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Categoria: La Memoria Silenziosa

Totale: 19

Ho perso il mio cuore a Lima

La giovane Carmen si trasferisce a Lima alla ricerca dell'amore e della felicità. Ospitata dalla zia e dalle cugine,residenti nel prestigioso quartiere di Miraflores, non tarda ad innamorarsi del vicino Oscar che, però, deve presto
partire per la guerra. Dopo una lunga attesa, arriva la notizia della morte del ragazzo. Carmen, inconsolabile, si
ritira in convento.
Tipico film lacrimevole, realizzato in un periodo bellico nel quale aspettare il proprio uomo partito per il fronte era
considerata una virtù imprescindibile. Secondo il costume dell'epoca, al racconto drammatico si sommano descrizionipaesaggistiche della capitale che servono da ulteriore elemento di immedesimazione per lo spettatore. Vengono inserite
anche immagini documentali di parate militari risalenti al conflitto Perù/Colombia in una delle quali compare ilpresidente Luis M. Sánchez Cerro, pochi giorni prima del suo assassinio.
Alberto Santana era di origine cilena, ma il suo spirito d'avventura lo portò in Perù dove divenne responsabile della
creazione di una cinematografia autenticamente peruviana. Fra il 1929 e il 1934 realizzò sette film, fra i quali la prima
opera sonorizzata con dischi: Resaca del 1934

Titolo originale: Yo perdí mi corazón en Lima
Regia: Alberto SantanaSceneggiatura: Alberto SantanaFotografia: Mannel TrullenInterpreti: Maria de Vilianueva Balcarce, Angélica Miró Quesada, Enrique Besada, Manuel TrullenProduzione: Patria FilmAnno di produzione: 1933Paese: Perù

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Tepeyac

Nel mezzo di una guerra, il fidanzato della giovane Lupita si reca in Europa. La lettura dei miracoli della Madonnadi Guadalupe aiuta la ragazza a sopportare l'attesa.
Il film riporta la tradizione delle apparizioni della Madonna di Guadalupe nella corrente del nazionalismo cattolicoche i due registi tornarono a trattare nel film Confesión Trágica del 1919. Nel cinema messicano, il misticismo,la pietà, la devozione cattolica sono frequenti, tanto nella fiction quanto nel cinema d'argomento.

Regia: José Manuel Ramos e Carlos E González
Sceneggiatura: José Manuel Ramos e Carlos E. González
Fotografia: Ladislao Cortés
Interpreti: Pilar Cotta, Gabriel Montiel, Beatriz de Córdova
Produzione: Colonial Films
Anno di produzione: 1917
Paese: Messico

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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Sangue Mineiro

Carmen, figlia adottiva di un milionario di Minas, ha una disillusione amorosa quando vede il proprio fidanzato baciaresua sorella. Cerca di suicidarsi gettandosi in un lago, ma due giovani la salvano e l'aiutano a ristabilirsi.Entrambi si innamorano di lei e Carmen accetta la richiesta di matrimonio di uno dei due.
La prima avvenne nel luglio del 1929 a Cataguases, Minas Gerais. A Rio de Janeiro fu proiettato al Cine Rialto il27 luglio 1930. In Brasile, gli anni venti furono segnati da vari cicli regionali: Sangue Mineiro fa parte delCiclo de Cataguases assieme a Braza Dormida, Thesouro Perdido (1927) e Na Primavera da Vida (1926), tutti diretti da Mauro.
Humberto Mauro dirigerà a Rio de Janeiro i seguenti film: Ganga Bruta (1933); Argila (1940); Canto da Saudade (1952),fra gli altri. Realizzò più di 300 pellicole dì vario argomento per l'Instituto Nacional do Cinema Educativo (INCE).Grazie al proprio talento, trasformò molti di questi film istituzionali in piccoli capolavori del cinema.

Regia: Humberto Mauro
Soggetto: Humberto Mauro
Fotografia: Edgar Brasil
Scenografia: Paschoal Ciodaro
Laboratorio di immagine: Benedetti Film
Interpreti: Carmen Santos, Nita Ney, Maury Bueno, Luiz Soroa, Pedro Fantol, Máximo Serrano, Augusta Leal, Rozendo Franco,Adhemar Gonzaga, Elie Soni, Humberto Mauro
Produzione: Phebo Brasil Filme / Cataguases-MG
Anno di produzione: 1929
Paese: Brasile

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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I miracoli della Divina Pastora

Il film mescola elementi di patriottismo e religione, evidenziando l'interesse che i miracoli religiosi, in particolare
in ambito rurale, riscossero presso il cinema venezuelano e latinoamericano in genere.

Secondo una cronaca dell'epoca, Los milagros de la Divina Pastora è di genere o taglio religioso: risultano, in tutto
il loro splendore, l'amore e la fede che in questa terra il popolo nutre per l'immagine miracolosa.

Il film fu esibito per la prima volta nella città di Barquisimeto nel 1928 ed è il primo del regista Amábilis Cordero che
realizzò sei opere di fiction e sei documentari, l'ultimo dei quali risale al 1931.

Titolo originale: Los milagros de la Divina Pastora.
Regia: Amábilis CorderoSceneggiatura: Amábilis CorderoFotografìa: Amábilis CorderoInterpreti: Napoleón Duque, Pura Soto, Asunción TorresProduzione: Amábilis CorderoAnno di produzione: 1928Paese: Venezuela
Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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Limite

La tragedia cosmica di Limite si svolge su una barca. In uno scenario irreale e altamente metaforico, tre persone, un uomo
e due donne, incrociano i propri destini e si raccontano i propri vissuti, drammatici e singolari. Scappata di prigione,
la prima donna non trova pace, e viene costretta ad una fuga continua e disperata; la seconda protagonista, moglie di un
pianista di cinema eternamente ubriaco, si dibatte nello scallore e nella monotonia della propria esistenza. Anche l'uomo
narra la propria vicenda personale: vedovo, intrattenendo una relazione clandestina con una donna sposata, apprende dal marito
di lei che l'amante è affetta da lebbra. Terrorizzato, si dispera e fugge. La barca comincia a riempirsi di acqua e al
vicino disastro i tre personaggi reagiscono in maniere differenti. Tornata la quiete, rimarrà solo la prima donna,aggrappata ad un provvidenziale pezzo di legno.
Realizzato nel 1931, il film è stato presentato pubblicamente il 4 maggio di quell'anno, al Cinema Capitolio-Cinelandia,
nel centro di Rio de Janeiro. Non è mai stato proiettato a fini commerciali. Il restauro iniziò nel 1958, per iniziativa
di Plinio Sussekind Rocha, su indirizzo di Saulo Pereira de Melho, e terminò nel 1971.
Regia: Mário Peixoto
Fotografici: Edgar Brasil
Interpreti: Olga Breno, Taciana Rei, Raul Schnoor, Brutus Pedrera, Mário Peixoto, Edgar Brazil, Carmen Santos
Produzione: Mario Peixoto RJ
Anno di produzione: 1931
Paese: Brasile

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste

La Madonna della Carità

Storia rurale d'amore e di fede. Un giovane, il padre del quale morì eroicamente nella guerra d'indipendenza, si innamora
della figlia del cacique del popolo che si oppone alla relazione fra i due. La Madonna della Carità interverrà a
favore dei giovani e della giustizia.
Osserva Néstor Almendros: L'ultima sequenza è brillante, con le sue azioni parallele a ritmo 'in crescendo', movimenti
di cinepresa ben eseguiti e primi piani alla Griffith superbamente montati
. Si tratta di un film dai caratteri visivi
e narrativi poco frequenti in America Latina in quell'epoca.
Ramón Peón realizzò nove film muti e dopo quest'opera emigrò in Messico, Paese in cui lavorò nel 1931 come assistente alla
regia nel primo film sonoro ottico nazionale, Santa. Nel 1933 firma il classico melodramma Sagrario. La sua produzionemessicana annovera più di 50 titoli.
Titolo Originale: La Virgen de la Caridad
Regia: Ramón Peón
Sceneggiatura: Eneirue Agüero Hidalgo
Fotografia: Ricardo Delgado
Interprete: Miguel Santos, Diana Marde, Francisco Muñoz, Matilde Maun
Produttore: Artuto "Mussie" del Barrio
Produzione: B.P.P Pictures
Anno di produzione: 1930
Paese: Cuba

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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La croce di un angelo

Storia di banditi e di un "figliol prodigo" che dà alla propria famiglia problemi ed affanni. Secondo una cronaca dell'epoca, riferita al suo debutto avvenuto sempre nel 1929, il film, tipico delle produzioni regionali (in questo caso Barquesimeto, Stato di Lara), è "una sorta di western larense con banditi a cavallo, figli prodighi, genitori intolleranti e lieto fine".
Secondo lo storico Rodolfo Izaguirre, Amábilis Cordero realizza l'aspirazione di produrre, realizzare e proiettare eglistesso le proprie pellicole in 35mm, in tempi di grande difficoltà di comunicazione.
Cordero era un importante fotografo di Barquisimeto che, tramite un corso per corrispondenza con gli Stati Uniti, ottenne il titolo di regista cinematografico. Secondo lo storico Ricardo Tirado, fu anche membro dell'Istituto Cinematografico di
Hollywood. I suoi film, rurali e religiosi, seguiranno il suo pensiero: Sono i cineasti quelli che hanno il delicato compito di vegliare sulla morale sociale, unica fonte di rinascita in paesi nei quali l'anima nazionale è in gestazione.

Titolo Originale: La Cruz de un angel
Regia: Amábilis Cordero
Interpreti: Leonidas Montesinos, Carlos Torres, Ligia Velásquez, Carmen de Cordero
Produzione: Studios Lara
Anno di produzione
: 1929
Paese: Venezuelale

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste

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Nei dintorni del Brasile

Un film che ci rivela la ricchezza dei fiumi Amazzoni, Araguaia, Rio Negro e Guaporé; la bellezza della flora e della fauna,
gli indios primitivi e le città fortificate di Tabatinga, Iquitos nel Perù e Rio Branco ad Acre. Documento delle spedizionidel Maresciallo Rondonche mostra lo splendore delle regioni che fino ad allora erano sconosciute.
II Maggiore Luiz Thomaz Reis nacque nel 1878 e morì nel 1940. Apprese l'arte della regia presso gli Studi Pathé a Parigi
all'inizio degli anni 10 e, da lì, iniziò collaborazioni con imprese cinematografiche.
Definito el cinegrafista de Rondon, il Maggiore Reis si fece carico, a partire dal 1914, della sezione cinematograficadella Commissione Rondon che il Ministero degli Interni del Brasile aveva creato con l'obiettivo di pacificare le tribùindigene dell'Amazzonia. Il suo lavoro pionieristico di registrazione audiovisiva delle sue esperienze attraverso il Paesesi prolungò fino al 1938.
Titolo Originale: Ao redor do Brasil: Aspectos do Interior e das Fronteiras Brasileiras
Regia: Major Luiz Thomas ReisProduzione: Comissão RondonAnno di produzione: 1932Paese: Brasile

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La borrachera del tango

Nel seno di una famiglia borghese porteña - nella quale uno dei figli è un vagabondo che si interessa solo di cabaret
e di tango, mentre l'altro è un promettente ingeniere - si instaura un conflitto piacere/lavoro a partire dall'attitudine"frivola" e "seria" che i due fratelli manterranno, rispettivamente, con la stessa donna. Metafora de "la cicala e la
formica" (argomento comune nella drammaturgia argentina dell'epoca), il film si basa sull'opera teatrale rioplatense
Sainete, scritta da Elías Alippi (grande protagonista della scena teatrale argentina) e da Carlo Schaffer. La considerazione
del tango come elemento di corruzione del focolare domestico è una costante nella cultura argentina e rappresenta con
efficacia il rifiuto imposto alle differenti manifestazioni dell'espressione popolare.
Il regista Cominetti realizzò sei film muti ed ebbe una corta carriera nel periodo del sonoro.

Regia: Edmo CominettiFotografìa: Alberto J. BiasottiInterpreti: Nedda Francy, Felipe Farah, Eduardo MoreraProduzione: Edmo CominettiAnno di produzione: 1928Paese:Argentina
Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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II pugno di ferro

Film d'avventura di grande audacia tematica per l'epoca, con una trama rocambolesca di banditi, drogati, trafficanti eprostitute in cui persino il "bravo ragazzo" trasgredisce all'etica corrente. Nel racconto cinematografico si intersecano,
forse involontariamente, certo humor surrealista con associazioni dovute alle proiezioni fantastiche prodotte dalla droga.
Si tratta di un lavoro a carattere regionalistico, fenomeno frequente in America Latina prima dell'avvento del sonoro:dopo pochi anni, la produzione si concentrerà, infatti, nelle capitali.
Gabriel Garcìa Moreno, assieme ad un gruppo di amici cinefili ed entusiasti, filmò tre pellicole ad Orizaba,città industriale dello Stato di Veracruz: El Buitre (1925), El Puño de Hierro e El Tren Fantasma (1927).
Il film fu realizzato ad Orizaba (Veracruz), nei primi mesi del 1927.

Titolo originale: El Puño de Hierro
Regia: Gabriel Garcìa Moreno
Sceneggiatura: Gabriel Garcìa Moreno
Fotografia: Manuel Carri Ilo e Juan de Vasallo
Interpreti: Carlos Villatoro, Guadalupe Binilla, Manuel de los Rìos
Produzione: Centro Cultural Cinematográfico S.A. (Orizaba, Veracruz)
Anno di produzione: 1927
Paese: Messico
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