Arcoiris TV

Chi è Online

142 visite
Libri.itTHOMAS LAIRD. MURALS OF TIBET - edizione limitataL’UOMO ALLA FINESTRAFASHION DESIGNERS A–ZTHE DOG IN PHOTOGRAPHY 1839–TODAYLICHTENSTEIN (I) #BasicArt

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Lettere ad Arcoiris

inviaci le tue opinioni, riflessioni, segnalazioni

Scrivi ad Arcoiris

Per inviare un lettera ad ArcoirisTV, riempi i campi sottostanti e clicca su "Invia". Se è la prima volta che scrivi, riceverai una email con un link ad una pagina che dovrai visitare per far sì che le tue lettere vengano sempre pubblicate automaticamente.

Informativa privacy

L’invio della "Lettera ad Arcoiris" richiede l’inserimento del valido indirizzo email del utente. Questo indirizzo viene conservato da ArcoirisTV, non viene reso pubblico, non viene usato per altri scopi e non viene comunicato ai terzi senza il preventivo consenso del utente.

maggiori info: Privacy policy

2 Agosto 2017 09:00

CON NANNARELLA A ROMA E CERTE ALTRE STORIE SENZA RAGGI E STELLE

310 visualizzazioni - 0 commenti

di Doriana goracci


"Tu devi annà a Chianciano perchè ti arrabbi troppo": 31 luglio 2017, mi tocca una visita specialistica a Roma, prenotata da mesi con il Cup, in un presidio sanitario tra via Di Boccea e Casalotti, alle 15.30, digiuna da almeno 6 ore e allora mi dico che ci vado fin dal mattino per incontrarmi prima conNannarella al Vittoriano.
La frase che ho riportata (detta da Anna Magnani a Renzo Rossellini) è tratta da un collage di film Luce che si possono vedereal Vittoriano per la mostra ,ad ingresso gratuito (aggratis si dice a Roma) su Anna Magnani.
"...Quante volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta, terrificante. Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E quando la gente me diceva pe strada "bella Annì! Anvedi quanto sei bona!" io nun capivo e tra me e me pensavo "bella de che?". Eppure, dopo tanti anni li ho capiti. C'ho messo na vita intera per piacermi. E adesso, quando me sento dì "bella Annì, quanto sei bona!", ce rido sopra come na matta e lo dico forte, senza vergognarmi, ad alta voce "Anvedi a sto cecato!".

La mostra non riporta queste frasi di Anna ma riporta altre foto, altre storie, lei dentro casa sua lei fuori da casa sua dall' Italia e in Italia, di giorno e di notte. Mi incanto a guardarla in un' intervista , come contrae le labbra gli occhi il sorriso e la dolcezza serena: ero sola nella sala di proiezione.

Poi dopo la mostra è iniziato il mio lungo e penoso viaggio da Piazza Venezia alla periferia romana, per ilpresidio sanitario di Via Boccea Casalotti. Ho preso un autobus dell'Atac da Piazza Venezia per Circonvallazione Cornelia (strisce pedonali che iniziano e scompaiono proprio di lato dall' Altare della Patria) poi laMetro e sono scesa a Battistini, ultima fermata e poi aspetto un autobus per dove dovevano visitarmi...sempre che fossi arrivata in grado di sottopormi a una visita e non essere ricoverata.Gli autisti, la gente con cui ho parlato alle fermate, erano senza neanche voglia di strillare, disperati, sconsolati. C'è chi va a fare le pulizie per 3 ore e ne passa quasi il doppio per muoversi in città. Non c'è scelta io mi sono studiata tutti i percorsi prima di muovermi e tutti hanno quello che io non ho, un telefonino che con l'applicazione ti dice quanto manca per l'arrivo del tuo autobus: erano spariti, neanche in partenza dal capolinea.E non c'era nessuno sciopero. Al ritorno ho perso per 1 minuto il treno per Viterbo (una corsa ogni 2 ore causa ferie), sono andata con la metro da Valle Aurelia finoa Piazzale Flaminio e alla stazione non c'era nessun treno per il capolinea del Cotral a Saxa Rubra, ma centinaia di persone...ho avuto paura di cadere spinta sui binari appena ne è arrivato uno. Erano vagoni degni neanche di tempi passati del nazismo, finestrini oscurati per la metà, sbarre nuove di zecca (l'unica cosa) alle feritoie che se eri in piedi riuscivi a vedere a quale stazione eri, correndo come tutti ho preso la corriera, come ancora la chiamo io e sono arrivata a Capranica, che mi è sembrata il lusso degli ultimi tempi che mi rimangono in questo disgraziato paese che si chiama Italia , dove Roma, la capitale, ha 2 linee dimetropolitana, A+B per 2. 875. 472 abitanti. E vero che Madrid, capitale della Spagna haAnna era la voce umana che oggi ci manca.Penso a Mamma Roma, a lei che balla col figlio, a quella supplica di Pasolini...eancora non la sai tutta la cattiveria del mondo.
Anna mi è stata di conforto,con quel suo sorriso senza tante illusioni sul miglioramento umano:"L'importante è non avere le grinze al cervello. Quelle in faccia prima o poi t'aspettano al varco." Temo che Roma non abbia solo problemi di estetica, come ogni anziana signora...
Doriana Goracci
p.s.Gira Se La Vuoi Girà...video  foto riferimenti  su http://www.agoravox.it/Anna-Magnani-in-mostra-Con.html

COMMENTA