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End Of Dreams - Venice Video Art

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Arcoiris - TV
Di: Federico Povoleri
Fotografie e Montaggio: Federico Povoleri
Musica: Richard Wagner "Siegfried's Funeral March"
Partecipazioni: Mestre Film Fest (2005) - Santena Corto Film Festival (2005)
Il 15 Aprile del 2003 l'enorme struttura del Molino Stucky, un vecchio granaio abbandonato e monumento storico Veneziano che si trovava in restauro da parte del gruppo Hilton che lo ha acquistato con lo scopo di realizzare appartamenti (venduti a stranieri) e un grande centro congressi con albergo annesso; prende improvvisamente e inspiegabilmente fuoco verso mezzogiorno. Inutile dire che, come per il Teatro la Fenice qualche anno prima, il pericolo maggiore in caso di incendi di grandi proporzioni, lo corre tutta la città, proprio per la sua conformazione e la vicinanza tra un edificio e l'altro.
Quel giorno mi sono trovato sul posto con un paio di macchine fotografiche ed ho seguito lo svolgersi dell'evento fino alla sua conclusione nel tardo pomeriggio. Una delle cose che mi ha maggiormente colpito, è stato il silenzio. Molte persone e vari turisti, hanno seguito l'incendio dalla riva opposta del canale della Giudecca, osservando all'inizio, un religioso silenzio. Un solitario pilota di elicottero, un vero eroe di quel giorno, ha lottato da solo, rischiando più volte la vita per caricarsi d'acqua nel canale e lambendo le enormi fiamme che si alzavano dalla torre; mentre una barca dei vigili del fuoco, insufficente per l'entità dell'incendio, continuava a rovesciare acqua sul palazzo. All'inizio arrivarono alcuni rimorchiatori, attrezzati con cannoni ad acqua più potenti dei pompieri, ma dopo un tentativo, vennero fermati con la scusa che i cannoni erano troppo potenti e potevano danneggiare l'edificio. Un grande elicottero attrezzato per queste emergenze, giungerà soltanto alla fine, con enorme ritardo e da un aeroporto di Belluno. Nel frattempo, la folla ha preso coraggio ed ha cominciato a commentare: viene ridicolizzato il pilota solitario dai soliti sfaccendati che hanno bisogno di qualche argomento da trattare all'osteria, ma il gigante esige rispetto; e con un boato di rabbia e dolore, all'improvviso crolla, riversando un'intera ala della struttura nel canale adiacente. L'ultima protesta dopo una lenta agonia.
Oggi sappiamo che l'incendio è stato doloso, ancora ignoti i responsabili. L'ala crollata è stata ricostruita; ora non sembra più un edificio storico, sembra una delle costruzioni di plastica che si regalano ai bambini; ma non importa, i lavori vanno avanti, il progresso e la modernità di Venezia non si arresta. La città, si sa, è una miniera d'oro per tanti. La cultura non interessa più a nessuno, i guadagni invece, interessano a tutti.
Visita il sito: www.venicevideoart.com

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