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Categoria: Strage alla stazione di Bologna

Totale: 82

2 agosto 1980: tu che ne sai ?

Servizio di Filippo Vendemmiati sull'evento "2 agosto 1980: tu che ne sai?"tratto dal TgR Rai Emilia-Romagna del 1/6/2013.

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XXXI anniversario della Strage alla Stazione di Bologna

Bologna non può dimenticare e, come ogni anno, il 2 agosto lo dedica al ricordo di un evento tragico, quale fu la strage alla stazione di Bologna nel 1980, e a tutte le stragi che sul finire del secolo scorso spezzarono il cuore e l'anima del Paese e che ancora oggi reclamano giustizia e chiarezza. Si dice che il tempo curi ogni ferita e che, con lo scorrere degli anni, ogni sofferenza si cheti, ma dove la violenza cieca e spietata ha colpito centinaia di innocenti il tempo scorre invano. Ciò e chi 31 anni fa colpì direttamente il cuore della democrazia non ha ancora un volto e sinché rimarrà avvolto nelle tenebre "dell'omertà istituzionalizzata" quelle grida che squarciarono la città continueranno a riecheggiare impedendo a tutti noi di trovare la pace della giustizia.L'indignazione dei famigliari delle vittime e di tutti i cittadini lievita anno dopo anno, in virtù del vuoto istituzionale che anche quest'anno si fa sentire, visto che nessun ministro o rappresentante di governo ha preso parte alle commemorazioni, unica presenza quella di Angelo Tranfaglia, prefetto di Bologna, nominato delegato dal governo per prendere parte alle celebrazioni.

Visita il sito: www.stragi.it

Tra passato e presente ... 30 anni dopo

NADiRinforma partecipa alla commemorazione solidarietà con le vittime e i loro famigliari coinvolti nella terribile strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
30 anni fa la città venne ferita a morte da un attentato tanto vile quanto straziante: 85 morti, 200 feriti ed un numero imprecisato di persone a loro care pagarono un prezzo troppo alto a rappresentazione di un sistema sociale incapace. Traffici loschi, intrecci politici, ragioni senza ragione.
L'irragionevole inganno del potere, qualunque sia il suo obiettivo, si trasforma in violenza e, come tale, altro non sa che annientare anche le possibili "ragioni", A 30 anni di distanza la gente si domanda ancora chi abbia orchestrato, perché lo abbia fatto A 30 anni di distanza il sapore acre della menzogna spegne la speranza A 30 anni di distanza persino le Istituzioni nella loro forma più rappresentativa si negano nascondendosi dietro una ipotetica "piazza strumentalizzata", una piazza "fischiante" A 30 anni di distanza pare che le domande di chi altro non può che fischiare dissenso, paura, impotenza, continuino a non essere ascoltate da chi invece sarebbe deputato a farlo. Nel frattempo la nostra città non riesce a non piangere quando sente il fischio del treno delle 10:25 del 2 agosto di ... quell'agosto e di tutti gli altri a seguire.

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2 Agosto 2010: trentennale dalla strage alla stazione di Bologna

Tante gente ma nessun rappresentate dell'esecutivo alla commemorazione dell'attentato alla stazione di Bologna che 30 anni fa provocò 85 morti e oltre 200 feriti.Discorso di Paolo Bolognesi, Associazione familiari delle vittime

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2 Agosto 2009: interviste alla commemorazione della strage alla stazione di Bologna

Il Manifesto quest'anno enuncia:"la certezza della pena in questo Paese è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro famigliari" "29 anni fa, in questa stazione, fu perpetrato un orrendo crimine: una bomba collocata da terroristi fascisti causò 85 morti e 200 feriti... Anni di indagini e processi meticolosi hanno permesso di individuare, in parte, chi usò la violenza e la crudeltà, esseri umani che hanno concepito e voluto quella carneficina. I loro nomi sono: Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, capi dei Nuclei Armati Rivoluzionari e il loro sodale Luigi Ciavardini. Poi vi sono coloro che hanno operato per nascondere la verità ed impedire ai magistrati che gli esecutori fossero scoperti, tutti distintisi nel tentativo di allontanare gli inquirenti dalla matrice dell'attentato; essi sono il Gran maestro della Loggia massonica P2 Licio Gelli, il faccendiere Francesco Pazienza, il generale Musumeci e il colonnello Belmonte al vertice del SISMI (Servizio Segreto Militare)... Da anni ormai assistiamo, alla vigilia di ogni anniversario, alla esplosione di enormi polveroni che ci ricordano quello creato dall'esplosione della bomba, polveroni che cercano di nascondere lo scempio politico e morale che sta dietro questa strage." dice Paolo Bolognesi, Presidente dell'Assoc. tra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. "Siamo stanchi di tornare il piazza il 2 agosto sempre nel dubbio, senza alcuna chiarezza circa i mandanti di stragi che hanno colpito il cuore del nostro Paese, chiediamo solo verità e giustizia" dicono i cittadini che, come ogni anno, accorrono numerosi alla commemorazione della strage che fece tremare la città 29 anni fa. Paura e commozione che ogni anno si rinnovano tra le fosche nubi del dubbio: incertezze che alimentano la paura, incertezze che continuano a farci respirare l'acre odore dell'esplosione, incertezze che non concedono pace nei cuori di chi ha vissuto quei momenti di tragedia e di chi vuole ancora credere di vivere in un Paese democratico.

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29° anniversario commemorativo della strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna

Riprese effetuate durante il 29° anniversario della strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna in cui morirono 85 persone e 200 risultarono ferite.Sono intervenuti:Paolo Bolognesi - Presidente della Associazione Familiari e Vittime della StrageFlavio Delbono - Sindaco di BolognaSandro Bondi - Ministro dei Beni e delle Attività CulturaliAll'interno, lettura di un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio NapolitanoGuarda le interviste

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28 anni dopo la strage: cosa ne pensa la gente ?

NADiRinforma ha raccolto alcune dichiarazioni dalle persone che hanno partecipato alla manifestazione commemorativa il 28° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Dai tentativi orientati alla revisione delle sentenze che giunsero alla condanna di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari ora pare ci si voglia orientare verso la cosiddetta pista palestinese già a suo tempo proposta dall'allora Presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, al vissuto di ingiustizia subita dalle vittime e dai loro famigliari. I cittadini sentono crescere sempre più il desiderio di verità che, unito, alla condivisione del dolore crea e sostiene la memoria per ciò che il Paese intero ha vissuto durante i lunghi e bui anni di piombo. I giovani si uniscono in un abbraccio carico di emozioni comprendendo il grande valore della memoria storica a sostegno della costruzione di un futuro civile e democratico. Tra le novità di quest'anno, ci dice Paolo Bolognesi, Presidente dell'associazione delle vittime, assieme al francobollo commemorativo, sono stati realizzati spilloni da giacca raffiguranti l'orologio della stazione con le lancette ferme alle 10:25 (ora della strage) e la scritta "per non dimenticare" utilizzando l'oro della P2 (712 grammi) donato all'associazione dai giudici Colombo e Turone, quale parte del risarcimento di una causa di diffamazione vinta dagli stessi magistrati contro Licio Gelli.

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28° anniversario commemorativo della strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna

Riprese effetuate durante il 28° anniversario della strage del 2 Agosto 1980 alla stazione di Bologna in cui morirono 85 persone e 200 risultarono ferite. Sono intervenuti:Paolo Bolognesi - Presidente della Associazione Familiari e Vittime della StrageSergio Cofferati - Sindaco di BolognaGianfranco Rotondi - Ministro per l'attuazione del programmaAll'interno, lettura di un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Mostra fotografica dedicata alle Vittime della strage di Bologna

NADiRinforma: il Centro Sociale G.Costa dal 24 luglio 2008 ospita la mostra fotografica dedicata alla Vittime della strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980. Ne parliamo con Paolo Bolognesi (Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980) che afferma il valore della memoria tesa a risvegliare le coscienze in relazione alla purulenta piaga del terrorismo che, purtroppo, non si è sicuramente esaurito nel 1980. Si vorrebbe fare in modo che, oltre al ricordo, emergesse l'esigenza sociale atta ad impedire il ripetersi di eventi tanto tragici, quanto debilitanti il contesto sociale. Bolognesi invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione del 2 agosto prossimo venturo in occasione del 28° anniversario della strage in segno di solidarietà verso i familiari delle vittime e di espressa volontà di giungere finalmente alla conquista di vera giustizia.

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Neri Marcoré a Bologna

Neri Marcoré alla Stazione di Bologna per l''Associazione dei famigliari delle vittime del 2 agosto.
NADiRinforma: Il 6 febbraio 2008 l''Associazione dei famigliari delle Vittime del 2 agosto ospita Neri Marcoré nell'ambito dell''iniziativa "Nel Segno della Solidarietà" organizzata in collaborazione con 'Eventi', con il patrocinio del Comune, della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna. Presso la Sala d''Attesa Torquato Secci l'attore interpreta alcuni monologhi di Gaber e Leporini tra cui "La paura" e"La democrazia", spassosissimi brani che descrivono le paranoie e le inquietudini dell''uomo moderno oppresso della paura del prossimo e ridotto alla sfiducia nei confronti della politica e del genere umano in generale. Segue la lettura di un brano dal titolo "Che cos'è questo Golpe" estratto dagli "Scritti Corsari" scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1974.
Produzione: Arcoiris Bologna

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