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1 Dicembre 2017 10:36

ARGENTINA ALFREDO ASTIZ CONDANNATO ALL'ERGASTOLO PER I TANTI, INDIMENTICATI, DESAPARECIDOS

54 visualizzazioni - 0 commenti

di Doriana Goracci


Aspettavano fuori la sentenza, le Madri di Plaza de Mayo."Le organizzazioni per i diritti umani sono gruppi di vendetta e persecuzione. Non chiederò mai perdono".Questo ha dichiaratoAlfredo Astiz, noto come "l'angelo della morte",condannato all'ergastolo per crimini contro l'umanità commessi tra il 1976 e il 1983: era "il biondino", mai pentito.
Ad Alfredo Astiz era stato dato il compito speciale di infiltrarsi nelle organizzazioni di diritti umani e, in particolar modo, nell'associazione delleMadri di Plaza de Mayo come spia. La giustizia argentina ha pronunciato, il 29 novembre 2017, una seconda condanna all'ergastolo:48 le persone condannate in Argentina per aver partecipato alle torture, uccisioni e sparizioni, nella famigerata caserma Esma durante gli anni della dittatura.Tra loro lui.
n tempi di negazionismo che cavalca l'ignoranza popolare , ritengo lecito rammentare cosa accade ed è accaduto nel mondo, perchè la Democrazia è un esercizio quotidiano, come la Resistenza, la Memoria: gli Scomparsi mai piùLos desaparecidos nunca más.
 Doriana Goracci
video e foto su http://www.agoravox.it/Argentina-Alfredo-Astiz-condannato.html



Vale la pena ricordare e/o apprendere, (da Wikipedia) la Escuela de Mecánica de la Armada (prima Escuela Superior de Mecánica de la Armada da cui ESMA) conosciuta internazionalmente come ESMA, era la scuola per la formazione degli ufficiali della marina argentina di Buenos Aires, soprattutto per quanto riguardava la preparazione tecnica in ingegneria e navigazione.
"Passò tragicamente alla storia per essere, durante la dittatura autodenominatasi Processo di Riorganizzazione Nazionale (1976-1983), il più grande e attivo centro di detenzionone illegale e tortura delle persone scomode al regime della giunta (capeggiata prima da Videla, e poi in successione da Viola, Lacoste, Galtieri, Jean e Bignone). Di qui sono passate più di 5.000 persone. Di queste, solo 500 circa né uscirono vive alla fine del Processo di Riorganizzazione Nazionale.La ESMA è uno dei simboli della Guerra sporca e delle brutalità disumane compiute dai militari e dalla giunta argentina tra il 1976 ed il 1983. Da essa passarono più di 5.000 detenuti, solo pochi sono sopravvissuti, più del 90% sono scomparsi (Desaparecidos). In questa fucina di morte, dopo giorni di orribili torture e inumane umiliazioni (tutte le giovani donne venivano stuprate più volte, anche da più militari contemporaneamente), i detenuti venivano infine preparati per le esecuzioni, annunciate come il trasferimento ad un carcere normale.
Venivano loro fatte delle iniezioni per sedarli, spacciate per un vaccino. Alcuni venivano fucilati e poi cremati, altri venivano caricati su aeroplani militari e gettati nudi nell'oceano Atlantico al largo del Rio della Plata. Anche due suore francesi, Léonie Duquet e Alice Domon, attiviste per il terzomondo e per i poveri dell'Argentina, furono rapite mentre erano in chiesa e portate alla ESMA. Lì vennero torturate e poi furono gettate in mare con uno dei tanti voli della morte."
Altre torture includevano:
1-Scariche elettriche ad alto voltaggio, specialmente nelle parti delicate del corpo (genitali, capezzoli, orecchie, gengive).
2-Ustioni tramite sigarette oppure piccoli lanciafiamme (con fiamme lunghe circa 30 centimetri).
3-Rottura di alcune ossa del corpo, in genere piedi o mani.
4-Ferimento dei piedi con spille od oggetti appuntiti.
5-Pestaggio a sangue delle vittime (in caso non si volessero lasciare segni evidenti, venivano utilizzati sacchetti di sabbia).
6-Immersione del viso in escrementi fino al soffocamento.
7-I torturati venivano appesi a testa in giù per un tempo indefinito.
8-Torture eseguite alla vista dei parenti, unite a stupri e pestaggi.
In tempi di negazionismo che cavalca l'ignoranza popolare , ritengo lecito rammentare cosa accade ed è accaduto nel mondo, perchè la Democrazia è un esercizio quotidiano, come la Resistenza, la Memoria: gli Scomparsi mai piùLos desaparecidos nunca más.

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