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Don Gallo presenta "Così in terra, come in cielo"

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Alla Feltrinelli di Genova il giorno 11 marzo 2010 don Andrea Gallo ha presentato il suo ultimo libro “Così in terra, come in cielo” col suo inconfondibile stile. Ha raccontato episodi della sua vita con l’abilità di un attore, alternando concetti seri e profondi a battute divertenti. Don Gallo è ancora una volta riuscito a parlare per un’ora e mezza senza annoiare il pubblico: anche in questo è altruista e generoso, non risparmia le sue energie e senza prendersi mai troppo sul serio, trasmette a chi lo ascolta entusiasmo, concetti evangelici, principi civili, sprona ad avere parte attiva nella società, ad essere “partigiani” rifuggendo dall’indifferenza.Dopo aver ascoltato don Gallo non si è più gli stessi di prima …

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3 commenti


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1 Aprile 2010
12:29

Mi viene in mente un unico commento: "Belin che Prete! Avercene!"

maria grazia

19 Marzo 2010
10:24

Sì!!! Il Cristo ci ha mostrato il volto di Dio!!! Ed è il volto di un Padre!!! ed è PADRE NOSTRO!!! Grazie don Gallo!!! gianca

giancarlo

7 Aprile 2010
14:56

A mio fratello don Andrea Gallo Caro don Andrea grazie di esistere, tu avvicini Il Regno, sei per tutti noi un fratello maggiore. salmo 51/12 “ Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo ]Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito” Il nostro cuore è di carne, a volte è impastato di miseria, di dubbi, di incertezze; spesso potrebbe anche cadere nella disperazione, frutto di pensieri contro la verità e la grandezza del cuore di Dio. Il nostro cuore è malato di peccato, di ambiguità, di equivoci, di non santità; spesso è avvolto dal vizio, spesso da una miriade di piccole trasgressioni, che lo rendono pesante. Il nostro cuore non sempre è in sintonia con il cuore di Dio. Eppure L'Eterno che ci è padre e madre e fratello e sorella si rivela al nostro cuore molto più che alla nostra intelligenza. Tu Caro don Andrea che sei prediletto del padre nostro lo sai bene : chi ha dato da mangiare a colui che chiedeva il pane; chi ha vestito l’ignudo; chi ha soccorso L’ammalato; Chi ha visitato il prigioniero ; chi è stato vicino , prossimo al povero ed emarginato perché lui stesso è stato , è povero ed emarginato. Chi attende l’anno di grazia e di liberazione del nostro Signore? Le beatitudini rispondono all'innato desiderio di felicità. Questo desiderio è di origine divina; Dio l'ha messo nel cuore dell'uomo per attirarlo a sé, perché egli solo lo può colmare. Non c’è niente, non c’è nessuno, non c’è forza, non c’è ricchezza o povertà, non c’è disperazione o colpa, non c’è dubbio odio o vergogna che possono allontanarmi da te, gioia grande, infinito amore. Mio amato , la luce che io vedo, l’aria che respiro, i volti che io cerco, sono i tuoi occhi mio creatore, gioia grande infinito amore. Io ti vedo, eppure ti chiedo come un bimbo alla mamma, od al papà: quando torni? Padre Santo non ci serve la ricchezza di questo mondo, ma l’amore dei fratelli nell’attesa che tu venga! Per te dolcissima madre che sei la fonte della mia esistenza. Per te antica madre, che hai allattato ogni creatura. Per te il cui spirito sentiamo insieme con la voce fin dal tuo seno, prima di nascere, a te noi rivolgiamo la nostra mente ed il nostro cuore con l'ultimo nostro respiro. Per te che sei stata la mamma del maestro e di tutti i fratelli e sorelle poveri e dimenticati, per te cosi bella e dolce, innammorata fino all'estasi della tua creatura,per te che invecchi, ti stanchi, per donarci continuamente la tua vita, il tuo amore. per te madre mia e di tutti, una carezza, un bacio, uno sguardo nuovo. Ci hai portato alla vita, ci hai voluto prima che fossimo, perchè il tuo amore fosse pieno. ti bacio Da colui che ti vuole bene fin dalla fondazione del mondo e che ha messo il suo amore nel tuo cuore e nei figli nati da te ."Dov'e tuo fratello?"; Chiede il Padre nostro a Caino," Non lo sò, sono forse io il custode di mio fratello?"; Risponde Caino. Carissimi fratelli ancora oggi L'Eterno ci chiede di interessarci dei fratelli con spirito di familiarità, cioè come realmente sorelle e fratelli, figli di uno stesso papà che è anche mamma. Il nostro Maestro e Signore Gesù Cristo non è forse venuto nella carne "primizia tra fratelli" per riconsegnarci questo spirito di carità che è condivisione? Chi separa l'uomo dall'uomo e l'uomo da Dio, se non la nostra imperfezione,la nostra vanagloria, spesso la nostra intelligenza,che niente sopporta, niente scusa, niente perdona? Eppure tra fratelli il perdono senza se e senza ma, è vero atto di carità perchè ci sta a cuore non il fatto in se, ma la compassione, la misericordia verso i fratelli, che è vero amore e riconciliazione"; (Tutto quello che volete gli uomini facciano a voi fatelo anche voi a loro). La ricerca del regno e della sua giustizia carissimi per quanto è da noi ambita e agognata(è la nostra preghiera quotidiana: Padre Nostro che sei nei cieli...), parte sempre dalla constatazione che il nostro egoismo a volte si frappone tra noi ed i fratelli, ma a noi non è dato di giudicare e tantomeno di condannare, perfino quando il Prefetto della congregazione per la dottrina della fede scrive nell'anno giubilare "Dominus Jesus". Tutti ci siamo intristiti, dopo aver letto questo documento(SAPIENZA DI QUESTO MONDO) con tanto di firma del papa in calce. "Ti rendo lode Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai tenute nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. si, o Padre,perchè così è piaciuto a Te". La conversione al Regno che noi invochiamo non è un cambiamento di religione ma è cambiamento di mentalità, come intendeva il Maestro. E' il cammino progressivo dall'egoismo all'altruismo, dall'individualismo alla socievolezza, dall'isolamento alla comunità, dall'avidità alla generosità, dall'ansia di possesso alla sobrietà di vita, dall'indifferenza all'impegno. Questo è il compito comune dei credenti di tutte le religioni. Cristo non è nemico di qualche religione ma dei falsi dei che usurpano il posto del vero Dio, che ci è Padre e Madre ,Fratello e Sorella. Questa è la preghiera fratelli: Che Noi Siamo Chiesa, realmente comunione, fraternità, sororità, perchè il regno è già iniziato ed è già dentro di noi. Siamo stati desiderati, amati, perdonati perchè questo spirito di dolcezza e di verità che pervade la creazione, fosse condiviso, donato, ricevuto con gratitudine. Con tutti voi nel cuore Saverio De Pinto infermiere e contadino a Bari depintosav@libero.it

Saverio