: la qualità di questo album è premiata con una nomination al Grammy Award per il miglior disco reggae. Kymani è anche un attore ed ha interpretato insieme a Spragga Benz e Paul Campbell la gangster-story giamaicana 'Shottas' mentre è il protagonista di 'One love', un film che narra le vicende sentimentali di un Rasta e di una ragazza cattolica. Il CD 'Milestonè che segue nel 2004 è in realtà un assemblaggio dei brani migliori di 'The journey' e 'Many more roads'. Ha collaborato con vari artisti hip hop come Young Buck nel brano 'Puff Puff Pass", Afu-Ra in "Equality" contenuta in 'Body of the Life Forcè, 'A Little Deeper'. Ha raggiunto un buon successo con la cover di Eddy Grant "Electric Avenue" in collaborazione con Pras dei Fugees ed ha duettato con il nostro Al Borosie nella cover paterna 'Burning & looting' ed in 'Streets'. Il suo silenzio discografico è rotto dopo sette anni in questi giorni dal suo nuovissimo CD 'Radio'.

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Ken Boothe

Ken Boothe e' uno dei piu' straordinari cantanti dal passato della storia del reggae: e' nato nel 1948 a Kingston ed ha iniziato come cantante sin da giovanissimo in duo con Stranger Cole ai tempi dello ska. Risalgono infatti al biennio 1963-65 i loro primi successi come 'Artibella', 'World's fair', 'Hush' e 'All your friends'. Con il passaggio dallo ska al rocksteady emerse la calda e profonda vena soul di Ken che registro' materiale straordinario per Studio One tra cui grandissimi brani come 'The train is coming', 'I don't want to see you cry', 'Puppet on a string' e 'Moving away'. Acclamato come uno dei migliori cantanti del suo tempo Ken collaboro' con la produttrice Sonia Pottinger per un ottimo hit come 'Say you' nel 1968. Pur lavorando con altri produttori ed incidendo un buon numero di brani, all'inizio degli anni settanta questo cantante entro' a far parte della scuderia di Leslie Kong arrivando nelle zone alte delle classifiche giamaicane con 'Freedom street' e 'Why baby why'.Oltre che dalla sua voce favolosa ed a doti interpretative superlative il suo successo in quegli anni e' dovuto anche al suo bell'aspetto che ne fa un beniamino del pubblico femminile anticipando il successo di cantanti confidenziali come per esempio Gregory Isaacs. Oltre a collaborazioni con produttori come Herman Chin-Loy, Randys, Bunny Lee, Keith Hudson e Phil Pratt, si lega artisticamente per un certo periodo al cantante BB Seaton registrando un album sotto il nome di The Messengers. Il suo successo piu' clamoroso arriva comunque nel 1974 con 'Everything I own', prodotta da Lloyd Charmers: la popolarita' di questo brano esce dai confini degli appassionati di reggae ed arriva addirittura in testa alle classifiche pop inglesi nello stesso anno. Lo stesso brano arrivera' nuovamente in cima alle classifiche negli anni '80 riproposto dai Culture Club. Nel 1975 Ken Boothe torna nelle classifiche pop in UK grazie a 'Crying over you' che arriva all'undicesimo posto.Come tanti altri cantanti Ken stenta a trovare il successo negli anni successivi a causa di un frenetico cambio generazionale che porta alla luce decine e decine di altri cantanti piu' giovani. Continua comunque a registrare musica ed ad esibirsi fino ai giorni nostri in cui la sua voce vellutata e' rimasta praticamente quella di sempre.

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19)- Flare a Bruxelles - interviste ai partecipanti

Bruxelles - abbiamo raccolto le sensazioni dei partecipanti alla tappa conclusiva di FLARE, un percorso politico-educativo per la costruzione di un network finalizzato alla cooperazione tra le organizzazioni della società civile nella lotta contro le mafie e le criminalità organizzate transnazionali

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Africa Unite

Africa Unite sono la piu' longeva band reggae italiana in attivita' e la loro storia recente si e' letteralmente intrecciata a quella del Rototom Sunsplash al punto che sono poche le edizioni del festival che non hanno salutato una loro esibizione. Hanno incominciato a suonare nel 1981, tra i primi in Italia a fare reggae prendendo significativamente il nome da un brano di Bob Marley ed hanno contribuito in modo decisivo nei loro venti anni di carriera a fare uscire allo scoperto una vivace scena musicale italiana indipendente aperta alle influenze straniere e quasi in contrapposizione alla noiosa tradizione melodica sanremese. Hanno raggiunto un buon successo grazie ai loro bellissimi dischi ed a una quantita’ incredibile di concerti con cui hanno girato in lungo e in largo la penisola. La svolta per loro e' arrivata nel 1994 con 'Babilonia e poesia', l'album con cui hanno in parte accantonato la lingua inglese e i riferimenti musicali stranieri per incominciare a plasmare piu' seriamente in modo vitale non banale la nostra lingua ed a contaminare il loro reggae con sonorita' mediterranee. Da quel punto la storia di Africa Unite e' stata una continua crescita, sottolineata da ottimi albums di successo e dalla contaminazione del reggae originale di volta in volta con nuove tendenze come l'hip hop, la jungle o il drum & bass. Con 'Vibra' nel 2000 sono comunque ritornati al reggae classico ma facendo comunque tesoro delle nuove esperienze e nel 2001 hanno celebrato contemporaneamente venti anni di carriera e venti anni dalla scomparsa di Bob Marley, uno dei loro principali ispiratori, con '20', un CD composto esclusivamente da riletture in puro stile Africa Unite di significativi brani del repertorio di Bob Marley. Nel 2003 e' uscito 'Mentre fuori piove' il decimo album della band ed una conferma della loro coerenza musicale espressa dal caratteristico suono, e dell'impegno che permea le loro liriche rivolte ai grandi temi di attualita’e nel 2004 il CD+DVD live 'Un'altra ora'. Il 2006 è stato un anno di svolta per Africa Unite: Paolo Baldini dei BR Stylers ha collaborato attivamente al lavoro creativo ed e' diventato il nuovo bassista della band che nell'ultimo CD 'Controlli' si è rinnovata nella sua essenza rinunciando alla sua sezione fiati ed utilizzando un suono piu' moderno, incisivo e tecnologico ed influenzato più che mai dal dub. Il successivo progetto targato Africa Unite nel 2007 è un CD showcase con apporti di vari vocalists italiani e stranieri su alcune basi strumentali tratte proprio dal loro ultimo CD 'Controlli'. '4 Riddims 4 Unity' utilizza le versions di 'Amantide', 'Play a different game', 'Sotto pelle' e 'In nomine' ed è un avvincente e divertente ritratto della creatività del reggae italiano e addirittura in 'Blaze of glory' Bunna ha l'opportunità di dettare con Kymani Marley, uno dei figli del grande ispiratore degli Africa Unite. L'ultimo concerto degli Africa al Sunsplash ha visto molti dei protagonisti di '4 Riddims 4 Unity' come Giallo, Raina, Jaka o i Franziska sul palco con loro in una bellissima parte showcase che proponeva appunto i brani di questo disco. Nel ventisettesimo anno di vita degli Africa Unite uscirà una lussuosa antologia che racconterà la storia dei veterani piemontesi in due CDs con alcune rarità e vari contributi video in un DVD incluso nella confezione.

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T-bone

Dal 1999 membro di Bluebeaters e Africa Unite, sempre nel 1999 forma la Jamaican Liberation Orchestra, prima ska-jazz band italiana, con la quale pubblica nel 2002 "THAT'S IT!, compone e interpreta diversi brani per la colonna sonora del debutto cinematografico di Luciana Littizzetto "Ravanello pallido", nel 2002 si unisce alla New York Ska Jazz Ensemble con i quali registra il disco "Minor Moods" e prende parte a 2 lunghi tour europei.Mr.T-Bone & The Young Lions line up:Mr.T-Bone: Voce e tromboneGange: KeyboardsBenz: GuitarTrompetito: TrumpetCecio: SaxPakko: BassRicu: Drums

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Terrafutura 2008 - Intervista ad Andrea Landi

Intervista presso lo stand di Arcoiris a Terrafutura ad Andrea Landi, il cantante dei Train de Vie

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Sud sound system

Roots reggae, dancehall style, la consapevolezza delle proprie radici, il non porre limiti alla propria espressivita’ usando il dialetto salentino, l’italiano ed il patois nelle proprie liriche: questi sono i principali ingredienti della ricetta Sud Sound System, il collettivo salentino attivo dai primi anni novanta quando era fondamentale recuperare la propria tradizione per fonderla a delle suggestioni ritmiche che arrivavano da Kingston, Londra o New York. Dagli esordi con i loro bellissimi singoli ‘Fuecu’ e ‘Reggae internazionale’ hanno prodotto sette albums (raccolte comprese) e due raccolte di vari artisti, la seconda delle quali, ‘Salento Showcase 2000’ mostra chiaramente di come la loro lezione continua ad essere recepita nella loro terra da svariati giovani artisti che producono musica prendendoli come punto di riferimento. I Sud Sound System hanno fatto tantissima strada dai loro esordi e sono entrati nel terzo millennio sicuramente come una delle voci piu’ apprezzate della scena reggae italiana. I loro vocalists sono dei campioni assoluti ed in Italia non hanno rivali nel dancehall style. Da vari anni i Sud Sound System si sono uniti ad una band nuova di zecca, la Baggariddim Band per tornare al suono live ed hanno pubblicato nel 2001 l’ottimo ‘Musica musica’, presentato al pubblico del Sunsplash 2001 nel notevole concerto che ha infuocato il main stage prima dell’arrivo del ciclone Sizzla. Nel 2002 i Sud Sound System hanno prodotto l’inno ufficiale della loro squadra calcistica del cuore, il Lecce e hanno fornito la loro musica e la loro efficace presenza scenica a ‘Acido fenico’, una piece teatrale di successo scritta da Giancarlo Di Cataldo in cui la musica e le parole della band fanno da contrappunto ad una storia tragica di camorra e di degrado sociale nel piu’ tipico Sud d’Italia, lo stesso Sud che cerca un riscatto anche attraverso le loro voci. Gli inarrestabili Sud Sound System sono tornati nel 2003 con un nuovo CD: ‘Lontano’, una conferma assoluta, un lavoro in cui l’amore per il reggae, la loro dancehall ‘mediterranea’ e le loro liriche di denuncia sociale toccano vertici di qualita’ altissimi. Tra i punti di arrivo piu’ interessanti della loro carriera abbiamo un concerto tenutosi a Gallipoli nell’ agosto 2003 in cui Sud Sound System hanno eseguito la loro musica arrangiata anche per archi insieme alla Orchestra Filarmonica di Lecce. Nel 2004 e’ uscito ‘Fuecu su fuecu’, un riassunto della loro opera sulla etichetta V2 impreziosito dalla presenza dei due ottimi inediti ‘Fuecu su fuecu’ e ‘Friscu de sira’. Nel 2005 sono usciti sulla etichetta tedesca Pow Pow i due singoli ‘Don’t follow dem’ e ‘Solo se tu vuoi’ rivolti al mercato internazionale, ed in seguito il loro apprezzatissimo CD ‘Acqua pe sta terra’ dove per la prima volta la band salentina ha collaborato con prestigiosi ospiti internazionali come Luciano, Anthony Johnson, Chico e General Levy. Nel frattempo l’attivita’ dei Sud Sound System continua ad essere frenetica: oltre ai loro frequenti tour italiani, sia con la band che in versione dancehall style, gli artisti di San Donato hanno pubblicato nel 2006 il CD/DVD dal vivo ‘Live and direct 2006’, il debutto della giovane cantante Marina con ‘Comu passione’ (da qualche tempo e’ anche una corista dei Sud Sound System) ed il terzo capitolo della serie ‘Salento Showcase’ pubblicato nel 2007. Nel gennaio 2007 i campioni salentini si sono esibiti a Nairobi (Kenia) nel corso del Social Forum. Le novità degli ultimi mesi per i Sud Sound System sono i tre singoli autoprodotti ed usciti sulla etichetta Sud Sound System ‘Long time’, ‘Me love how she gwaan’ (in combination con Daddy Freddy) e ‘Una sula’ (in combination con Kiprich) ed alcune notizie riguardanti l’ultimo CD già ultimato e programmato in uscita.’Dammene ancora' infatti dovrebbe uscire il prossimo 2 maggio con un elenco impressionante di ospiti: Jah Mason, Kiprich, Blind Dawg, Lazah, Irie Love, Daddy Freddy, i Morgan Heritage ma anche la star italiana Neffa. Sulla carta, vista la caratura delle partecipazioni, questo nuovo CD è il più ambizioso progetto affrontato dalla band salentina e sicuramente costituirà l’ossatura del loro show 2008 al Rototom Sunsplash.

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Inner Circle

Inner Circle festeggiano quest'anno i quarant'anni di attività e con la loro grande versatilità nell'ibridare il reggae con il funk, il soul ed il rock sono stati una grande forza della scena reggae giamaicana degli anni settanta. I corpulenti fratelli Ian e Roger Lewis hanno formato la band nel 1968 insieme a Ibo Cooper, Cat Coore, Funky Brown e Prilly Hamilton. Grazie alla grande abilità musicale dei membri della band e alla capacità di padroneggiare vari generi musicali il gruppo inizia ad esibirsi nel circuito turistico degli hotels della costa nord della Giamaica. La loro fama travalica ben presto i confini dell'isola ma Ibo Cooper, Cat Coore e Prilly Hamilton lasciano la band per formare Third World, un gruppo che raggiungerà grande fama con la sua miscela di reggae e soul. A questo punto la line-up del gruppo viene completata dal chitarrista Gitzy Ortiz, dal tastierista Touter Harvey e soprattutto dal giovane cantante Jacob Miller, uno dei maggiori talenti emergenti della scena reggae. Nel 1974 Inner Circle debuttano su album con ben due lavori e cioè 'Heavy reggae' e 'Rock the boat'. Nella scaletta del gruppo troviamo Marley covers come 'Natty dread', 'I shot the sheriff' o 'Westbound train' di Dennis Brown rilette magistralmente sul piano vocale dall'incontenibile Jacob ma anche covers di brani soul come 'You make me feel brand new' e 'TSOP' e notevoli originali come 'Forward Jah Jah children'. Visto il grande temperamento di Jacob Miller ad un certo punto le sue uscite soliste e gli impegni con la band si confondono: il terzo album 'Reggae thing' contiene alcuni potentissimi classici roots di Jacob come '80000 careless Ethiopians', 'Tired fe lick weed in a bush', 'Forward Jah Jah children' e 'Ghetto on fire'. Oltre che padroneggiare ritmi 'one drop' più tranquilli e saper suonare funk e soul gli Inner Circle si cimentano anche in una serie di micidiali ritmi rockers nelle parti strumentali dei due albums solisti di Jacob Miller 'Jacob Kller Miller' e 'Wanted' e nei rispettivi duali dub 'Killer dub' e 'Heavyweight dub'. La band comunque sogna una esposizione a livello mondiale ed ottiene alcuni contratti con le majors: 'Ready for the word' esce nel 1976 sulla Capitol mentre nella coppia di albums su Island 'Everything is great' e 'New age music' gli Inner Circle raggiungono una buona visibilità con un miscuglio di disco-music e rock che lascia poco spazio al reggae. Purtroppo il 23 marzo 1980 Jacob Miller muore assai precocemente a causa di un incidente stradale ed oltre che lasciare la scena reggae mondiale senza uno dei suoi principali talenti, lascia la band senza cantante. La band si riaffaccia timidamente alla ribalta nel 1983 con l'album 'Something so good' ed entra in pianta stabile il cantante Carlton Coffie. Dedicandosi ad un suono molto accattivante e radiofonico infilano negli anni ottanta e novanta album dopo album tornando al grande successo nel biennio 1993-1994 con i singoli 'Bad boys', 'Sweet (A la la la la song)' e 'Games people play'. Il loro ultimo album 'Kool operator' vanta come ospiti Buju Banton e Beenie Man e nell'ultima formazione è il giovane Kris Bentley che ricopre il ruolo che fu di Jacob Miller e Carlton Coffie.

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