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"Le due Guerre" di Gian Carlo Caselli

27 Novembre 2009presso la biblioteca AURIS "Francesco Selmi" di VignolaPresentazione del libro "Le due Guerre" di Gian Carlo Casellicon Gian Carlo Caselli, procuratorie capo della corte d'appello di TorinoEnza Rando, ufficio di presidenza di Libera

"LE TERRE DI DON PEPPE DIANA" - Festival dell'impegno civile

Casal di Principe e Terra di Lavoro 27/28/29 giugno DIBATTITO DI SABATO 28 POMERIGGIOCasapesenna (Ce) "Casa centro anziani" via Cagliari 15Incontro dibattito: "La figura di Don Peppe Diana: Per amore del mio popolo"Saluti del sindaco di CasapesennaAvv. Giovanni ZaraInterverranno:Raffaele Sardo (giornalista di "La Repubblica")Gianmaria Roberti (giornalista del "Roma")Un festival di impegno civile per raccontare le Terre di Don Peppe Diana, un prete assassinato dalla camorra quattordici anni fa, riappropriandosi proprio di quei luoghi che, per tanto tempo, sono stati identificati come simboli di morte e paura. I beni confiscati alla criminalità organizzata diventano, così, grazie all'impegno dell'associazione "Libera" e del "Comitato Don Peppe Diana", luoghi dove proseguire la costruzione di comunità alternative alla camorra, luoghi dove ritrovarsi per far nascere laboratori di idee con le quali programmare il futuro.Da Casal di Principe a San Cipriano D'Aversa, da Trentola Ducenta a Casapesenna, i centri dove la cittadinanza attiva si ritroverà, finalmente, per lavorare a favore di questo territorio che vuole con dignità sentirsi, definitivamente, parte integrante di un Paese che per troppo tempo lo ha considerato un'appendice malata. Un altro Sud, insomma, che si incontra, discute, dibatte di cultura, giustizia e legalità con l'obiettivo di accendere i riflettori su coloro che resistono e che vorrebbero finalmente vivere in un territorio libero da ogni sopraffazione e da qualsiasi violenza. Dibattiti, spettacoli, proiezioni e degustazioni per raccontare una terra dove vive una società civile che vuole proporre progetti di qualità, di emancipazione sociale e culturale, che non accetta, in alcun modo, aiuti pre confezionati che un'idea di assistenzialismo asfissiante continua ad offire e ad imporre a questo e ad altri territori del Sud. Un comitato scientifico di prim'ordine a sostegno del festival che vedrà impegnati Tano Grasso, Raffaele Cantone, Ferdinando Imposimato, Ulderico Pesce, Renato Natale, Gianni Vattimo, giornalisti come Roberto Morrione, Onofrio Dispenza, Peppe Ruggiero, scrittori come Sergio Nazzaro ed Emiliano Morrone ed infine artisti come Carlo Faiello e lo stesso Ulderico Pesce per una tre giorni ricca di appuntamenti e che vedrà, semplicemente, il territorio protagonista indiscusso di questa kermesse con la quale si vuole semplicemente scrivere una nuova pagina di vita facendo tesoro di quanto avvenuto in passato e di quanto, invece, è accaduto nelle ultime settimane. Riprese e montaggio di Diego Nunziata

Visita il sito: www.dongiuseppediana.it

Visita il sito: www.libera.it

"LE TERRE DI DON PEPPE DIANA" - Festival dell'impegno civile

Casal di Principe e Terra di Lavoro 27/28/29 giugno SABATO SERA, 28 GIUGNOSERATA CON ARTISTI E PERSONALITA' LOCALICasal di Principe(Ce) "Centro di avviamento al lavoro"via GiacosaUn festival di impegno civile per raccontare le Terre di Don Peppe Diana, un prete assassinato dalla camorra quattordici anni fa, riappropriandosi proprio di quei luoghi che, per tanto tempo, sono stati identificati come simboli di morte e paura. I beni confiscati alla criminalità organizzata diventano, così, grazie all'impegno dell'associazione "Libera" e del "Comitato Don Peppe Diana", luoghi dove proseguire la costruzione di comunità alternative alla camorra, luoghi dove ritrovarsi per far nascere laboratori di idee con le quali programmare il futuro. Da Casal di Principe a San Cipriano D'Aversa, da Trentola Ducenta a Casapesenna, i centri dove la cittadinanza attiva si ritroverà, finalmente, per lavorare a favore di questo territorio che vuole con dignità sentirsi, definitivamente, parte integrante di un Paese che per troppo tempo lo ha considerato un'appendice malata. Un altro Sud, insomma, che si incontra, discute, dibatte di cultura, giustizia e legalità con l'obiettivo di accendere i riflettori su coloro che resistono e che vorrebbero finalmente vivere in un territorio libero da ogni sopraffazione e da qualsiasi violenza. Dibattiti, spettacoli, proiezioni e degustazioni per raccontare una terra dove vive una società civile che vuole proporre progetti di qualità, di emancipazione sociale e culturale, che non accetta, in alcun modo, aiuti pre confezionati che un'idea di assistenzialismo asfissiante continua ad offire e ad imporre a questo e ad altri territori del Sud. Un comitato scientifico di prim'ordine a sostegno del festival che vedrà impegnati Tano Grasso, Raffaele Cantone, Ferdinando Imposimato, Ulderico Pesce, Renato Natale, Gianni Vattimo, giornalisti come Roberto Morrione, Onofrio Dispenza, Peppe Ruggiero, scrittori come Sergio Nazzaro ed Emiliano Morrone ed infine artisti come Carlo Faiello e lo stesso Ulderico Pesce per una tre giorni ricca di appuntamenti e che vedrà, semplicemente, il territorio protagonista indiscusso di questa kermesse con la quale si vuole semplicemente scrivere una nuova pagina di vita facendo tesoro di quanto avvenuto in passato e di quanto, invece, è accaduto nelle ultime settimane. Riprese e montaggio di Diego Nunziata.Riprese e montaggio di Diego Nunziata

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"Neutralità attiva", un possibile approccio per una politica di pace, disarmo e diplomazia popolare - Gian Paolo Calchi Novati

Roma 10 settembre 2016, Casa internazionale delle donne.
Questo video contiene l'ultima conferenza di Gian Paolo Calchi Novati, il grande africanista che ha formato quasi tutti i ricercatori italiani. La conferenza sulla neutralità attiva riprende un tema che da Gandhi e Mandela ha cercato di introdurre un messaggio di pace, ma di attiva coerenza política ed etica. Nella conferenza intervengono figure di riferimento della sinistra non tradizionale italiana, come Lidia Menapace e Roberto Savio.

"Oltre l'uomo e oltre Dio" di EMANUELE SEVERINO

In questo video, i connazionali sono chiamati in causa per RESPONSABILIZZARSI nei miei confronti. Ognuno dovrà rispondere per se stesso, perché risultate terribilmente FUORI-LEGGE verso di me.Urge correggere l'indifferenza dell'intera Società italiana, della realtà UNICA, che io, per un madornale errore medico neuro-psichiatrico, peraltro doloso, sia stato condannato di fatto, ignominiosamente, alla MORTE CIVILE (come lo fu Cristo alla MORTE di CROCE) da oltre 15 anni, e mi trovi ancora seppellito in Manicomio familiare di mq 16, perdippiù, privato dei diritti sanciti nei Princìpi fondamentali della nostra Costituzione e nella "Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo". A me potete dire solo che sono pazzo; mentre io Vi ho indicato il SENTIERO del GIORNO, per continuare a vivere nella Gioia della Gloria di essere "Figli di Dio". Ho la FEDE in CRISTO senza il dubbio, e solo mio tramite l'ITALIA e il mondo intero si potranno SALVARE, senza versare una sola goccia di sangue.Praticamente, l'utente che visiona questo video, mi dovrà risarcire di Euro 50 milioni, godendo però della franchigia di Euro 3.000.000,00 per essere cor-responsabile essere io nello status di MORTE CIVILE.

Visita il sito: inenascio.splinder.com

"Orazione Civile per la resistenza, La rossa primavera" di Daniele Biacchessi e i Gang

12 settembre, Festa Democratica di Modena, Spazio Ricostituente

Uno dei testi più intensi e attuali di Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore, tra i principali autori e interpreti di opere di Teatro Civile Daniele Biacchessi racconta la Resistenza dal vivo attraverso il teatro civile, la musica, le immagini, la poesia, l'emozione. La sua Orazione Civile è frutto di uno studio durato dieci anni su documentazione di archivio, documentazione giudiziaria e storica, libri, materiale multimediale. Si snoda attraverso il racconto dei luoghi dove sono stati uccisi i partigiani e dove si conserva ancora oggi la loro memoria attraverso lapidi e monumenti, musei, istituti storici. Sono narrate le testimonianze degli antifascisti torturati dal reparto Speciale di Polizia di Pietro Koch a Villa Triste e dalla Legione Muti e dalla X MAS in via Rovello. Le altre tappe della narrazione sono Fosse Ardeatine, Sant'Anna di Stazzema, Benedicta, Fondotoce, La Storta, Montesole, Marzabotto, Fivizzano, Fucecchio, Vinca, Monzuno, via Tasso a Roma e molte altre ancora.

Sul palco anche Adelmo Cervi (figlio di Aldo Cervi) che ha portato avanti la memoria della sua famiglia con l'impegno politico e culturale a favore della Costituzione italiana.

In un momento difficile per la vita politica come quello che stiamo attraversando, ha commentato Daniele Biacchessi, è per noi indispensabile tener viva la memoria dei momenti in cui la nostra democrazia è nata, a prezzo di lotte, lacerazioni e sofferenze, in nome di valori che non devono essere perduti e nemmeno essere messi in discussione.

Guarda l'intervento di Adelmo Cervi

Visita il sito: www.danielebiacchessi.it

"Orazione Civile per la resistenza, La rossa primavera" Intervento di Adelmo Cervi

12 settembre, Festa Democratica di Modena, Spazio Ricostituente.

Intervento di Adelmo Cervi durante la performance di Daniele Biacchessi e i Gang

Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi (nato nel 1909), ucciso il 28 dicembre del 1943 insieme ai suoi 6 fratelli nel poligono di tiro di Reggio Emilia ad opera dei Fascisti, porta avanti la memoria della sua famiglia con l'impegno politico e culturale a favore della Costituzione italiana.

Guarda la versione integrale della serata.

Visita il sito: www.danielebiacchessi.it

"Saverio Tommasi non ci fermerai". Firmato con due svastiche

Saverio Tommasi torna alla stazione Borgonuovo di Prato, dove un mese prima aveva cancellato dai muri, insieme al giornalista Marco Bazzichi, svastiche e scritte razziste, facendone un video: Sporche SvasticheSaverio Tommasi è tornato alla stazione Borgonuovo perché stavolta è comparsa una nuova scritta: "Saverio Tommasi non ci fermerai", e due svastiche come firma.

Visita il sito: www.saveriotommasi.it

"Scuola Diaz, vergogna di Stato" Intervista a Checchino Antonini

Copyleft Festival 2009, Arezzo. Intervista a Checchino Antonini giornalista di Liberazione e curatore del libro "Scuola Diaz, vergogna di Stato" (Edizioni Alegre).

Visita il sito: www.copyleftfestival.net

"Storia del Cancro": Big Pharma

Il capitolo del film di Massimo Mazzucco sul cancro, ormai in via di completamento, dedicato a Big Pharma.

Visita il sito: www.luogocomune.net