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Categoria: PACE - CONFLITTI - GUERRE

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Marcia della pace Perugia-Assisi 2010 - FACCIAMO PACE CON L'AFRICA

la marcia della pace Perugia-Assisi 2010 report di libera tv :FACCIAMO PACE CON L'AFRICA

Il terremoto con i bambini

Ore 3.32, 6 Aprile 2009, la Terra trema. E' una catastrofe.
Oltre agli aiuti convergono sull'Aquila, animatori, artisti, clown dottori.
La Scuola di Pace è tra le prime associazioni a portare un sorriso ai bambini del terremoto.
Dal 9 Aprile siamo rimasti con i bambini del terremoto per 6 mesi.
Un ringraziamento particolare vaa tutte le volontarie e i volontariche hanno portato un sorriso ai bambini del terremoto.

Info: www.lascuoladipace.org

Ponti di Pace tra... I bambini del Mediterraneo

La dodicesima edizione del concorso internazionale "Enzimi di Pace", sui temi della Natura e della Pace, e dedicata in questa edizione ai bambini del Mediterraneo, ha visto la partecipazione di numerose scuole dall'Italia, dalla Bosnia, dalla Romania e dal Libano.
Hanno inoltre partecipato al concorso i bambini della tendopoli di Piazza d'Armi all'Aquila che sono stati anche in Campidoglio a Roma per ricevere il premio assegnatogli.
Il video inizia proprio dalla premiazione avvenuta il 1° Giugno a Roma, dove sono arrivate delegazioni di bambini e ragazzi da tutta Italia, dal Libano e dell'Aquila.
Sulla note della canzone "Domani" degli "artisti uniti per l'Abruzzo" (nella prima parte del video la canzone è cantata dal vivo dai ragazzi del Libano) ci siamo trovati 4 mesi dopo a Beirut in Libano, dove in un'affollatissima Sala Unesco, 600 ragazzi e ragazze dei licei del Libano che hanno aderito al concorso internazionale "Enzimi di Pace", hanno ricevuto le targhe premio dal Presidente della Scuola di Pace, Italo Cassa, dall'Ambasciatore Italiano in Libano, Gabriele Checchia, e dalla Sig.ra Daad Kassem del Centro Pedagogico Ricerca e Sviluppo del Libano.
Tutta l'iniziativa è stata un "inno all'amore" ...dalle parole di Gibran, fino ai nostri cuori...
L'iniziativa continua con la tredicesima edizione 2010 del concorso, dedicata sempre ai bambini del Mediterraneo, per costruire insieme Ponti di Pace!

Info: La Scuola di Pace
http://www.lascuoladipace.org

LA MARCIA MONDIALE PER LA PACE: UNA PROPOSTA UMANISTA

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è stata lanciata durante il Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti nei Parchi di Studio e Riflessione – Punta de Vacas (Argentina) il 15 novembre 2008.Questa Marcia vuole creare coscienza rispetto alla pericolosa situazione mondiale in cui ci troviamo, caratterizzata dall'alta probabilità di conflitto nucleare, dalla corsa agli armamenti e dalla violenta occupazione militare di territori.Si tratta di una proposta di mobilitazione sociale senza precedenti, promossa dal Movimento Umanista attraverso uno dei suoi organismi, Mondo senza Guerre.La proposta iniziale si è sviluppata molto velocemente. In pochi mesi la Marcia Mondiale ha suscitato l'adesione di migliaia di persone, gruppi pacifisti e nonviolenti, istituzioni di tipo diverso, personalità del mondo della scienza, della cultura e della politica sensibili all'urgenza momento. Ha anche ispirato un'enorme diversità di iniziative in oltre 100 paesi, creando un fenomeno umano in rapido aumento (www.theworldmarch.org).LA SITUAZIONE ATTUALEViviamo in una situazione critica a livello mondiale, caratterizzata dalla povertà di vaste regioni, dallo scontro tra culture, dalla violenza e dalla discriminazione che contaminano la vita quotidiana di grandi settori della popolazione. Conflitti armati devastano molte zone e ora dobbiamo affrontare anche una profonda crisi del sistema finanziario internazionale. A tutto questo si aggiunge il problema più pressante, la minaccia nucleare in aumento. È un momento di enorme complessità; non solo dobbiamo prendere in considerazione gli interessi irresponsabili delle potenze nucleari e la follia di gruppi violenti, con possibilità di accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, ma dobbiamo tener presente anche il rischio di un incidente che potrebbe innescare un conflitto devastante.Non si tratta della somma di singole crisi: ci troviamo davanti al fallimento globale di un sistema la cui metodologia di azione è la violenza e il cui valore centrale è il denaro.LE PROPOSTE DELLA MARCIA MONDIALEPer evitare la catastrofe nucleare futura, dobbiamo superare la violenza oggi, chiedendo:• il disarmo nucleare a livello mondiale,• il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati,• la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali,• la firma di trattati di non aggressione tra paesi, e• la rinuncia dei governi a utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti.È urgente creare una coscienza a favore della pace e del disarmo, ma è necessario anche risvegliare la coscienza della nonviolenza, che ci consenta di rifiutare non solo la violenza fisica, ma anche ogni altro tipo di violenza (economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale ecc.). Questa nuova sensibilità potrà instaurarsi e scuotere le strutture sociali, aprendo la strada alla futura Nazione Umana Universale.Reclamiamo il nostro diritto a vivere in pace e libertà. Non si vive in libertà quando si vive sotto la minaccia della violenza.La Marcia Mondiale è un appello a tutte le persone a unire gli sforzi e ad assumersi la responsabilità di cambiare il mondo, a superare la violenza personale e a lavorare nel proprio ambiente più immediato, fino a dove arriva la loro influenza.promosso da Arcoiris tv Bologna

Visita: www.marciamondiale.org

Rock No War - Quattro passi per la pace 2008

Sabato 26 aprile, si è svolta la prima edizione della "Quattro passi per la pace", manifestazione ciclistica organizzata da Rock No War in collaborazione con l'U.S. Formiginese e il Comune di Formigine.

Visita: www.rocknowar.org

Donne da Presidio

DONNE DA PRESIDIO - voci e volti femminili dal movimento No Dal Molin.
Nel video, realizzato dalla giornalista Monica Lanfranco, è proposto un affresco collettivo dell'esperienza del gruppo di donne che,pur condividendo l'esperienza mista della contrarietà alla base militare Usa Dal Molin hanno voluto creare uno spazio separato especifico nel quale elaborare teorie e sperimentare pratiche politiche segnate dal genere femminile.
Visita il sito: www.nodalmolin.it
Visita il sito: www.mareaonline.it
Visita il sito: www.monicalanfranco.it

NEOTOPIA - La Nonviolenza di Gandhi per la democrazia partecipata oggi

Sessant'anni fa, attorno alle cinque pomeridiane del 30 Gennaio 1948, nel giardino di casa Birla dove ogni giorno teneva i suoi incontri di preghiera aperti atutte le religioni, Mohandas Karamchand Gandhi, il Mahatma, veniva assassinato da un fanatico indù. Motivo di tanto odio l'amore incondizionato, e il profondo senso di giustizia ed equanimità che Gandhi dimostrava nei confronti dei musulmani; troppo amore, dunque, la sua colpa agli occhi dei fanatici intolleranti.
Per questa assurda ragione il mondo fu privato della guida dell'uomo di cui Albert Einstein avrebbe detto: "Le generazioni a venire difficilmente potranno credere che un uomo simile abbia camminato in carne e ossa sulla Terra". E' probabilmente vero che Gandhi, come egli stesso affermò più volte, non abbia inventato nulla di nuovo: la Verità e la Nonviolenza, soleva dire, sono antiche come le montagne. Ma oggi più che mai è chiaro al mondo che la sua lettura in chiave spirituale dei nodi politici, economici e sociali che affliggono la società moderna rimane di straordinarie attualità e utilità. Questo convegnosi pone dunque come momento di confronto e progettualità per il risveglio di una coscienza spirituale, etica e sociale che favorisca la conversione delle odierne società strutturalmente violente in comunità nonviolente basate sui valori da sempre insegnati dai Maestri spirituale dell'umanità.

Intervengono: Padre Anthony Elenjimittam, monaco domenicano e discepolo diretto del Mahatma Gandhi, fondatore della Missione Sat-Chit-Ananda di Assisiper il dialogo interreligioso;
Federico Fioretto, ricercatore, vicepresidente dell'Associazione Ariel, Gazzola (PC);
Daniele Novara, direttore Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti, Piacenza;
Giovanni Salio, presidente Centro Studi Sereno Regis, Torino, membro del MIR - Movimento Nonviolento e della rete Transcend;
Gaetano Rizzuto, giornalista e direttore del quotidiano piacentino Libertà.

Produzione: Arcoiris Piacenza

Visita: www.latanadelsatyro.blogspot.com

Chiudere Guantanamo, ora!

Mobilitazione di Amnesty International a Bologna L'11 gennaio 2008,in occasione del sesto anniversario del primo trasferimento al centro di detenzione a Guantànamo Bay , Amnesty International ,attraverso migliaia di soci e simpatizzanti ha proposto una grande serie di iniziative in tutto il mondo per chiedere la chiusura di Guantànamo,
presentando al Congresso degli Stati Uniti, all' Amministrazione e ai candidati alla presidenza USA una dichiarazione,
forte del sostegno di 1200 parlamentari di tutto il mondo (Bahrein, Germania, Giappone, Isreaele, Italia e Regno Unito tra gli altri).La guerra al terrore che ha avuto inizio dopo l' 11 settembre 2001, portata avanti dagli Stati Uniti e dai loro più stretti alleati ,
ha posto come scopo principale la sicurezza globale , ponendo gravi deroghe ai diritti umani e alle libertà individuali, con la deportazionedi prigionieri nella base di Guantànamo , senza formali incriminazioni o processi giudiziari che indichino le loro responsabilità ,
ma la prigione situata a Cuba rappresenta solo la punta dell' iceberg:attorno ad esse ruota il sistema delle extraordinary renditions (che in Italia conosciamo per il caso di Abu Omar e per quello del cittadinoitaliano Abou Elkassim Britel), ovvero un sistema di sparizioni forzate, oltre al programma di detenzioni e carceri segrete.In occasione della mobilitazione , con relativa raccolta di firme per "Chiudere Guantànamo ora!" svolta dalla sezione bolognese di Amnesty International,sabato 12 gennaio in Piazza Maggiore abbiamo documentato l' evento e intervistato Barbare Golluscio, referente dell' iniziativa per Amnesty Bologna.
Produzione:
Arcoiris Bologna

Intervista: Angelo Boccato
Riprese e montaggio: Francesca PiattiVisita il sito: www.mediconadir.it
approfondisci su:
www.amnestybologna.it


www.amnestybologna.it


www.giustiziaperkassim.net


www.latanadelsatyro.blogspot.com

Incontri-scontri: la Moschea a Bologna

N.A.Di.R. informa: la redazione di Bologna di Arcoiris Tv dopo avere assistito alle Assemblee organizzate in zona San Donato (Bo)sulla questione della costruzione della Moschea a Bologna, dopo avere intervistato alcuni cittadini... tra i quali p. Ottavio Raimondo, Direttore dellaEMI, non può esimersi dal proporrre una sintesi della situazione in atto cercando, come d'uso, di mantenersi adesa all’integrità dei messaggi.La richiesta della Comunità Islamica della nostra città di potere godere di un luogo di culto adeguato alle necessità ha fatto emergere quella pauraparalizzante e fautrice di pregiudizio che purtroppo pare imperare sul territorio. Cercare e trovare una sola verità è difficilissimo, fermarsi alsentito dire è mortifero, spargere menzogne per fare propaganda è criminale e si trasforma in un bieco attacco all’inerme cittadinanza.Nel rispetto dei cittadini tutti, cercando di comprendere le loro paure come i loro desideri, nel servizio che vi proponiamo cerchiamo di mettere a confrontoi diversi punti di vista senza, per questo, volere sostenere con faziosità l’una o l’altra opinione, in quanto l’obiettivo comune vuole essere sicuramente pertutti quello di viverci una città in pace e serenità.
Produzione: Arcoiris Bologna
Visita il sito: www.mediconadir.it

Cominciamo da qui cominciamo da noi

Il Comitato reggiano incontra Lisa Clark
coordinatrice nazionale Comitato ''Un Futuro Senza Atomiche''
presso la sala ''Europa'' dell'auditorium della Cisl
La messa al bando di tutte le armi nucleari è un'aspirazione condivisa da tutta l'umanità.
Per questo lanciamo una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare,affinchè si dichiari l'Italia ''Paese libero da armi nucleari''
e cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche, come Austria, enella buona compagnia di tutti gli stati dell'America centro-meridionale, dell'Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico
Visita il sito: www.unfuturosenzatomiche.org